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Tutti gli articoli con tag storie

Passione libri: finali che non vi piacciono

pubblicato da sara

leggereAvreste voluto che Jerry non fosse morto, ma avesse imparato ad essere felice col suo amichetto topo Firmino? Oppure che la mamma di Cosette fosse sopravvissuta abbastanza da vedere le nozze felici di sua figlia? E che dire della fine dei ragazzetti amici di Elianto? Non avreste voluto anche voi sapere come cresce la vecchia Phoebe (la sorella del giovane Holden?)

Insomma, siete mai stati delusi dal finale di un libro che per il resto avete particolarmente amato? Come avreste voluto che andasse a finire? Perchè ad esempio nelle ‘Streghe’ di Roal Dahl il protagonista, trasformato in topo, deve proprio fare quella fine lì?

E soprattutto: può succedere che un personaggio molto amato vi dia i nervi, per come poi va a finire la sua storia nel romanzo? Per esempio: vi sono mai venuti i nervi a stare appresso alle storie dei protagonisti di Erlend Loe? Avreste mai sbattuto al muro Doppler per come tratta la moglie incinta nel suo delirio di innamoramento del bosco? Sfogatevi. Su Booksblog, naturalmente.

Foto | Flickr

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Nuotare sott'acqua e trattenere il fiato: Fitzgerald e la scrittura

pubblicato da sara

fitzgeraldIl libretto, smilzo, è accattivante soprattutto per un motivo: promette di raccogliere i consigli che un grande scrittore, Francis Scott Fitzgerald, ha dato non solo a chi aspira a diventare uno scrittore, ma anche a due altre categorie: gli editori e - cosa che mi ha spinto a comprarne una copia - ai ‘lettori’. Allora, come perdersi i ‘consigli’ di Fitzgerald a un aspirante ‘lettore’?

Proseguendo nella lettura, si scoprono tante opinioni interessanti, riprese con cura da sue opere letterarie e da epistolari vari. Ad esempio, scopriamo che già ai suoi tempi il vecchio Francis registrava come qualcuno gli raccontasse il ‘caso di Benjamin Button come un aneddoto, avendo scordato da tempo chi ne fosse l’autore’.

Il fatto personalmente lo riempiva d’orgoglio, essendo la sua aspirazione quella di rimanere nell’animo dei propri lettori con le sue storie più sul lungo periodo che nell’immediato. Tanto che lui stesso fece al suo editore con molta schiettezza la previsione che “il Grande Gatsby, commercialmente parlando, sarebbe stato un fiasco”.

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Libri per ragazzi: la casa editrice Zoolibri

pubblicato da sara

zoolibri Una casa editrice molto interessante, che Booksblog segnala volentieri per l’originalità delle proposte editoriali dedicate ai più piccoli, e anche per la qualità delle illustrazioni. Si tratta di Zoolibri, che ha inaugurato lo scorso anno alcuni filoni che alla qualità delle storie uniscono un intento didattico importante.

Fra i titoli, troviamo ad esempio i libri dedicati al rapporto con la mamma (’Mamma, chi sono io?’) e con il papà (’Papà diventa re’), o per il filone ‘Diversità e libertà’ il titolo ‘L’uomo d’acqua e la sua fontana’, di Ivo Rosati e Gabriel Pacheco, che ha partecipato all’ultima biennale d’illustrazione per l’infanzia Illustrarte.

Originale anche l’idea di trasformare in una storia per immagini le interviste che la sociologa Sandra Arenal ha realizzato con alcuni bambini lavoratori di tutto il mondo (’Non c’è tempo per giocare’), per il filone ‘Storia e società’. E’ stato inoltre anche pubblicato un libro che racconta per immagini sessanta storie partigiane, e i cui proventi andranno all’Anpi, l’associazione partigiani italiani. Fra le ‘chicche’ invece, ‘Mi piace il cioccolato’, che illustra i tanti modi di mangiare questa golosità: lo stile perbenino, lo stile catapulta…Io, zia da poco, li comprerei già tutti.

