Un curioso post scritto sul quotidiano online “Il legno storto”, che parte da questa semplice questione: “come l’acquisto di un libro può diventare una micro analisi socio-politica”.
Viene raccontato poi come il libro di Roberto Perotti, “L’università truccata”, venga inspiegabilmente inserito, nella Feltrinelli di via Vittorio Emanuele Orlando, nella sezione “Concorsi”.
Peccato che si tratti di un testo/denuncia sui mali dell’università italiana: “Spero davvero che lo abbiano voluto nascondere laggiù - conclude l’autore - perché se fosse stata una scelta spontanea ci sarebbe di che preoccuparsi per il livello di dogmatismo e conformismo ideologico con il quale vengono gestite queste librerie”. A voi sono mai capitati episodi curiosi nella ricerca di un libro in libreria?
Via | Legnostorto
Per tutti i tanti lettori di Booksblog che ci hanno scritto a sostegno dell’uso del pc a scuola e dell’ebook al posto dei sussidiari, un gustoso reportage da una scuola di Boston. Nella Lilla G. Frederick Pilot Middle School è stato lanciato un progetto didattico pilota che, leggo,
“prevede che ogni mattina gli insegnanti consegnino ai propri studenti un laptop, che dovranno restituire a fine giornata, corpo docenti e alunni hanno tutti un blog, comunicano via chat con programmi di “instant messaging”, i compiti si spediscono direttamente al sito web della scuola e le verifiche si svolgono con i programmi gratuiti di Google come Google Docs, con iMovie di Apple o con software come FASTT Math”.
L’investimento nel progetto è stato di 2milioni di dollari e per metterlo a punto ci è voluto più di un anno. Il futuro? Sarà quello, secondo gli esperti, dell’e-learning, ed entro il 2013 negli Usa la scuola si seguirà a casa, in videoconferenza. Addio ricreazione…
Via| Notizie Alice
Foto | Flickr
La scelta del Ministero di proporre nuovamente una poesia di Montale come analisi del testo per la prima prova della maturità, a distanza di pochi anni, ha sorpreso molti degli studenti e degli addetti ai lavori.
La poesia selezionata è stata Ripenso il tuo sorriso, tratta dalla raccolta Ossi di Seppia. Questo il testo completo del componimento:
Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida
scorta per avventura tra le petraie d’un greto,
esiguo specchio in cui guardi un’ellera i suoi corimbi;
e su tutto l’abbraccio di un bianco cielo quieto.Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto si esprime libera un’anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma,
e che il tuo aspetto s’insinua nella memoria grigia
schietto come la cima di una giovinetta palma…
L’analisi richiesta verteva su una comprensione del testo e uno studio delle immagini simboliche e delle allitterazioni, con un’interpretazione personale basata su altri testi o sul contesto storico del periodo.
Quanti dei nostri lettori stanno facendo la maturità quest’anno? E quanti hanno scelto l’analisi del testo come traccia per la prima prova scritta? E soprattutto, quanti di voi si erano accorti dell’errore di cui si sta tanto parlando in questi giorni?