Quanto deve costare un ebook?
(0 punti) (0 commenti)P.S. "Se poi per qualcuno spendere 10$ per un ebook va bene, son contento per lui che evidentemente ‘ne ha’!" Se il tuo discorso era riferito a me, non ho mai sostenuto che un normale ebook dovrebbe avere un prezzo di 10$/€. Sono convinto che quello sia un ottimo prezzo *massimo*. Guarda quanto paghi l'ultima fatica di un "grande" autore non appena questa esce. Oramai l'ultimo degli autori ha prezzi ben al di sopra di 10€.
2 anni e 2 mesi faQuanto deve costare un ebook?
(0 punti) (0 commenti)@Osservatore: Sì, l'IVA verrà portata al 4%. Il fatto che siano soldi che entrano allo Stato non vuol dire nulla, oppure avremo l'IVA al 90% su tutto. Un'IVA differente su un prodotto che, di fatto, è il medesimo, non ha senso. Parliamo sempre dello stesso libro, solo in un formato differente: avrebbe senso avere il 20% sulla copertina rigida e il 4% su quella morbida? Pur essendo estremizzato il concetto è il medesimo. Se l'IVA dovesse rimanere allo stato attuale gli editori si ribellerebbero per farla tutta al 4%; se venisse elevata al 20% per tutto, si ribellerebbe tutta Italia. Senza contare il fatto che chi è attualmente al Governo (e chi comunque, nel bene e nel male, continuerà ad allungare i tentacoli sulla politica italiana) ha in mano una buona fetta dei libri. @celeste: La pirateria c'è e ci sarà sempre. Possono metterti il libro anche a 1 centesimo, chi preferirà la strada del gratuito lo scaricherà comunque. Pirateria e giusto prezzo non sono realmente collegati fin da quando i pirati copiavano e rivendevano i primissimi vinili. Si tratta di dare un prezzo giusto, ovvero un prezzo che ne ricalchi il valore. I 2€ ipotizzati da lenticola sono ridicoli visto che non pagherebbero né il lavoro dell'editore (grafica, editing, promozione, gestione del trasporto e investimento) né tantomeno il lavoro dello scrittore. Far sì che arrivi il momento in cui i libri verranno acquistati direttamente da chi li scrive? Speriamo ben di no visto che già ci sono siti che permettono di fare ciò e la qualità è tutto fuorché eccellente. L'editore non è un parassita sulla schiena dello scrittore, è una figura che aiuta moltissimo lo scrittore a perfezionare il libro. Cancellarli vorrebbe dire cancellare la qualità a cui siamo stati (spesso) abituati.
2 anni e 2 mesi faQuanto deve costare un ebook?
(0 punti) (0 commenti)Parlare di percentuale, secondo me, non ha molto senso. Qualunque ebook prezzato a più di 10€ è un furto. Va bene la questione dell'IVA (che non appena ci sarà il boom degli ebook suppongo verrà messa a posto), ma nel digitale l'editore ha davvero poco da spendere e, soprattutto, da rischiare. Il problema sarà che tutti vorranno tenere i prezzi ignobili di adesso, che tutti avranno la bavetta alla bocca al pensiero di poter vendere allo stesso prezzo ciò che ora gli costerà una frazione di prima. Ciò che sta succedendo in America con Amazon (e che nel campo musicale è successo con iTunes), succederà anche qui in Italia: l'avidità istupidisce in tutti i campi, purtroppo.
2 anni e 2 mesi faIl Libro dei fatti 2010 e la salute precaria del giornalismo italiano
(0 punti) (0 commenti)C'è qualche collegamento con "Il Libro dei Fatti" edito da Adkronos e il "World Factbook" della CIA?
2 anni e 2 mesi faL'intervista fantasma di Philip Roth e il declino dell'arte del giornalismo
(0 punti) (0 commenti)Il fatto che si tratti di Libero non mi ha sorpreso affatto, e forse, il non sentirsi più scioccati (cosa che credo tocchi molti italiani), è la cosa più triste di questa vicenda.
