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Tutti gli articoli con tag vasco rossi

La versione di Vasco: tra i frammenti autobiografici c'è spazio anche per la letteratura

pubblicato da Andrea Coccia

vasco rossi, chiarelettere, la versione di vasco Esce oggi in tutte le librerie per i tipi di Chiarelettere un nuovo libro di Vasco Rossi, il rocker italiano più grande di tutti i tempi - da tutti i punti di vista - tanto amato quanto discusso, tanto criticato quanto idolatrato, capace di mobilitare due milioni e mezzo di fan sulla sua pagina di Facebook, ma anche di far raggiungere cifre milionarie anche alle pagine che lo attaccano.

Ili libro si intitola La versione di Vasco ed è una sorta di autobiografia a frammenti che come in un grande caleidoscopio cercano di formare un ritratto complessivo: dai dettagli della vita personale e affettiva a quelli sulla sua vita professionale, passando per alcuni piccoli dettagli e perle inaspettate e curiose.

Per quanto riguarda noi di Booksblog, i dettagli più interessanti sono certamente quelli dedicati alla sua vita “letteraria”, quelli in cui rivela i suoi libri sul comodino o quelli che hanno influenzato la sua scrittura. Spulciando tra i frammenti scopriamo così che il rocker di Zocca, dopo la passione per i fumetti (da Topolino a Alan Ford) ha affrontato i mostri sacri della letteratura e del pensiero: sul comodino tiene l’Etica di Baruch Spinoza, mentre sta leggendo L’idiota di Dostoevskij.

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Satisfiction si rinnova, il modello è il New Yorker

pubblicato da Andrea Coccia

Satisfiction si rinnova, il modello è il New Yorker L’unica free press letteraria della penisola, Satisfiction, creata e portata avanti coraggiosamente da Gian Paolo Serino con il sostegno di Mattioli1885 e dell’editore spericolato Vasco Rossi, continua a dimostrare di essere una delle realtà più dinamiche del panorama italiano, per il resto decisamente stantio e ammuffito, e si appresta a lanciare una nuova piattaforma web.

L’obiettivo è ambizioso: vale a dire diventare un punto di riferimento culturale imprescindibile, prendendo ispirazione nientemeno che dal New Yorker, sia come aspetto grafico sia come ampiezza dei contenuti, che, oltre a riguardare come al solito il mondo letterario nella sua complessità – dai preziosi inediti alle recensioni – si aprirà anche al giornalismo di inchiesta.

Vista la qualità che ha sempre contraddistinto l’operato di Serino e della sua banda, le aspettative per questo nuovo debutto, se così si può dire, sono senz’altro molto alte. Anche perché, francamente, in Italia si sente molto la mancanza di qualche punto di riferimento indipendente e dotato di una linea editoriale precisa. E se Satisfiction sarà in grado di cominciare a riempire questa voragine, l’intero panorama culturale italiano ne trarrà parecchio giovamento.

Via | Panorama

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Esce il 6 maggio il nuovo numero di Satisfiction, il primo dopo il debutto di Vasco Rossi da editore

pubblicato da Andrea Coccia

Esce il 6 maggio il nuovo numero di Satisfiction, il primo dopo il debutto di Vasco Rossi da editore Sarà in distribuzione gratuita in tutta Italia a partire dal 6 maggio il nuovo numero di Satisfiction, l’interessante rivista fondata da Gian Paolo Serino ed edita da Mattioli1885 che da qualche tempo può contare anche sul supporto del re del rock italiano, Vasco Rossi, il quale già era stato protagonista di alcuni numeri della rivista in qualità di autore.

Il numero in uscita, l’ottavo dall’inizio dell’avventura della rivista, conterrà, tra gli altri, scritti inediti di Louis Ferdinand Céline, di Dan Fante, di Henry Roth e di Stephen King, oltre alla solita scarica di recensioni “soddisfatti o rimborsati”, scritte dai prestigiosi recensori che formano la prestigiosa “redazione volante” di Satisfiction.

Via | Affaritaliani.it

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Vasco Rossi si da all'editoria e diventa editore di Satisfiction

pubblicato da Andrea Coccia

Vasco Rossi si da all'editoria e diventa editore di Satisfiction
Certamente la notizia non è delle più comuni: Vasco Rossi, l’icona del rock made in Italy, il più spericolato e inossidabile dei nostri cantautori entra nel mondo dell’editoria dalla porta principale, vale a dire diventando lui stesso editore di una delle riviste più interessanti del panorama cartaceo nazionale, la prima free press letteraria. Se non lo avete ancora capito sto parlando della rivista Satisfiction, diretta da Gian Paolo Serino.

In effetti, negli ultimi tempi è successo più volte che i nomi di Vasco Rossi e di Satisfiction si incontrassero: qualche settimana era stata una poesia civile a comparire sulle pagine del blog della rivista, a cui poi altre erano succedute. Ora il grande rocker di Zocca ha deciso di finanziare la rivista, perché? Per “dare un contributo a una impresa indipendente fuori da ogni logica commerciale, dare un orientamento letterario aperto, non bacchettone, che svegli le coscienze addormentate”. Un’impresa nobile.

