La nobile arte di misurarsi la palla, di Amleto de Silva

L'attacco sarcastico contro la società vip lettararia italiana.

Misurarsi la palla” è un termine che si conosce da una certa latitudine in giù. Vuol dire conoscere le proprie potenzialità e i propri limiti e agire in base ad essi. Una nobile arte, una cosa da amanuensi, un dono probabilmente, che in pochi ormai hanno.

Enea Pellegrini, protagonista del romanzo “La nobile arte di misurarsi la palla”('round midnight Edizioni), di Amleto de Silva, è uno di questi, una vera rarità in una società in cui le potenzialità servono a poco, anzi a nulla, se non si hanno le conoscenze giuste. Anche se, in alcuni casi, non servono nemmeno quelle, se non si ha la spietatezza e il cinismo che contraddistingue settori culturali di questo strano paese chiamato Italia.

Tra i vari ambienti Amleto de Silva – detto Amlo – si diverte, con l’amara sincerità che lo contraddistingue, a raccontare un microcosmo, quello degli scrittori o degli aspiranti tali, che vivono nel mondo di una delle innumerevoli Scuole di scrittura.

lanobileUn microcosmo marcio che alimenta il macrocosmo del panorama letterario e culturale italiano, fatto di arrivisti, ipocriti, falsi moralisti, di scrittori incapaci che vanno avanti grazie alle recensioni di giornalisti amici, di editori usurai, di “ricchi a prescindere” che non hanno alcuna preoccupazione se non quelle di crearsene una. Su di essi si scaglia, dopo averli subìti pesantemente, Enea, giovane scrittore di provincia che arriva a Roma con il suo bagaglio di passione e talento, scoprendo, pagina dopo pagina, che il talento non paga e che se ci si lascia sopraffare dalla passione ci si ritrova quasi sicuramente alle 11 del mattino con un Campari e gin in un bar scadente.

Amleto de Silva non è a caccia di soddisfazioni. Almeno, non da noi. Il suo libro è un raro esempio di franchezza, un punto di vista autentico in questa società fondata sul politicamente corretto a prescindere. E' un attacco, uno sfogo contro una dimensione vip-letteraria che non gli appartiene per niente,  ma allo stesso tempo una fotografia dell’esistente ad un “quadro di lontananza”, un semplice dare il nome alle cose per ciò che sono, giusto per vivere meglio e in pace con sé stessi. Partendo da un principio: che nel mondo “ci sono delle regole ma certe regole non valgono per te”.

Amleto de Silva
La nobile arte di misurarsi la palla
'round midnhigt edizioni, 2014
pp.496; € 12,00


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