Gabriel García Márquez: dieci frasi dai suoi libri

Il cordoglio per la morte di Gabriel García Márquez è tangibile in tutto il mondo, anche in quello della rete.

Tutto il mondo oggi è in lutto per la morte di Gabriel García Márquez. Molti hanno appreso la notizia ieri sera, quando il Premio Nobel per la letteratura è morto; altri si sono svegliati e hanno saputo che la sua penna è stata riposta per sempre. Ma la grande eredità che ci ha lasciato continuerà ad accompagnarci per sempre. Chi non ha avuto sul comodino Cent’anni di solitudine, un romanzo che ci ha fatto guardare alla vita in maniera diversa, che ci ha spinti ad affrontare le paure e le vergogne e accettarci così come siamo?

In me è particolarmente vivo il ricordo del suo romanzo L’amore ai tempi del colera: ho avuto, infatti, la fortuna di leggerlo per le strade di Cartagena de las Indias, in Colombia, città in cui il testo è ambientato. E poter leggere quelle pagine seduto accanto al muro di cinta della casa di García Márquez, ai margini della città vecchia, nel quartiere di San Diego, di fronte al mare è stata un’esperienza unica, un privilegio, direi quasi.

Dopo avervi segnalato cinque suoi romanzi da leggere (ricordiamo che leggere un autore è il modo migliore per celebrarlo), vi proponiamo dieci frasi tratte dai suoi libri.

Gabriel García Márquez: dieci frasi dai suoi libri


  1. Aveva sentito dire che la gente non muore quando deve, ma quando vuole... (Il mare del tempo perduto)

  2. Gli disse che l'amore era un sentimento contro natura, che dannava due sconosciuti a una dipendenza meschina e insalubre, tanto più effimera – quanto più intensa. (Dell’amore e di altri demoni)

  3. Si può essere innamorati di diverse persone per volta, e di tutte con lo stesso dolore, senza tradirne nessuna, il cuore ha più stanze di un bordello. (L’amore ai tempi del colera)

  4. L'autista mi avvertì: Attenzione, professore, in quella casa ammazzano. Gli risposi: Se è per amore non importa. (Memoria delle mie puttane tristi)

  5. Il tempo passa senza far rumore. (La mala ora)

  6. La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla. (Vivere per raccontarla)

  7. Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto. – È vero – le rispose lui – ma farai bene a non crederci. (Dell’amore e di altri demoni)

  8. E presi coscienza che la forza invincibile che ha spinto il mondo non sono gli amori felici bensì quelli contrastati. (Memoria delle mie puttane tristi)

  9. Un uomo sa quando sta diventando vecchio perché comincia ad assomigliare a suo padre. (L’amore ai tempi del colera)

  10. Vivo spaventato di essere vivo. (Dell’amore e di altri demoni)

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