Umbria Libri 2014: una manifestazione letteraria da ripensare?

Chiude oggi i battenti l’edizione 2014 di Umbria Libri che si è svolta a Perugia in concomitanza alla Festa di Radio Tre.

Si chiude oggi l’edizione 2014 di Umbria Libri, manifestazione organizzata dalla Regione Umbria per promuovere l’editoria locale. Tradizionalmente Umbria Libri si svolge in autunno, tra ottobre e novembre: quest’anno si è pensato di anticiparla a giugno in concomitanza con la festa di Radio Tre che si svolge proprio a Perugia. In tal modo l’effervescenza culturale umbra ha potuto avere una maggiore diffusione e la stessa città di Perugia ne ha guadagnato in visibilità e pubblicità, cosa che non guasta mai, anche (soprattutto?) in vista del fatto che il capoluogo umbro si candida come Capitale europea della Cultura per il 2019.

Com’è tradizione di questa manifestazione, ci sono stati vari eventi letterali in diverse zone della città e, nello specifico, in alcuni dei più bei palazzi del centro: presentazioni di libri, incontri con gli autori, reading. Insomma, quello che ci si aspetta da una manifestazione letteraria.

C’era anche una zona adibita alla vendita dei libri degli editori umbri: da qualche anno, infatti, si è optato per avere un unico punto vendita gestito dall’Associazione Editori Umbri, invece di tanti banchetti a cura dei singoli editori. Una scelta del genere hai suoi pro e i suoi contro, com’è naturale che sia, ma è una soluzione interessante, a mio modo di vedere.

Accanto al programma di Umbria Libri c’è quello di Radio Tre che porta avanti le sue iniziative anche coinvolgendo l’editoria umbra.

Umbria Libri 2014: una manifestazione letteraria da ripensare?

Sinceramente, però, l’edizione di quest’anno di Umbria Libri mi è sembrata in tono molto minore e anche un po’ disorganizzata. Il fatto di anticiparla a giugno ha senza dubbio influito sulla gestione e sulla comunicazione (in molti non sapevano di questo spostamento e, purtroppo, anche la scelta di affiggere per la città e per la regione manifesti con colori pastello molto tenui non ha certo giovato a far conoscere lo spostamento di date).

Forse il matrimonio, temporaneo!, con Radio Tre non è stato dei più felici, perché ai già molti eventi in programma se ne sono aggiunti altri, situazione che ha portato a una partecipazione veramente bassa alle iniziative (e non mi riferisco solo agli eventi appannaggio dell’editoria locale, che forse può essere poco conosciuta, ma anche a quelli di levatura nazionale: basti pensare che all’incontro con i cinque finalisti del Premio Strega 2014 non si raggiungevano le cinquanta presenze – a meno che io non abbia sbagliato a contare…). Che dire poi dell’esposizione dei libri dell’editoria umbra? Idea buona, come ho detto sopra, però alla fine la location assomigliava più a una qualunque bancarella di libri che non a una festa.

Forse è giunto il tempo per ripensare una manifestazione che, pur nel suo indiscutibile interesse, che nel tempo è diventata meno incisiva (il canale YouTube linkato sul sito ufficiale della manifestazione non è aggiornato da due anni!) e, soprattutto, tende a valorizzare più i “soliti” grandi che quanto l’Umbria stessa abbia da offrire.

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