Lo sbarco in Normandia: cinque libri a settant'anni dal D-Day

Si compiono oggi settant'anni dallo sbarco in Normandia: cinque libri per approfondire l'argomento.

Il 6 giugno 1944, un martedì, alle ore 6,30 ebbe inizio l’operazione Overload. È lo sbarco in Normandia, il giorno più lungo, quello cioè in cui le truppe alleate aprirono un secondo fronte in Europa (sulle coste della Francia settentrionale) per invadere la Germania nazista.

La più grande invasione anfibia della storia ha alimentato molto il cinema, che l’ha proposta in tutte le versioni possibili e immaginabili. E naturalmente anche libri su quel giorno ce ne sono a bizzeffe. Noi ve ne proponiamo cinque.

Lo sbarco in Normandia: cinque libri a settant'anni dal giorno più lungo

70° Sbarco in Normandia: dal D-Day di Robert Capa a Vive la Liberté di History & Photography.


  • Cornelius Ryan, Il giorno più lungo. 6 giugno 1944 (BUR, 2003): La cronaca appassionata del 6 giugno 1944, in cui le forze da sbarco alleate, sotto la guida del generale Eisenhower, sbarcarono in Normandia e crearono il secondo fronte, a lungo invocato da Stalin, dal quale sarebbero scattate per puntare direttamente al cuore della "Fortezza Europa". In questo libro Cornelius Ryan ricostruisce quelle ventiquattr’ore decisive facendo parlare i protagonisti di entrambi i fronti, conducendoci sui mezzi da sbarco, sugli alianti a bordo dei quali si trovavano i paracadutisti britannici e americani, nell'alto comando del generale von Rundstedt, nello studio di Hitler a Berlino, a bordo dei due soli caccia tedeschi che mitragliarono le forze alleate al momento dello sbarco. Il libro di Ryan ha vinto il Premio Bancarella 1962.

  • Stephen E. Ambrose, D-Day. Storia dello sbarco in Normandia (BUR, 2004): Il 6 giugno 1944 - il D-Day - lo sbarco alleato in Normandia diede inizio all'offensiva che avrebbe posto fine all'oppressione nazista in Europa. Stephen Ambrose ha ricostruito con straordinaria passione i preparativi e lo svolgersi dell'invasione, concentrandosi tanto sui grandi disegni strategici quanto sulle vicende degli umili soldati che spesso dovettero improvvisarsi eroi. Basato su anni di ricerche e su oltre 1400 interviste con veterani americani, inglesi, canadesi, francesi e tedeschi, "D-Day" è la cronaca di una delle grandi battaglie della storia.

  • Olivier Wieviorka, Lo sbarco in Normandia (Il Mulino, 2009): Per le difficoltà superate e la complessità e la dimensione dello sforzo "Operazione Overlord", cioè lo sbarco in Normandia, è obiettivamente la più colossale delle imprese condotte nella seconda guerra mondiale. Ed è entrata rapidamente nel mito popolare della guerra, anche grazie al cinema, da "Il giorno più lungo" a "Salvate il soldato Ryan". Ora in questo libro, Wieviorka racconta il D-Day depurandolo dell'alone leggendario che l'ha trasformato in scontro fra bene e male, per recuperare la storia concreta di un'operazione militare, con tutte le differenze di vedute fra i comandi alleati, la penuria di materiali, gli errori tattici, le difficoltà psicologiche dei combattenti, le violenze ai civili, ma anche i dissensi politici di cui si compose. "Overlord" fu un successo che aprì la strada alla liberazione della Francia e alla vittoria finale della guerra in Europa, ma l'esito non era scontato.

  • Mario Bussoni, Normandia. I luoghi dello sbarco e della battaglia (Mattioli 1885, 2012): Un viaggio nella storia nasce da un'esigenza particolare: quella di poter finalmente soddisfare chiunque voglia capire i fatti, scoprire i personaggi che li hanno determinati e soprattutto ritrovare, nei vari luoghi, quello che oggi è realmente rimasto ancora da vedere, senza trascurare l'altra parte di un qualsiasi viaggio: quell'esperienza, gratificante, che comunque deve essere sempre intesa anche come vacanza.

  • Claude Bertin, La vera storia dello sbarco in Normandia (Res Gestae, 2013): Lo sbarco in Normandia è la più grandiosa impresa bellica di tutti i tempi. Questo libro la racconta nei dettagli, partendo dalle testimonianze storiche di tutte e due le parti in conflitto. Quattromila mezzi di sbarco, dodicimila aerei d'appoggio, diecimila tonnellate di bombe. I numeri descrivono uno spiegamento mai visto, che ha un'organizzazione complessa, decisa in mesi di pianificazione e strategie. Lo sbarco era infatti annunciato da tempo e, dall'altra parte, le forze naziste attendevano un segnale anomalo, un'indicazione sfuggita, un errore di progettazione. In questo libro attento ai documenti, ma anche appassionante nella narrazione si trovano i particolari e la grande storia. La strategia della guerra, ma anche il suo orrore. Il solito odore nauseante di morte che le stragi lasciano sul campo, misto alla brezza della libertà che lo sbarco avrebbe ridato di lì a poco all'Europa precipitata nell'incubo hitleriano.

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