E così Vasco si presenta al pubblico in una nuova ed inedita veste, rivelando un profilo da lettore forte che molti sicuramente non avrebbero mai sospettato. Ma cosa legge Vasco?

Ho letto tutta la Recherche ed è stata un´esperienza straordinaria, dei recenti mi piace molto Coetzee, però il primo libro che ho aperto dopo tanto tempo di astinenza, alla fine degli anni Ottanta, è stato Sfera di Crichton. Ha presente? Fantastico. Ma considero anche Stephen King un grande scrittore, anche se a dirlo qualcuno storce il naso. Leggendo Misery non deve morire ho sofferto come un pazzo. Meno di zero di Brett Easton Ellis invece mi ha dato degli incubi, e lì per lì mi ha sorpreso: è roba forte, ma anch´io non è che vivo proprio in convento, non era niente di mai visto. Però era detto così bene. Sa, l´inizio, “La gente ha paura di buttarsi nel traffico delle autostrade a Los Angeles…”, come dire nella vita. Sembra una canzone…

A Vasco e alla redazione di Satisfiction, naturalmente, vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro!

Via | Satisfiction

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Vasco Rossi si rivela poeta civile su Satisfiction

pubblicato da Andrea Coccia

Vasco Rossi si rivela poeta civile su Satisfiction
Forse è un caso che Vasco Rossi sia a Milano per una serie di concerti proprio nel momento in cui è scoppiato il caso di Via Padova, teatro un paio di giorni fa di scontri e tensioni causate dall’omicidio di un giovane egiziano, che ha generato una serie di prese di posizione decisamente razziste da parte di alcuni esponenti della politica locale e non solo.Ma è certamente significativo il fatto che, proprio in questi giorni, attraverso una poesia pubblicata sul blog della rivista Satisfiction, il cantante romagnolo abbia espresso la sua indignazione per l’ondata di razzismo e indifferenza che si sta diffondendo nel nostro paese.

Nei suoi versi civili Vasco si scaglia contro il popolo dei dei benpensanti dei “divoratori di telenovele/di telegiornali/di telecronache/di varietà/di giochi a premi/di riviste/di giornali sportivi/di giornali politici/di giornali strani/di Gossip… di gossip” un popolo il cui punto di vista si è ormai atrofizzato e risulta schiavo dei media e della paura da essi generata. E non nasconde affatto il suo odio per questi “Capitalisti anonimi/Massa di benestanti/qualunquisti”, non fa sconti e li invita ad andare avanti: “andate pure avanti/voi/che a noi…./ci scappa da ridere”.

Non siamo certamente di fronte ad un nuovo Montale, ma un messaggio profondo in questa poesia c’è, un messaggio diretto al ceto intellettuale, quello dei poeti e degli scrittori, un messaggio di impegno nella vita civile, un invito ad occuparsi del mondo che ci circonda, quanto meno per buttare fuori il veleno che da anni i media ci stanno iniettando nelle vene.

Via | Satisfiction

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È morto Nantas Salvalaggio, scrittore e fondatore di Panorama

pubblicato da Roberto Russo

Nantas SalvalaggioA 85 anni la notte scorsa è morto a Roma Nantas Salvalaggio, firma nota per le interviste realizzate prima per Epoca e poi per il Corriere (fra le sue interviste si ricordano quelle a Marylin Monroe, Yul Brynner, Ezra Pound e Primo Carnera).

Salvalaggio – che è stato anche fondatore e primo direttore di Panorama – è stato autore di una trentina di romanzi tra cui ricordiamo Fuga da Venezia, che narra con ironia le vicende di uno che non ama schierarsi e che vuole mantenere la propria autonomia pur tra ostacoli e difficoltà (i comunicati stampa sulla morte di Salvalaggio riportano che con questo titolo egli vinse lo Strega nel 1986, ma sull’elenco ufficiale dei vincitore dello Strega Salvalaggio non figura e il Premio nel 1986 è andato a Maria Bellonci con Rinascimento privato). Il suo esordio come romanziere risale al 1953 con Il vestito di carta; tra gli altri suoi libri i più noti sono Malpaga del 1972 e Il Campiello sommerso del 1974.

Molto apprezzato dalla critica si è sempre dedicato allo studio del territorio dimostrando ancora una volta che la letteratura prima ancora che un fatto universale è esperienza intima e personale, calata in un contesto in cui si conoscono gli orizzonti.

Famosa è la querelle con Vasco Rossi e con la RAI accusata di ospitare a Sanremo un alcolizzato, cocainomane e via dicendo. E Vasco Rossi rispose alle critiche con la canzone Vado al massimo in cui il verso “quel tale che scrive sul giornale” si riferisce proprio a Salvalaggio.

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