2 anni e 2 mesi faIl blocco dello scrittore e i consigli di Margaret Atwood
(0 punti) (0 commenti)Cambiare tempo e persona è la cosa migliore, per me. L'unico problema si ha quando si riesce a ripartire e si ha la necessità di rimettere tutto in ordine: la confusione che ne viene fuori può essere incredibile. Il mangiare cioccolata, sinceramente, non vedo come potrebbe sbloccare.
2 anni e 2 mesi faFinalmente Kindle parla italiano
(0 punti) (0 commenti)Stupisce che lo spagnolo non fosse già presente, visto il numero di ispanici negli Stati Uniti. Comunque, ora come ora, il Kindle è l'unico lettore vero. Zanichelli mi pare abbia già in programma di sbarcare sul Kindle. Tempo fa mi pareva di aver visto anche il Corriere, ma non lo ritrovo più.
2 anni e 3 mesi faL'ultimo libro di Zoran Zivkovic sarà il successo dell'anno?
(0 punti) (0 commenti)@franpomo: Anche io. Così come ho visto lodare libri che ho detestato. Capita, però, che ci siano libri che vengono pubblicizzati come il capolavoro del secolo ma che alla fine ottengano per lo più voti negativi.
2 anni e 3 mesi faL'ultimo libro di Zoran Zivkovic: la recensione.
(0 punti) (0 commenti)Non so come qui venga sviluppata l'idea del libro assassino, però qualcosa di simile c'è anche in "Ninna nanna" di Palahniuk.
2 anni e 3 mesi faCercasi lettori "forti"
(0 punti) (0 commenti)@bartleby: Probabilmente l'iniziale era la stessa, non ti so dire, ma la parola che volevi usare non era "avidi" perché con il resto della tua frase non c'entra un fico secco! ;) Comunque prova a contattare quelli di aNobii. Forse loro li convinci del fatto che il loro intero sito è una gigantesca opera di viral marketing! Coraggio! :P
2 anni e 3 mesi faCercasi lettori "forti"
(0 punti) (0 commenti)@Pipischella: «E non starò a rivelare qui i segreti del mio lavoro e come poter accattivare il pubblico pur rivelando che si sta proponendo, che so… un trash movie.» Ciò che ancora non capisci è che non c'è alcun "segreto" da mettere in atto in quanto non si deve "accattivare il pubblico". Io posso dire la mia senza usare alcun trucco. Il giorno in cui andrai su un forum, pagata da un'azienda, e dirai che il loro prodotto è di pessima qualità e che solo un mentecatto può comprare, fammi un fischio.
2 anni e 3 mesi faCercasi lettori "forti"
(0 punti) (0 commenti)@bartleby: L'esempio della pasta può non corrispondere esattamente all'iniziativa, ma il concetto è lo stesso: voler essere pagati per qualcosa che si farebbe normalmente gratis (leggere). «- io lettore leggo i libri di intermezzi - creo un passaparola sul libro in forma gratuita. Che mi piaccia o meno conta poco, come si sa l’importante è parlare di una cosa, bene o male è solo una questione soggettiva.» Questo accade per *tutti* i libri su aNobii, allora. E il bello del sito è proprio questo. «- lo faccio GRATIS» Come sempre dal momento che nessuno mi paga per leggere i libri che voglio (ed è giusto così). «- dato che sono entusiasta dell’iniziativa, do il libro che mi è stato inviato ad altri, così da alimentare il viral, oltretutto a spese mie.» Questo è una proposta, non una richiesta. Non c'è scritto da nessuna parte che una volta terminato il libro, lo farai circolare. Inoltre, se conosci aNobii, sai che lo scambio non è un semplice bookcrossing (cosa che stai ipotizzando malamente tu), ma è un baratto: io ti do un libro che ti interessa per uno che interessa a me. Cosa ci perdo? Ancora nulla. Direi che questo post mostra un bello spaccato dell'avidità della gente. Chapeau.
