Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag twitter

Come diventare uno scrittore migliore usando twitter

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

Come diventare uno scrittore migliore usando twitter

Che le “reti sociali” siano un utilissimo strumento di scambio e di confronto di idee, lo sosteniamo già da tempo, ma che possano anche rendere migliori gli scrittori è una tesi, peraltro sufficientemente argomentata, e, nonostante ciò, solo in parte condivisibile. L’articolo di Amanda Cosco apparso su socialtimes.com, fa riferimento a twitter e riaccende un interrogativo già sollevato in passato (quando alla gogna mediatica c’erano gli sms). A forza di proclami modernisti inneggianti al “less is more” la Cosco non può fare a meno di chiedersi perché il “fondamentale principio” non dovrebbe applicarsi alla scrittura.

[…] I have a theory that Twitter - if used correctly - can actually make you a better writer. […] I’m speaking about the ways in which Twitter, by its very mechanics, can make you a better writer.

Opponendosi agli oscurantisti che promulgano un’immagine degradata di twitter, specie di “leviatano promotore del declino della lingua” (inglese nel caso specifico, ma potenzialmente estendibile a tutte le altre) che persino Bill Keller, executive editor del New York Times, non esitava a chiamare in causa (a metà maggio) nel suo “The Twitter Trap”, accusandolo di partecipare “erosione progressiva” dell’abilità mnemonica attraverso le cosiddette “aggressive distractions”. Ecco pronto il panegirico dei “benefici da 140 caratteri”. Un incentivo alla concisione che gioverebbe alla qualità stessa del discorso, necessariamente spogliato dagli “inutili orpelli aggettivali”, e di conseguenza più diretto ed efficace. In fondo lo ha detto una volta Stephen King che:

Continua a leggere: Come diventare uno scrittore migliore usando twitter

....
condividi 1 Commenti

#ultimasigaretta, ovvero come ricordare Svevo ai tempi di Twitter

pubblicato da Andrea Coccia

italo svevo, ultima sigaretta, twitter Oggi è l’anniversario della morte di Aaron Ettore Schmitz, passato agli onori della storia della letteratura con il nome di Italo Svevo. Nato a Trieste il 19 dicembre del 1861, Svevo ebbe una vita artistica segnata dai rifiuti, dalle delusioni e dalle sconfitte. I suoi romanzi e i suoi racconti, in primis La coscienza di Zeno, sono oggi ritenuti tra i più grandi capolavori del Novecento italiano, anche se molto spesso sono odiati dagli studenti per la loro pesantezza.

Per ricordare il grande Svevo, quest’oggi l’account twitter dell’editore Einaudi ha lanciato una gara all’ultima frase. Si chiama Ultima Sigaretta e per partecipare basta creare una frase di meno di 140 caratteri, vale a dire l’ampiezza massima di una twitterata, e pubblicarla sul proprio account usando come hashtag #ultima sigaretta. Per ora la frase più bella che mi è capitato di leggere è quella postata dall’utente Across Nowhere:

l’ #ultimasigaretta è stata anche la prima. Una sera di fine d’estate di qualche anno fa. Sputai un polmone e finì lì.

Continua a leggere: #ultimasigaretta, ovvero come ricordare Svevo ai tempi di Twitter

....
condividi 1 Commenti

La morte di Salinger ai tempi di Twitter

pubblicato da dario

Salinger e Twitter

La morte di Jerome David Salinger sta suscitando, come prevedibile, reazioni contrastanti. Il principale terreno di verifica di tali reazioni è Twitter, il social network più diffuso al mondo insieme a Facebook.

Lo scrittore Bret Easton Ellis ha reagito in maniera provocatoria alla triste notizia; ma sono molti gli utenti italiani che stanno dicendo la loro. Segue una breve rassegna dei commenti più interessanti, curiosi o rappresentativi che abbiamo letto su Twitter fino a questo momento.

@danielecapo un anno di merda si vede dall’inizio, #salinger è morto e anche io non mi sento bene

@amber_rebel è morto Salinger? l’ho sognato stanotte

@Bisax la notizia non è che è morto Salinger, ma che era ancora vivo

Continua a leggere: La morte di Salinger ai tempi di Twitter

....
condividi 0 Commenti

Lo scrittore Bret Easton Ellis esulta per la morte di Salinger

pubblicato da Roberto Russo

Lo scrittore Breat Easton Elllis esulta per la morte di Salinger

Uno dei desideri di J. D. Salinger, morto ieri, è stato esaudito. Ebbe a dire, infatti:

Ragazzi, quando morite vi servono di tutto punto. Spero con tutta l’anima che quando morirò qualcuno avrà tanto buonsenso da scaraventarmi nel fiume o qualcosa del genere. Qualunque cosa, piuttosto che ficcarmi in un dannato cimitero. La gente che la domenica viene a mettervi un mazzo di fiori sulla pancia e tutte quelle cretinate. Chi li vuole i fiori, quando sei morto? Nessuno.

