Festa del papà 2014 con una poesia di Camillo Sbarbaro

In occasione della festa del papà, Booksblog augura buona giornata a tutti i padri con una poesia di Camillo Sbarbaro.

Oggi è la festa del papà, di tutti i papà, e noi di Booksblog facciamo gli auguri a tutti i padri che ci seguono.

Nei giorni scorsi vi abbiamo consigliato alcune letture per la festa di oggi: libri generici, romanzi come anche manuali per neo genitori.

Oggi il nostro augurio si traduce in poesia: prendiamo in prestito i versi di Camillo Sbarbaro (1888-1967). Il titolo della poesia è A mio padre.

Festa del papà 2014 con una poesia di Camillo Sbarbaro

Padre, se anche tu non fossi il mio
padre, se anche fossi a me un estraneo,
per te stesso, egualmente t'amerei.
Ché mi ricordo d'un mattin d'inverno
che la prima viola sull'opposto
muro scopristi dalla tua finestra
e ce ne desti la novella allegro.
Poi la scala di legno tolta in spalla
di casa uscisti e l'appoggiasti al muro.
Noi piccoli stavamo alla finestra.

E di quell'altra volta mi ricordo
che la sorella, mia piccola ancora,
per la casa inseguivi minacciando.
(la caparbia avea fatto non so che)
Ma raggiuntala che strillava forte
dalla paura, ti mancava il cuore:
ché avevi visto te inseguir la tua
piccola figlia e, tutta spaventata,
tu vacillante l'attiravi al petto
e con carezze dentro le tue braccia
avviluppavi come per difenderla
da quel cattivo ch'era il tu di prima.

Padre, se anche tu non fossi il mio
padre, se anche fossi a me un estraneo,
fra tutti quanti gli uomini già tanto
pel tuo cuore fanciullo t’amerei.


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