Il ciclo di Belgariad. Vol. 1, di David Eddings, e I rinnegati della foresta, di Robin Hobb, sono due libri fantasy Fanucci di recente uscita o in arrivo. Il primo riprende in mano una saga i cui volumi successivi non erano più in commercio da qualche tempo, il secondo conclude una trilogia.
Il ciclo di Belgariad. Vol. 1, di David Eddings, è l’edizione economica dei primi due volumi, Il segno della profezia e La regina della stregoneria, della saga che rese famoso l’autore americano, considerato uno dei più grandi scrittori di fantasy “classico”.
Il ciclo - collegato alla pentalogia seguente, la Saga dei Mallorean, di analogo successo, a due romanzi prequel, Belgarath il mago, Polgara la maga e a Il codice rivano, raccolta di tutto il materiale usato per la predisposizione delle due saghe - racconta il viaggio del giovane contadino orfano Garion alla ricerca del Globo di Aldur, un gioiello di origine divina, fondamentale per contrastare l’avanzata del male. Durante il viaggio, in cui sarà accompagnato da Polgara e Belgarath, personaggi particolari, inizialmente sotto mentite spoglie, Garion incontrerà molte persone, conoscerà terre lontane e un mondo - ben strutturato - ricco di magia, poteri soprannaturali, guerrieri, maghi, dei e re, scoprendo, infine, la propria identità e il proprio profetico destino.
Lo Spirito della Foresta, di Robin Hobb, primo volume della Soldier Son Trilogy/Trilogia del Figlio Soldato, che arriva dopo La Trilogia dell’Assassino, I Mercanti di Borgomago e La Trilogia dell’Uomo Ambrato (abbiamo parlato di queste saghe spettacolari in relazione a La nave del Destino, QUI), è in uscita a partire da oggi.
Shaman’s Crossing, Lo Spirito della Foresta (ex-La verità dello sciamano) e tutta la Trilogia del Figlio Soldato non si ambienta nel mondo legato ai Sei Ducati. Le vicende riguardano personaggi e luoghi completamente nuovi. Shaman’s Crossing è stato candidato al Locus Award e ha vinto, insieme al secondo libro della saga, Forest Mage, il francese Prix Imaginales come miglior romanzo straniero; Forest Mage, ha vinto, l’anno successivo, anche l’australiano Endeavour Award, oltre ad essere stato, anch’esso, nuovamente nominato per il Locus Award. D’altronde la storia narrata nella nuova trilogia pare davvero molto, molto bella. Anche se, forse, a detta di alcuni lettori americani, questo volume di inizio saga parte in modo leggermente lento, dovendo costruire scenari completamente nuovi rispetto alle saghe precedenti.
Antefatto e mondo (in cui si muoverà il protagonista, Nevare Burvelle): 30 anni dopo la fine di una guerra durata 2 secoli e che ha privato il regno di Gernia dei ricchi territori costieri, il giovane re Troven sale al trono. Per ripristinare l’antica grandezza il re non dà avvio, però, ad un’altra guerra con gli antichi nemici, ma decide - e da qui nascerà tutto - di colonizzare l’interno, le pianure selvagge e le steppe dell’est. Per vent’anni, la sua cavalleria sottometterà gli abitanti delle pianure - precedentemente abituate a vivere una vita nomade, tribale e magica - e, alla fine, tutti saranno assimilati ed integrati. La civiltà gerniana, con la sua tecnica, il suo commercio, la sua urbanistica e le sue leggi, prevarrà su tutto il “continente” (Roma style). L’orgoglio della civilizzata Gernia viene così ristabilito. Come ricompensa, re Troven crea una nuova nobiltà, cui vengono assegnati territori delle pianure conquistate. Tra i nuovi nobili c’è anche il padre di Navare Bourvelle, ufficiale di cavalleria dimostratosi particolarmente valoroso. Ma il Regno, nonostante l’apparente stabilità, è attraversato da molte tensioni, sia a livello culturale/razziale, a carico delle popolazioni assimilate, che a carico dei nuovi nobili, mal tollerati dalle vecchie casate. C’è anche un altro elemento che è fonte di inquietudine. Oltre le pianure, esiste una barriera montana ricoperta di una foresta antichissima ed esotica. Al suo interno vive un popolo strano, che mal tollera il sole e il calore delle pianure ed è portatore di strane malattie e con cui è bene non prolungare i rapporti, in special modo quelli intimi…