A 20 anni dalla morte di Kurt Cobain, 5 libri per ricordarlo

Era il 5 aprile 1994 quando Kurt Cobain, frontman del famoso gruppo musicale grunge Nirvana, venne trovato morto nella sua casa di Seattle.

Vent’anni fa moriva Kurt Cobain, universalmente considerato l'ultima grande incarnazione del tragico mito del rock'n'roll. Nella sua lettera di addio scrisse:

È meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.

La sua ultima apparizione televisiva fu in Italia, il 23 febbraio 1994, nel programma Tunnel condotto da Serena Dandini che poi ebbe a dire:

Incontrandolo, ho avuto l'impressione di una persona di una sensibilità estrema, indifesa, che difficilmente riuscivi a guardare negli occhi, con uno sguardo di paura come di un cucciolo braccato dal mondo.

Su Kurt Cobain è stato scritto tanto, tantissimo. A quanto scritto, allora, noi vi rimandiamo per conoscere meglio questo mito della musica. Ecco una nostra selezione di titoli che lo riguardano.

A 20 anni dalla morte di Kurt Cobain, 5 libri per ricordarlo


  1. Diari (Mondadori 2004): Kurt Cobain riempì quaderni e quaderni di poesie, schizzi, appunti, annotando i suoi progetti per i Nirvana, le sue riflessioni sulla fama e sulla notorietà, il suo pensiero sulla musica e sull'ambiente di produttori, discografici, fan. Al momento della morte sono stati ritrovati più di venti di questi quaderni che, rimasti chiusi in una cassaforte fino a poco tempo fa, sono stati pubblicati in un volume, che riporta, oltre ai testi, le riproduzioni fotografiche dei disegni e delle pagine più significative.

  2. Charles R. Cross, Più pesante del cielo (Arcana, 2014): La constatazione principale da cui Charles R. Cross muove è che Kurt tutto fosse tranne che un essere eccezionale, un predestinato, un semidio o un demonio, un vendicatore degli oppressi o un testimone del Male. Piuttosto, è la normalità costretta e sofferta dell'uomo che pare affascinarlo e nei pressi della quale si sofferma più volentieri, mentre ricostruisce in parallelo la sfolgorante parabola artistica di cui il leader dei Nirvana è stato protagonista. Quattro anni di ricerca, quattrocento interviste, l'accesso ai diari di Cobain e alle foto di famiglia, unite alla competenza sullo scenario musicale di Seattle, hanno fatto di Più pesante del cielo la biografia definitiva di Cobain.

  3. Andrea Mariani, Dove hai dormito la notte scorsa? (Lite-editions, 2014): un piccolo e delizioso romanzo, in eBook, che ipotizza il ritrovamento di un inedito di Kurt Cobain registrato durante l'ultimo tour in italia. La storia ci parla di Alex che ha un negozio di musica grunge e una passione ossessiva per i Nirvana. Non sa che la sua vita sta per subire uno scossone, shakerata come l’ultimo drink dopo una lunga notte al bar. Riceve infatti una telefonata; uno sconosciuto è in possesso di un nastro con un brano inedito di Kurt Cobain, sottratto dal camerino dell’artista durante l’ultimo tour italiano dei Nirvana: se Alex non troverà i soldi per riscattarlo, il nastro verrà distrutto. Alex non può tirarsi indietro, deve avere quella cassetta. Per lui è questione di vita o di morte.

  4. Patrick Poini, 20 dopo Kurt. 20 anni e 20 dischi dalla morte di Cobain (Giovane Holden 2014):. Patrick Poini si interroga sulla passione per la musica che condivide con Cobain e su tutti i dischi che il leader dei Nirvana non ha potuto ascoltare. L'autore fruga, così, nella sua memoria alla ricerca degli album che lo hanno toccato più degli altri dopo la morte di Cobain e che sono in qualche modo legati alla sua figura o alla sua sensibilità. Vent'anni e venti dischi con spazio anche a band che non hanno venduto milioni di copie o avuto una lunga carriera, ma assolutamente aderenti agli intenti di questo libro e degne di essere maggiormente diffuse. Per affrontare questo tour nel tempo, accanto all'autore, tanti compagni di viaggio che sono tra i veri e propri protagonisti di questo libro.

  5. Epìsch Porzioni, Il caso Cobain. Indagine su un suicidio sospetto (Chinaski, 2013): A vent'anni dalla morte di Kurt Cobain un'indagine lucida e corrosiva su uno dei "suicidi" più enigmatici del secolo scorso. Seattle, aprile 1994. Kurt Cobain, motore creativo della più grande rock band degli anni '90, viene trovato morto nella sua villa col cranio sfondato e un fucile ancora stretto tra le dita. Prima ancora che l'indagine venga chiusa, la polizia di Seattle sentenzia: suicidio. In fondo tutti gli elementi sembrano esserci: l'arma del delitto, la nota del suicida, almeno un precedente tentativo documentato di togliersi la vita. Eppure già poco dopo la morte del cantante iniziano a circolare voci secondo cui Kurt sarebbe stato ucciso. Un giornalista di Seattle scova discrepanze nel rapporto della polizia. L'investigatore privato Tom Grant, già assunto da Courtney Love per trovare il marito, contesta gli esami tossicologici e l'autenticità della grafia nella lettera d'addio. La notizia più sensazionale è però quella di El Duce, cantante dei Mentors che dichiara di sapere chi ha ucciso Kurt Cobain. Peccato finisca sotto un treno una settimana dopo queste rivelazioni.

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