Non solo ebook, ma anche vook, cioè video book: un ebook integrato con video e collegamenti internet. I vook sono apparsi nello scorso mese di ottobre, ma non hanno ancora preso piede.
Oggi, però, viene compiuto un passo in avanti: negli USA è stato pubblicato un racconto breve di Anne Rice (in foto), The Master of Rampling Gate. Si tratta di una storia di vampiri che risale al 1984 (in italiano è stato pubblicato nel 1985 nella raccolta Il ritorno di Dracula a cura di Leonard Wolff, Arnoldo Mondadori Editore con il titolo Il signore di Rampling Gate) e la versione vook contiene una video intervista ad Anne Rice ed un tour per New Orleans con Christopher, figlio dell’autrice. Il vook The Master of Rampling Gate è in vendita come applicazione per iPhone o per il download al prezzo di USD 0,99.
La Rice è entusiasta di queste nuove frontiere e ritiene che anche gli amanti del genere vampiri & co. diventeranno fan dei vook. Personalmente l’idea mi affascina – il nome un po’ meno, ma si può soprassedere.
Via | Pop Candy

Dopo gli ebook readers arriva dagli Stati Uniti l’ultima delle invenzioni architettate dall’industria editoriale per stare al passo con le nuove tecnologie. Si chiama Vook ed è un neologismo che sposa in sé le parole book e video, un nuovo termine che designa una modalità comunicativa che per molti addetti ai lavori potrebbe diventare una valida alternativa non solo ai libri cartacei, ma anche ai loro cugini digitali.
L’idea, venuta alla casa editrice americana Simon&Schuster in collaborazione con la società di Silicon Valley Vook.com, è molto semplice: unire in un unico supporto digitale la potenza immaginifica di un racconto a quella visiva delle immagini, dei video. Il tutto alla modica cifra di 6 dollari e 99 cents.
Un progetto, questo della Simon&Schuster, che sta già trasformandosi in realtà; sono infatti già pronti, e già in vendita, i primi quattro libri di questa ‘collana’ molto particolare: il primo, che pare prestarsi bene alla vookizzazione è un manuale per scoprire proprietà cosmetiche della frutta e della verdura, l’altro pare invece un po’ meno riuscito, si tratta del romanzo rosa Promises di Jude Deveraux.
Sono ovviamente già scoppiate le polemiche sulla legittimità o meno dell’intera operazione: il mondo delle lettere fa ovviamente quadrato intorno alla carta stampata, mentre il mondo editoriale appare più aperto e curioso a queste nuove aperture di mercato. E voi? Da che parte state?
Via | Sole24ore
Foto | Takeaplunge