Gli anni fra cane e lupo, di Rosetta Loy

Un saggio imprescindibile per chiunque voglia capire l'Italia di oggi.

La memoria è quanto ci rende degni costruttori di un futuro se non migliore, più aderente ai nostri ideali, tanto più quando ci troviamo ad attraversare tempi anonimi e apparentemente slegati da un prima e da un dopo confuso e incerto. Con questo spirito ho affrontato la lettura de Gli anni fra cane e lupo. 1969-1994 il racconto dell’Italia ferita a morte di Rosetta Loy, edito da Chiarelettere.

A ogni capitolo, talvolta a ogni pagina, ho rivisto emergere eventi che ho avuto l’opportunità di vivere come spettatore: alcuni li rammento come capitoli di storia, altri come cronaca attuale. Tuttavia l’emozione non è mai venuta meno. Non sto parlando della trepidazione che si prova nel rivivere il passato e nel riconoscerlo, quanto, piuttosto, dello sgomento di fronte alla puntuale narrazione di Rosetta Loy che trasforma la storia italiana degli ultimi decenni in quella che potremmo definire, in un impeto di bontà, un’occasione mancata.

Corruzione, a tutti i livelli, totale mancanza di attenzione alla “cosa pubblica” e disprezzo per le regole sono i tratti principali di questo excursus in cui “il lupo” richiamato nel titolo rievoca la ferinità dell’essere umano che in branco, più raramente da solo, persegue un obiettivo, bracca una preda con il risultato di provocare lo sfascio più totale del vivere detto democratico.

Gli anni fra cane e lupo, di Rosetta LoySi comincia con la strage di Piazza Fontana del 1969 e si approda al 1994 con la nascita di Forza Italia. Una ricostruzione dolorosa e documentata degli anni che potrebbero essere considerati una via crucis per le speranze che avevano infiammato gli anni Sessanta e che hanno marchiato la via italiana alla democrazia. Il ritmo è incalzante e coinvolgente, la prosa, riceve uno slancio interessante dall’incontro degli stilemi più tipicamente romanzeschi con la scrittura giornalistica. Non dobbiamo aspettarci un romanzo, ma nemmeno un testo genericamente storico che sistemi sull’ipotetica linea del tempo fatti, date e nomi. Ogni paragrafo dà al lettore il tempo di riflettere e di… perdersi nella vertigine che lenta emerge, una spaventosa linea di sangue che annichilisce ogni anelito di giustizia e di progresso civile.

Dopo la lettura del testo di Rosetta Loy, potremo parafrasare Luciano De Crescenzo e affermare che a volte per sopportare l’Italia bisogna volerle veramente molto bene.

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