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Acciaio, di Silvia Avallone

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@AnnaMaria Franzoni: Certo, chi ne parla bene è un corrotto, chi ne parla male è un invidioso. Anche in letteratura si ripropone il partito dell'odio contro il partito dell'impunità?

2 anni e 1 mese fa
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Gli zombie di Obama: un libro contro gli "obamiani" d'america

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«Animale con forma umana, con il cervello fracassato e senza volontà» mi pare una definizione piuttosto calzante di "zombie", almeno nell'accezione romeriana. Hai presente "La notte dei morti viventi"? Ecco. Quanto alla bruttezza o bellezza del termine, a me pare molto più bello di "decerebrato". Vinicio Capossela ci ha impostato un'intera (bellissima) canzone, "Decervellamento". Quanto alla sedia elettrica, ci sto lavorando col mio psichiatra, prima o poi elimineremo questi miei eccessi d'ira. Un abbraccio ecumenico.

2 anni e 1 mese fa
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Gli zombie di Obama: un libro contro gli "obamiani" d'america

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@Osservatore: Sono sempre stato contrario alla pena di morte, come tutte le persone civili. Eppure non le nascondo che i maestrini con la mania compulsiva di correggere gli altri - nel 50% dei casi a vanvera - ecco, quelli io li friggerei come patatine sulla sedia elettrica :-D http://www.dizionario.org/d/index.php?pageurl=decervellato

2 anni e 1 mese fa
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Aldo Busi all'isola dei famosi: voi che ne pensate?

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Ho votato "altro", e cioè: «è una scelta in linea col mai smentito squallore del personaggio».

2 anni e 3 mesi fa
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La migliore libreria d'Italia del 2010 è a Messina

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Orgoglio messinese! :-)

2 anni e 3 mesi fa
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Romanzi in tv: Aspetta primavera, Bandini

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@joyce8: L'unico consiglio che posso darti è di seguire più assiduamente BooksBlog, magari iscrivendoti al feed rss :-)

2 anni e 4 mesi fa
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Naked girls reading: dall'America arriva l'ultima moda del reading in pubblico

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Riempire i reading di rattusi e sostenere di diffondere cultura è spalmare di miele un DVD di "Amarcord" e pensare di aver mostrato Fellini agli orsi.

2 anni e 4 mesi fa
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Piero Magaletti ci scrive

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Non ho capito se io sono «uno di quelli che crede che gli asini volano e prende per personali storie inventate ad arte» come è scritto nella lettera, oppure se sono un «blasfemo» che ha «ironizzato su una scena in cui viene descritta una violenza sessuale realmente accaduta» come è scritto nei commenti. Tutte e due le cose insieme non posso essere.

2 anni e 4 mesi fa
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David Randall su Internazionale: A cosa serve la fiction?

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La narrativa analizza l'uomo in una maniera unica, ed è quindi un impareggiabile "esercizio di umanità". Esempio: un saggio su "Gli indifferenti" di Moravia, che analizzi in termini scientifici la stessa umanità descritta nel romanzo, non avrà mai l'incisività emotiva del romanzo, né fornirà gli stessi stimoli intellettuali. Ne fornirà altri, del tutto diversi.

2 anni e 5 mesi fa
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Il simbolo perduto di Dan Brown in pole position tra i regali di Natale

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@p4ulvee: la domanda va girata al «The Guardian».

2 anni e 7 mesi fa
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I segreti del Simbolo perduto, di Simon Cox

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@Mr.Smog: quello di Dan Brown è oggi il libro più letto e acquistato del mondo, nonché il più atteso in Italia. Tutta la stampa anglo-americana ne parla ogni giorno, presentando notizie ed elementi sempre nuovi, perché la gente vuole essere informata. Normale che se ne parli quotidianamente anche qui. Quanto a «concedere lo stesso spazio» ad altri libri, ricordo che quando abbiamo cominciato a pubblicare post seriali su un romanzo italiano (Zeitgeist di Francesco Salvi) qualcuno ha sollevato maliziosi dubbi e sospetti. Come sempre, su tutto.

2 anni e 7 mesi fa
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The lost symbol di Dan Brown terrorizza anche i mormoni

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Esce il 23 ottobre.

2 anni e 8 mesi fa
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Maurizio Blondet svela i presunti misteri dell'Adelphi

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@bleistein: Vorrei capire come si comporterebbe il suo giornalista ideale. Forse direbbe: "Blondet è oggi ospite per parlare del suo libro sull'Adelphi, ma si sappia che in passato ha espresso opinioni controverse su religione, omosessualità, etc.?" Le pare un atteggiamento logico, prima ancora che deontologico? Guardi su Youtube le interviste a Blondet fatte da Augias, Mentana e Piroso, su argomenti ben più sensibili (l'11 settembre e il cospirazionismo). Forse, quando si sarà documentato, capirà di cosa stiamo parlando.