2 anni e 3 mesi faCercasi lettori "forti"
(0 punti) (0 commenti)Sono un uomo, ma non importa… «Sappi che il viral marketing informa, non recensisce, tanto per cominciare. Non dà opinioni, segnala uscite.» E allora ti sei già spiegata sul perché il viral marketing non potrebbe sostituire la proposta di Intermezzi. Non ti si richiede semplicemente di segnalare un'uscita, ti si chiede un parere (feedback). «A te sembra un favore perché risparmi 10 euro. Loro ne risparmiano circa 2000-3000. Come i colonizzatori che si compravano gli indiani con gli specchietti» A me sembra un favore perché io leggerei comunque, e tirando in ballo i 2000-3000€ ancora ti fossilizzi sul fatto che io dovrei fare i conti in tasca loro. Per quanto riguarda il paragone con gli indiani, cadi ancora: loro qualcosa ci perdevano, io non ci perdo nulla e ci guadagno un libro. «Che non ti pagano per qualcosa che non sembra un lavoro a te, non significa che un lavoro non lo sia. Al livello richiesto da quel bando, ci vuole tempo da investire, diventa un lavoro» Chiederesti alla Barilla di essere pagata per la pasta che mangi? Eppure ti chiede un tempo da investire. Io sono un lettore comunque, e non devo mettere in campo delle "skills" (che tristezza): faccio ciò che comunque farei senza essere pagato. Ci perdo qualcosa? No. Se io non avessi mai letto di questa operazione, sarebbe cambiato qualcosa? No, avrei continuato a leggere gratis. «Se una cosa del genere l’avessero fatta quelli di Mondadori o di Rizzoli, l’avreste boicottata, probabilmente. Però no, questa è una piccola casa editrice, allora sono autorizzati a non pagare per un servizio che chiedono in cambio di un libro» Se una casa editrice maggiore avesse fatto la stessa identica cosa, sarei stato ancor più contento visto il numero più alto di autori. Non me ne frega niente se è la Intermezzi, la Mondadori o Gesù Cristo in persona: ciò che mi importa è leggere qualcosa di buono. «Ho pubblicato più di un libro e sono stata trattata meglio, molto meglio, dai presunti “squali” che dai presunti “aiutiamoci a vicenda” delle piccole case editrici. E non parlo di soldi, ma di rispetto, di modi, di tentativi di fregarmi» Perdonami, allora alla causa del tuo fervore va aggiunto anche questo rancore profondo. Mi stai convincendo sempre di più che le tue motivazioni siano illogiche. «E chiudo, tanto siete talmente prevenuti con la gente che fa il mio mestiere (uno dei tanti che devo fare per pagare l’affitto, visto che con quello che scrivo in Italia non campo) da non sprecarvi nemmeno a cercare di capire in cosa consiste davvero» Io so cos'è il viral marketing e se lo posso accettare in certi casi, non posso accettarlo nel caso di recensioni e passaparola sul valore del libro, che è ciò che richiede Intermezzi.
2 anni e 3 mesi faCercasi lettori "forti"
(0 punti) (0 commenti)«Lascia che te la traduca io, che sono del mestiere» Ah, ok, ora capisco perché tanto fervore. E continuo a ripetere che un'operazione del genere messa in mano a quelli del mestiere diventa disonesta. Se una casa editrice ti dà un libro da leggere e a te non piace, sei autorizzato a prenderti i soldi e scrivere in giro che chi ha scritto il libro doveva piantar patate? No. Per questo diventa disonesto. Il punto è proprio che qualcuno ti paga per fare ciò che vuole tu faccia. Il libro che mi inviano non è un pagamento vero e proprio? Verissimo, ma il lavoro che mi si chiede non è neppure un lavoro vero e proprio. Per leggere, leggo comunque; mi arriva un libro gratis e mi si chiede di dire la mia (cosa che su aNobii quasi tutti fanno). Qual è la fatica per cui devo voler essere pagato? «Lo sapete quanto risparmiano a NON PAGARE 200 post?» E lo sai quanto me ne frega sapere quel che risparmiano? Non sono mica io a fare i conti in tasca loro! Il fatto che loro risparmino non autorizza la mia coscienza ad esigere soldi per qualcosa che mi piace fare. P.S. Non venire a dire che qualcosa è onesto solo perché non è illegale. Tante cose illegali sono oneste e un numero ancor maggior di cose legali sono disoneste.
2 anni e 3 mesi faCercasi lettori "forti"
(0 punti) (0 commenti)@Pipischella: L'agenzia che, secondo te, "farebbe meglio" il lavoro, lo farebbe anche in maniera più disonesta. Chi viene scelto non firma nulla e se un libro non gli piace, è libero di dirlo. Il fatto, poi, che i lettori non vengano pagati lo dici tu: ricevi un libro gratis o sbaglio? E, fidati, nessuno degli aNobiiani che ha inviato la richiesta è convinto che tutto ciò sia per beneficenza. Intermezzi lo fa per farsi conoscere meglio, ciò è palese, e non vedo cosa ci sia di male. Ce ne fossero di case editrici che fanno qualcosa del genere, invece di appoggiarsi a pratiche disoneste di viral marketing.
2 anni e 3 mesi faCercasi lettori "forti"
(0 punti) (0 commenti)Questa è una bella notizia. Finalmente una casa editrice che sfrutta aNobii in maniera intelligente (a differenza di Longanesi).
2 anni e 3 mesi faInaugurato Isbf.it: la pagella di Booksblog
(1 punto) (0 commenti)La grafica l'hanno disegnata con la sinistra, si potrebbe dire. Ad ogni modo, non vedo davvero cosa mi può dare rispetto alla marea di librerie online già esistenti. La "forte" community? C'è già aNobii, Library Things o GoodReads attraverso i quali posso ricevere consigli. Non condivido affatto l'idea di "censurare" certi autori piuttosto che altri. Non è di sicuro il metodo migliore per spingere la gente verso una lettura di maggiore qualità, anzi, pare proprio lo stereotipo dello pseudointellettuale. Non si migliora il gusto (qui ce ne sarebbe da discutere un bel po') limitando ad una persona la scelta, ma facendogli capire cosa si sta perdendo. Inoltre, ignorare il fatto che l'editoria *è* un investimento è un gravissimo errore. Se fosse stata una libreria specializzata in case editrici che la grande distribuzione non si fila, allora sarebbe stato un bell'inizio; se avessero tenuto in catalogo tutti i libri dando però più luce ai titoli meno inflazionati (magari anche con qualche sconto), allora sarebbe stata una bella trovata. Così come stanno le cose, qual è il valore aggiunto della proposta? (a parte la facilità con cui potrà far breccia nel cuore degli snob) Per esempio: clicco sul primo libro della classifica "narrativa", "Riportando tutto a casa" di Nicola Lagioia. Dimentichiamoci il fatto che l'ISBN non è neppure il suo (le sviste capitano anche ai migliori), il libro costa 18€. Vado su laFeltrinelli, cerco lo stesso titolo e lì lo vendono a 16€. Perché dovrei comprare sul sito di isbf.it? Per sostenere la campagna in favore della vera arte? Allora vado da quel poveretto del mio libraio, quello che ancora ha una serranda da alzare ogni mattina, e lo acquisto da lui. Probabilmente non avrò capito una cippa di tutto il progetto, e spero vivamente che qualcuno riesca ad illuminarmi, ma io in tutto ciò non vedo nulla di nuovo se non, come già ho detto, il fatto che sarà come miele per le mosche pseudointellettuali.
2 anni e 3 mesi faAldo Busi all'isola dei famosi: voi che ne pensate?
(0 punti) (0 commenti)Non credo si possa parlare di provocazione come arma. Credo sia più un “Ehi, ho pubblicato una raccolta dopo 4 anni di silenzio”.
2 anni e 3 mesi fa100 poesie dalla DDR, un'antologia retrospettiva sulla Repubblica democratica tedesca
(0 punti) (0 commenti)Sono un po’ fuori tema, ma adoro ISBN edizioni dal punto di vista grafico.
2 anni e 3 mesi fa






Se niente importa. Perché mangiamo gli animali? di Jonathan Safran Foer
(0 punti) (0 commenti)Ho già in testa un paio di persone a cui regalarlo! :P
2 anni e 2 mesi fa