Quasi profetico! Lo scrittore Bret Easton Ellis, autore di American Psycho, ha esultato alla notizia della morte di Salinger e ha espresso la sua gioia via Twitter:

Continua a leggere: Lo scrittore Bret Easton Ellis esulta per la morte di Salinger

....
condividi 3 Commenti

Come si usa Twitter?

pubblicato da dario

Il piccolo libro di TwitterSono tra i “pochi” utenti italiani di Twitter. Il mio account, a differenza di tanti altri, non è stato abbandonato dopo un tweetie di prova (c.d. fenomeno del one post wonder). Ciò mi ha consentito di osservare da vicino questo strumento così enormemente vantato da riviste e giornali e così incredibilmente incompreso nel nostro paese. Molte mie idee sono state confermate dalla lettura de Il piccolo libro di Twitter di Tim Collins, curato da Antonio Incorvaia (l’autore di Generazione mille euro), edito da Sperling & Kupfer.

Il punto secondo me (e in parte anche secondo Tim Collins) è questo: la risposta alla domanda «come si usa Twitter?» è «col telefono cellulare». Se dispongo di un pc collegato a internet, infatti, Twitter non ha senso. Perché dovrei esprimermi in soli 140 caratteri quando posso avere spazio infinito su un blog, un forum, Facebook o altrove?

Col cellulare invece scrivo il mio post di 140 caratteri, lo invio a un numero di sms e ricevo le risposte altrui sempre via sms. In questo senso, è quasi una mailing list per sms: ne mandi uno, arriva subito a tutti i tuoi amici. E veniamo al secondo punto: Twitter ha su Facebook lo stesso vantaggio della radio sulla tv, cioè la mobilità assoluta. Basta un cellulare o un telefono fisso predisposto alla messaggistica: mandi un messaggino dalla strada, da una manifestazione di piazza o dalle catacombe e all’istante lo legge tutto il mondo. In posti come Cina e Iran è comprensibilmente una manna.

Continua a leggere: Come si usa Twitter?

....
condividi 3 Commenti

Il futuro della letteratura è su Twitter

pubblicato da Andrea Coccia

internazionale twitter Sul numero di questa settimana de L’Internazionale, dedicato all’universo delle nuove tecnologie e dal titolo significativo di “Il mondo ai tempi di Twitter”, viene ripresa una interessante notizia data nei giorni scorsi dal Guardian.

Il giornale inglese, infatti, ha dedicato un servizio all’idea geniale e, soprattutto, al passo coi tempi, che due matricole universitarie di Chicago, per cercare di fare qualcosa di “grande” hanno ideato uno strano progetto: riassumere in venti piccoli lanci di twitter (ciascuno di 140 battute) alcuni dei capolavori della letteratura di tutti i tempi.

E così i mostri sacri della letteratura internazionale di tutti i tempi, da Dante a Shakespeare, da Stendhal a Joyce (quest’ultimo già al centro qualche tempo fa del vortice Twitter), passando però anche per la Rowling, Stephen King e molti altri. Insomma una vera scommessa al limite delle possibilità narrative, una scomemssa il cui risultato sarà probabilmente un libro, previsto per la fine dell’anno.

Via | Internazionale

....
condividi 0 Commenti

My life in Tweets, il lifestreaming diventa di carta

pubblicato da luca v.

twitter,james bridle,tweet Prendi i tuoi tweet e fanne un libro. Ribattezzato come Tweetbook, My life in Tweets è l’idea originale di James Bridle che ha deciso di trasferire su carta due anni della sua vita raccontati attraverso Twitter. 140 caratteri per comunicare con un tweet, letteralmente un cinquettio, quello che si sta facendo.

Qualcuno prima o poi doveva farlo, ed io penso di essere il primo“. L’idea di Bridle nasce dalla volontà di non perdere i brandelli della sua vita virtuale e di trasformarli in un’autobiografia da poter stringere tra le mani.

Idee, pensieri, esperienze che altrimenti andrebbero smarriti qualora Twitter, o qualsiasi altro social network, venisse sostituito da qualcosa di nuovo. Bridle ha recuperato i suoi tweet grazie ad un semplice script e gli ha resi tangibili. Che si tratti del primo passo verso una nuova forma letteraria?

Fonte | Booktwo
Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Small Places, Twitter scopre il microromanzo a puntate

pubblicato da luca v.

twitter, micro-romanzi,web


Small Places
, il nuovo romanzo di Nick Belardes, giornalista e scrittore californiano, è stato consegnato ai lettori in micro-capitoli di 140 caratteri. Un romanzo a puntate pubblicato attraverso Twitter, secondo le regole del famoso servizio di micro-blogging.

Twitter, sebbene in Italia non abbia ancora spopolato, sta rivoluzionando il modo di comunicare della gente. Le conversazioni viaggiano al ritmo di una battuta di 140 caratteri, seguono la frenesia della vita moderna. Flash narrativi alla stregua dei ketai giapponesi.

Secondo l’autore la prosa deve adattarsi alle tendenze comunicative del tempo ed il microromanzo via tweet è la naturale evoluzione della narrativa. Il manoscritto, frazionato in capitoli facilmente digeribili, diventa oggetto di discussione da condividere. Ma si potrà parlare ancora di letteratura?

Fonte | VisionPost
Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti