Encuentro, il primo festival delle letterature spagnole

La città di Perugia ospita Encuentro, il primo festival delle letterature spagnole. Tra i presenti anche Luis Sepúlveda.

È in corso a Perugia Encuentro, festival delle letterature spagnole. Anzi: il primo festival delle letterature spagnole che si tiene in Italia. A promuoverlo è il locale Circolo dei Lettori, il Comune di Perugia e con l’Associazione Banana Republic (in collaborazione con Regione Umbria e con il patrocinio dell'Università degli Studi di Perugia e dell'Università per Stranieri di Perugia).

Si è pensato bene di coprire un vuoto che c’era in Italia in merito a questo argomento. La letteratura spagnola – e quello latinoamericana – è molto amata in Italia, quindi perché non fare un festival che sia un momento di incontro tra lettori e scrittori e tra culture così lontane eppure così simili come sono quella di lingua spagnola e quella italiana?

Encuentro si svolge essenzialmente in tre luoghi a Perugia: nella splendida Sala dei Notari di Palazzo Priori, nel Palazzo della Penna (sede del Circolo dei Lettori) e presso Palazzo Gallenga, sede dell’Università per Stranieri di Perugia. Questa è la cornice. Per il contenuto la prima edizione di Encuentro conta su nomi di prestigio internazionale: in questi tre giorni, infatti, a Perugia sono presenti ben tre generazioni di scrittori e scrittrici ispano-americane. I nomi? Luis Sepúlveda, Daniel Mordzinski, Paco Ignacio Taibo II, Leonardo Padura Fuentes, Bruno Arpaia, Santiago Gamboa e ancora Fernando Iwasaki, Marcos Giralt Torrente, Guadalupe Nettel, Antonio Soler.

Encuentro, il primo festival delle letterature spagnole

La formula adottata è quella dei confronti tra scrittori, con un moderatore (un altro scrittore) che conduce un po’ il gioco. L’idea piace molto alla cittadinanza di Perugia: ieri sera, per esempio, la Sala dei Notari del Palazzo dei Priori era stracolma di persone per ascoltare Luis Sepúlveda che, con il fotografo Daniel Mordzinski, ha parlato del rapporto tra viaggi e letteratura. Coordinati da Bruno Arpaia, Mordzinski e Sepúlveda hanno dato via a un intreccio di ricordi che, alla fine, sono la vera essenza del viaggio. Gremita, come dicevamo, la Sala dei Notari e abbiamo notato con piacere che il pubblico presente era composto soprattutto da giovani. Il che fa ben sperare per la cultura in questa nostra Italia.

A proposito di attenzione alla lettura Santiago Gamboa, direttore artistico di Encuentro, ci ha così detto:

Nel corso della storia, la lettura è stata sempre un’attività di minoranza, in tutto il mondo, e per questo non vedo grandi differenze culturali tra lettori colombiani, spagnoli, messicani o italiani. Credo che i lettori di letteratura formino in sé una grande unica nazionalità e una cultura speciale che va ben al di là delle frontiere, dei passaporti e delle dogane. Tutti leggono, tanto in Colombia quanto in Italia, per moltiplicare la propria vita e renderla più ricca, per vivere altre esperienze e crescere. Sono pochi, è vero, però ci sono.

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