
Guido Scorza – fondatore e presidente dell’Istituto per le Politiche dell’Informazione, avvocato, docente, giornalista, blogger – espone chiaramente il suo pensiero sugli eBook e, senza tanti giri di parole, afferma che il problema principale della loro diffusione nel nostro paese è dovuto a un (cronico) ritardo culturale:
Credo che il principale freno alla diffusione dell’eBook sin qui registrata non sia stato dovuto dall’assenza di tecnologie di supporto quanto, piuttosto, dal drammatico ritardo culturale del nostro Paese – e più in generale del resto d’Europa – ad entrare nella c.d. era digitale per dirla con le parole di Negroponte o, piuttosto, di buttarci alle spalle l’età del possesso ed entra in quella dell’accesso per dirla con le parole di Jeremy Rifkin […] Se il Paese comprenderà che cultura, informazione ed intrattenimento possono conservare la qualità anche fuori dalla carta, allora, l’era dell’eBook potrà, finalmente, dirsi arrivata.
Perché tale era possa giungere c’è da superare il gap che ancora c’è tra cartaceo e digitale:
L’autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha dato il via libera al Progetto Edigita (Editoria Digitale Italiana), progetto annunciato lo scorso maggio e che – leggiamo sul sito – sarebbe “la prima piattaforma digitale italiana dedicata esclusivamente alla distribuzione degli eBook, promossa da uno sforzo comune di tre fra i maggiori gruppi editoriali”.
Il fatto che sia la prima piattaforma digitale italiana per la distribuzione degli eBook non risponde al vero, e lo sanno tanto loro quanto gli utenti. Attualmente, infatti, sul mercato italiano ci sono due piattaforme per la distribuzione degli eBook già operative e funzionanti: Simplicissimus Book Farm e BookRepublic. E gli eBook sono in vendita su molti siti di editori (e anche su alcuni siti di genere vario, come, per esempio, Pilade ed Ebooksitalia che, però, a livello grafico, a mio modo di vedere, sono un po’ debolucci).
Edigita è promossa da Feltrinelli, Messaggerie Italiane con GeMS, RCS Libri. Mondadori non ha aderito in quanto intende promuovere gli eBook su Bol.it dal prossimo autunno. Stando ai propositi di Edigita, dunque, dal prossimo novembre saranno disponibili sul mercato italiano oltre 1.500 titoli in eBook, il che è un bene per il mercato degli eBook. Per ora si tratta di propositi perché, da fatto, non c’è nulla.
Nel frattempo, il principale editore digitale cinese – Shanda Literature Group – non solo ha aperto un proprio store in cui si possono comprare più di tre milioni di titoli, ma anche lanciato sul mercato Bambook, un proprio eReader dotato di tutte le funzionalità principali, connessione wifi inclusa. Credetemi: nel campo degli eBook ne vedremo delle belle!

Amazon vende libri cartacei da 15 anni; da poco meno di 3 anni vende anche libri in formato eBook e i dati per quest’ultima fetta di mercato sono interessantissimi: nell’ultimo trimestre ogni 100 libri venduti su Amazon.com ne sono stati venduti 143 come eBook. Se guardiamo all’ultimo mese, poi, ogni 100 libri cartacei gli eBook venduti sono stati 180.
Trend temporaneo? Moda del momento tra eReader, iPhone, iPad e altri aggeggi elettronici che impazzano? Non credo proprio: volenti o nolenti l’eBook si sta imponendo nel mercato e leggere libri elettrici è un’attività molto più frequente di quanto si pensi.
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Continua l’invasione degli eBook e iniziano anche le prime richieste politiche. Da qualche giorno è attivo un nuovo store online per la vendita degli eBook: Bookrepublic. La particolarità di questo negozio online è quella di essere rivolta principalmente agli editori indipendenti: al momento attuale sono presenti 33 editori (nella sezione eBook di IBS gli editori sono 19). Gli eBook sono in formato .epub (il formato standard) e la navigazione è facile e intuitiva: anche i prezzi sono interessanti.
Da notare che mentre i grandi e blasonati editori italiani promettono piattaforme e novità “per i prossimi mesi” gli editori medio/piccoli e indipendenti si organizzano e fanno i fatti.
Sul versante richieste politiche verrà lanciata oggi pomeriggio la campagna nazionale per la riduzione dell’IVA sugli eBook: a oggi, infatti, sugli eBook l’IVA è al 20% (viene considerato un software) mentre l’IVA sui libri cartacei è al 4%: quasi a dire che un libro cambia valore a seconda se è stampato in tipografia o scaricato dalla rete. Della riduzione dell’IVA se ne sta discutendo in Francia, Spagna e altri paesi europei e ora anche in Italia. La petizione può essere firmata online.
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