Premio Fondazione Il Campiello 2014 a Claudio Magris

Dopo Carlo Fruttero, Andrea Camilleri, Dacia Maraini e Alberto Arbasino il Premio Fondazione Il Campiello va a Claudio Magris.

Fine letterato, autorevole critico e acuto saggista, Claudio Magris non solo è tra gli scrittori italiani contemporanei più originali, ma rientra anche tra i più illustri rappresentanti della letteratura europea. Le sue opere di narrativa si contraddistinguono per uno stile raffinato, in cui l’estetica della parola si unisce in modo magistrale alla profondità della riflessione saggistica. Siamo pertanto orgogliosi che abbia accettato il nostro Premio.

Così Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione Il Campiello, ha commentato l’assegnazione del Premio Fondazione Il Campiello a Claudio Magris.

Claudio Magris, come è noto, è stato docente di Lingua e Letteratura Tedesca all’Università di Trieste e di Torino ed è stato insignito con molte le lauree ad honorem, come anche ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui nel 2004 il prestigioso Premio Príncipe de Asturias per le lettere. Dal 2006 è Membro dell’Accademia dei Lincei. Tra la sua produzione letteraria troviamo importanti saggi, come anche testi di narrativa.

Claudio Magris

Non è la prima volta che Claudio Magris ha a che fare con il Premio Campiello: nel 2009, infatti, vinse il Premio Campiello Germania (Campiello Europa) con il romanzo Blindlings (“Alla cieca”).

Dal 2010 il Premio Fondazione Il Campiello viene assegnato dall’omonima Fondazione ad una insigne personalità della cultura letteraria italiana contemporanea. Prima di Claudio Magris, hanno ricevuto il riconoscimento Alberto Arbasino (2013), Dacia Maraini (2012), Andrea Camilleri (2011) e Carlo Fruttero (2010).

Alla maturità dello scorso anno, Claudio Magris è stato protagonista della prima prova della maturità, di analisi del testo.

Foto | Matus Zajc

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