
Sono tredici i racconti dello scrittore Jerome David Salinger che, dal 1946 al 1965, sono apparsi sulla rivista americana The New Yorker, il cui ruolo nella diffusione della letteratura contemporanea americana è stato notevole grazie all’attenzione della redazione agli sviluppi del mondo letterario e all’apertura delle sue pagine a scrittori del calibro di Philiph Roth, di Vladimir Nabokov e dello stesso Salinger.
Ora, dopo la scomparsa dell’autore americano, tanto amato dalle folle quanto restio al contatto con il pubblico, i tredici racconti in questione sono stati ripubblicati online dalla rivista in omaggio alla memoria del padre del Giovane Holden, un’iniziativa, questa del New Yorker, che non sarà l’unica. Pare infatti che in possesso della redazione ci sia molto altro materiale che presto verrà messo in rete.
Il coronamento a questa settimana in onore di Salinger non si limiterà però al digitale, ma riguarderà anche il cartaceo, il numero della prossima settimana sarà infatti interamente dedicato alla sua memoria.
Via | AdnKronos
E’ stata annunciata per il prossimo autunno l’uscita di un romanzo postumo del grande autore russo, statunitense di adozione, Vladimir Nabokov, l’autore del celeberrimo romanzo “Lolita”, da cui Stanley Kubrick trasse il film omonimo.
Il romanzo, dal titolo “The original of Laura” è restato inedito per oltre trent’anni (Nabokov è morto nel 1977), chiuso nella cassetta di sicurezza di un caveau di una banca svizzera, per volere del figlio, Dmitri Nabokov, ora settantatreenne. Ma l’origine di questa mancata pubblicazione risalirebbe addirittua alle ultime volontà dello stesso scrittore il quale, pochi giorni prima di morire, aveva chiesto alla moglie di bruciare il manoscritto della sua ultima fatica.
Come sempre succede nei casi come questo di pubblicazione postuma, il dilemma che ci troviamo ad affrontare ci divide tra il magnetismo incontrollabile della curiosità e il dubbio atroce che forse la volontà dell’autore di darlo alle fiamme avrà pu avuto qualche fondamento. La storia ci insegna che alcune volte dopo la pubblicazione degli inediti salvati dalla volontà distruttiva dell’autore si scopre un capolavoro (è il caso della meravigliosa produzione di Franz Kafka, per esempio, o della meno riuscita ma pur sempre memorabile Eneide di Virgilio), sarà così anche questa volta?