Nomination: l'isola degli assassini

Se Nomination (Fanucci) fosse uscito qualche anno fa avremmo pensato a pura fantasia. Considerando, invece, la malattia di oggi per i reality e il livello dei programmi televisivi, la storia sembra spaventosamente verosimile. Una rete televisiva californiana organizza un reality davvero eccezionale: i concorrenti non sono dei famosi sconosciuti e ridicoli ma degli assassini condannati a morte. In palio non c’è denaro né notorietà o contratti per milioni di dollari, bensì la vita. L’unico vincitore avrà in premio la revoca della condanna. Lo spettacolo comincia e il pubblico, da casa, partecipa entusiasta facendo salire alle stelle l’indice d’ascolto, appassionandosi e ovviamente televotando per eliminare l’assassino antipatico che merita di morire. Chi va in nomination, infatti, non si limita a uscire dal gioco ma perde qualcosa di più caro: ogni settimana viene scelto il carnefice da mandare a morte con tanto di esecuzione. Altro che Isola dei famosi e Grande fratello
Per farvi un’idea del libro di Lello Gurrado potete cliccare qui e leggere un estratto.

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