2 anni e 8 mesi fa
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Maurizio Blondet svela i presunti misteri dell'Adelphi

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@bleistein: Se crede che alcune persone non debbano accedere ai media perché hanno idee che non devono poter esprimere significa che lei ha paura delle idee, del confronto e quindi della democrazia. Siccome io ho portato i microfoni nei campi rom, ho dato voce a fisici eretici, preti cattolici, religiosi raeliani e pagani, giornalisti condannati a morte dalla mafia e personaggi scomodi di qualunque tipo, mi permetto, in amicizia, di dirle tre cose: 1) non devo scusarmi di nulla, ripassi un'altra volta. 2) Non ho bisogno di lezioni di democrazia, di giornalismo e di correttezza, e quando mi serviranno chiederò ad altri. 3) Non temo nulla, meno che mai gli intolleranti come lei.

2 anni e 8 mesi fa
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Maurizio Blondet svela i presunti misteri dell'Adelphi

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@Bera: Grazie per le belle parole. Capisco il suo punto di vista, però non lo condivido. Amici come prima? :-)

2 anni e 8 mesi fa
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Maurizio Blondet svela i presunti misteri dell'Adelphi

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@Bera: Lei, con l'esempio dell'intervista a Hitler, mi ha accusato di condividere le tesi antisemite di Blondet (che peraltro non ha espresso). Si faccia un giro su http://www.escualotis.com/ltdm, guardi l'elenco delle persone che ho ospitato nel mio programma. @bleistein: Blondet «tra gente per bene non deve avere ricetto»? Allora ho fatto benissimo a ospitarlo. Di "perbenismo" si muore.

2 anni e 8 mesi fa
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Maurizio Blondet svela i presunti misteri dell'Adelphi

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@Bera: Il suo ragionamento presuppone che certe persone, per via di qualità personali (in questo caso ideologico-politiche), non dovrebbero mai parlare né essere ascoltate a prescindere, qualunque cosa dicano su qualunque argomento. E questo si chiama "fanatismo". Invece è democratico, istruttivo e utile ascoltare persino i mafiosi e i pedofili, se magari rivelano particolari su Cosa Nostra (ad es. Buscetta) o raccontano la propria devianza (ad es. Luigi Chiatti). Insomma dipende da ciò che dicono. Se Blondet avesse espresso concetti antisemiti o nazisti sarei stato il primo a riprenderlo e dissociarmi. Invece qui i nazisti mi sembrano altri. Infine: anche Augias, Mentana, Piroso e l'Avvenire sono ignoranti e/o antisemiti?

2 anni e 8 mesi fa
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Maurizio Blondet svela i presunti misteri dell'Adelphi

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@Bera: 1) nell'intervista Blondet non si è dimostrato né antisemita, né razzista, né xenofobo, né nazista, né misogino. Ha parlato di un argomento specifico, che nei commenti a questo post è stato completamente ignorato. 2) Nella mia (breve) carriera radiofonica ho dato voce a personaggi di ogni tipo senza indulgere a censure e moralismi da due soldi, e ne vado fiero. 3) Non sono il primo a intervistare Maurizio Blondet. Prima di me l'hanno fatto Corrado Augias su Rai 3, Enrico Mentana su Canale 5, Antonello Piroso su La7, la redazione di Radio Radicale, quella di "Avvenire" e tanti altri. Tutti noti antisemiti, nazisti, xenofobi, etc. etc.

2 anni e 8 mesi fa
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Maurizio Blondet svela i presunti misteri dell'Adelphi

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@bleistein: Qui si oscilla tra il processo alle intenzioni e la realtà virtuale. L'articolo segnala semplicemente un'intervista radiofonica. Lei l'ha ascoltata almeno?

2 anni e 8 mesi fa
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Maurizio Blondet svela i presunti misteri dell'Adelphi

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@bleistein: Che il libro fu osteggiato lo racconta Blondet nell'intervista e lo scrive Berni nel suo testo. Non risultano recensioni sui principali giornali, dunque si può ben dire che fu ignorato da stampa e critica. La nostalgia, si sa, è canaglia e ti prende proprio quando non vuoi; ma in questo caso credo non ce ne sia neanche l'ombra.

2 anni e 8 mesi fa