
Stephen Fry è un eccellente scrittore umoristico inglese, autore di romanzi molto amati come Il bugiardo, Hippopotamus e Le palle da tennis delle stelle, ma conosciuto anche e forse soprattutto come attore, specie per il commovente ruolo del comico tv di V per vendetta.
Meno conosciuta, finora, era la sua passione spasmodica per i prodotti Apple. Sul suo blog ufficiale, Stephen Fry ha scritto un lunghissimo saggio sull’iPad, il nuovo tablet/ebook reader di Cupertino. Se qualche giorno fa abbiamo pubblicato l’apologia di Kindle a cura del suo produttore Amazon, stavolta abbiamo pensato di tradurre l’opinione di un eccellente scrittore come Fry sull’apparecchio che promette (o minaccia) di riscrivere le regole dell’editoria libraria e periodica per i prossimi decenni.
È un elogio senza limiti, da vero e proprio innamorato pazzo, benché tratteggiato con leggerezza e ironia. Il fatto che a scriverlo sia stato un romanziere di fama mondiale come Stephen Fry è un ottimo biglietto da visita per il lettore di ebook di casa Apple, nonché probabilmente l’ennesimo esempio del marketing geniale di quel genio di Steve Jobs. Se Stephen Fry sia stato pagato, blandito o semplicemente conquistato dall’iPad non è dato saperlo con certezza. Di sicuro usa tutta la sua arte letteraria per tesserne le lodi, e una pubblicità migliore di un’articolessa piacevole e divertente come questa non poteva essere imbastita. La pubblichiamo in versione integrale e a puntate qui su Booksblog, dopo il “continua”. Il resto, domani e dopodomani.