Ne avevamo già anticipato i contenuti nel momento della sua uscita in libreria. Ora che l’abbiamo letto non possiamo che consigliarvelo se come l’autrice siete ancora single nonostante vi tocchiate il naso ogni volta che pronunciate la stessa parola contemporaneamente ad un’altra persona o siete state sempre ben attente a non farvi spazzare i piedi.
Si tratta di ‘Sex & Fb’, della giornalista Maria Francesca Rotondaro, edito da Giulio Perrone, un dizionario dell’anima di una ‘precaria del cuore’ che sta radunando un club di fan da tutta Italia grazie al fatto di essere protagonista di tanti book party in giro per l’Italia. Tante infatti le situazioni tipiche da ’spaiata’ in cui potreste rispecchiarvi leggendolo se siete (o siete state) single.
Ad esempio, avete mai pensato che, se è facile sviluppare anticorpi alle delusioni amorose sarebbe invece più difficile “difendersi e superare quelle che malauguratamente potrebbero derivare da un’amicizia ‘andata a male’” (verissimo)?. Interessante anche l’idea che “non ci piace realizzare che non abbiamo problemi a tornare a casa sole solette…perchè è difficile ammettere di farcela da sole.”

La fine del mondo è uno spauracchio ricorrente che, ogni tot anni, si ripresenta all’attenzione del grande pubblico suscitando, a seconda della sensibilità di ognuno, incredulità, ilarità, terrore, ansia e via dicendo. In questo momento la data fatidica è il 21 12 2012 che per il calendario Maya segnerebbe la conclusione del mondo che conosciamo.
La previsione degli antichi guerrieri sembra coincidere con altre profezie, dalla New Age alla teoria delle piramidi egiziane, passando per Nostradamus che vaticina, a partire dal giorno incriminato, un periodo di pace lungo 400 anni. Aldilà della propensione individuale a dare o meno credito ad annunci di tal genere, è innegabile che il fenomeno abbia raggiunto proporzioni enormi. Basta cliccare su google “2012, la fine del mondo” per vedersi apparire 772000 risultati.
Viene da sé che l’editoria abbia sfruttato l’ondata apocalittica sfornando diversi testi sull’argomento. E quindi, per chi in vacanza sentirà l’esigenza di approfondire la materia, consiglio qualche titolo. Per ciò che riguarda le produzioni nostrane, è uscito da qualche mese il libro del conduttore di Voyager Roberto Giacobbo, 2012, La fine del mondo?.
Bello il titolo scelto dalla rubrica del quotidiano “Il Foglio”: i libri che ci cambiano l’estate. Ovvero incontri fortuiti, a volte consigliati da qualcuno a cui abbiamo voluto bene, e che in qualche modo hanno dilatato il tempo della nostra vacanza facendoci tornare al lavoro, in autunno, un po’ cambiati.
Se potessimo immaginare una tipologia, direi che ci sono i libri che ci sembra possano farci vivere in maniera più piena l’estate stessa. Come Pavese, ad esempio: indimenticabili l’afa e il fragore del sole sul fieno, o gli odori della campagna sotto la luna, che trasmettono la maggior parte dei suoi romanzi. C’è stata un’estate in cui li ho letti tutti, prendendo il via proprio da “La luna e i falo’”. E ogni volta che ho voglia di “estate” non devo far altro che ripensare a quei libri, o rileggerli.
Altri libri che mi fanno “estate” perchè ambientati proprio in quella stagione: tre per tutti, “Agostino” di Moravia, “Tu mio” di Erri De Luca, “Posillipo” di Elisabetta Rasy.
Via | Il Foglio
Ebbene sì, qualche titolo da leggere sul tema “vacanze” anche in queste settimane di lavoro estivo o di vacanze “forzate” a casa, visto che secondo i sondaggi la metà degli italiani non farà ferie autentiche, quest’anno.
Allora, si potrebbe iniziare, per consolarsi, con “100 vacanze orrende” di Einaudi, che replica la fortunata formula dei “100 lavori orrendi” (quello da leggere da settembre in poi, quando si ricomincia). Per chi, esasperato dalla situazione, progetti invece in questa pausa estiva di abbandonare direttamente tutto, il consiglio è quello di prendere spunto da “Che cosa ti porti dietro quando sai di non tornare più” (fbe edizioni).
Il libro raccoglie il racconto di 15 persone che lo hanno fatto davvero: hanno mollato l’Italia per un altrove in cui trovare (forse) una vita più felice. Con tanto di test finale per capire se saresti pronto/a a partire per sempre. Altri spunti segnalati sul sito www.leggieviaggia.it, come riporta il periodico Leggere:Tutti.