Ivo Rosati e Gabriel Pacheco
‘L’uomo d’acqua e la sua fontana’
Zoolibri
13,50 euro

Via | Zoolibri

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The Dark screen, Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo, di F. Pezzini e A. Tintori

pubblicato da sara

Mettete un laureato in Diritto Canonico con la tesi ‘Esorcismo e magia nel Diritto della Chiesa’ insieme a una appassionata di cinema laureata al Dams. Ne è uscito un libro sul vampiro più famoso di tutti i tempi, un saggio corposo corredato dalle storie di chi vestì i panni, nel tempo, della creatura di Bram Stoker.

Dalle passioni comuni di Franco Pezzini e Angelica Tintori esce infatti in questi giorni, per i tipi Gargoyle, The Dark Screen — Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo. Da regalare ai vostri amici cinefili.

Via | Horromagazine

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Intanto corro di Giulio Casale

pubblicato da lara

Copertina Casale Dopo la presentazione alla Feltrinelli di cui ho parlato in un altro post ero rimasta con una grande curiosità riguardo al libro di Giulio Casale, Intanto corro, edito da Garzanti. Così l’ho messo nella borsa e ho cominciato a leggerlo in diversi momenti della giornata: lo tiravo fuori in autobus, in fila alla posta, in pausa pranzo.

Non ho avuto il problema di perdere il filo, o di spezzare il ritmo, perché si tratta di una raccolta di racconti molto brevi. Ne leggevo uno o due e poi tornavo alle mie attività per ritrovare più tardi altri personaggi e nuove storie. Ciò che mi ha colpito è l’idea di fondo del libro, almeno come l’ho percepita io. Sembra che l’autore si introduca all’improvviso nelle vite dei personaggi e ne racconti un pezzo per poi lasciarli di nuovo al loro destino.

Come una sorta di zapping in cui si segue una storia per un po’ e poi si decide di cambiare canale. In questo caso chi decide è l’autore e al lettore non resta che seguire per un attimo le vicende e le emozioni di uomini e donne nella loro quotidianità turbata all’improvviso da un evento destabilizzante.

Continua a leggere: Intanto corro di Giulio Casale

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Scegli un protagonista: chi vorresti essere?

pubblicato da loredana

Chi vorresti essere Quando una persona legge tanto è difficile che riesca a immedesimarsi in un unico personaggio. Ogni storia ha un suo fascino particolare e di volta in volta si prendono le sembianze del protagonista di turno. E’ proprio questo che rende meraviglioso il mondo dei libri: se una storia ti piace e soprattutto ti coinvolge allora per un breve periodo riesci anche ad usare la magia come Harry Potter.

Ma se ne dovessi scegliere uno? Ne ho letti tanti di libri, da quelli più leggeri a quelli più impegnati ma non c’è niente da fare, se dovessi scegliere il personaggio che ho amato di più e che soprattutto ho sempre desiderato essere allora non ho dubbi: Nancy Drew. La protagonista femminile di una serie di romanzi gialli per ragazzi pubblicati in Italia dalla Mondadori. Una investigatrice dilettante che con il suo fascino e soprattutto il suo intuito riesce a risolvere qualsiasi caso. E voi chi vorreste essere?

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I cattivi degli anni di piombo

pubblicato da lara

L’acquario dei cattivi (2007, Alet edizioni, €13) è il secondo romanzo di Antonella del Giudice, autrice napoletana che ha esordito con L’ultima papessa (2005, Avagliano, € 12), segnalato al premio Calvino.

Si tratta di una sorta di natura morta di un gruppo di terroristi in pensione che si ritrovano dopo circa quindici anni in una casa sperduta nel bel mezzo del nulla. Le voci dei protagonisti si mescolano e si sovrappongono nel racconto corale e, allo stesso tempo, personale e intimo, degli anni di piombo. Come in una tragedia greca, le storie si snodano pian piano, permettendo al lettore di ricostruire un pezzo alla volta una storia particolare che si inscrive in un quadro generale e nazionale, quale fu quello del decennio ‘70- ‘80.

Ma ciò che distingue quest’opera dalle tante scritte sul periodo in questione è l’uso di un linguaggio lirico, mai artefatto. Lo stile è ricercato e curato, ogni termine scelto sembra essere l’unico possibile tra i tanti. L’autrice svolge un lavoro certosino sulla lingua che conferisce al romanzo una cifra stilistica inconfondibile.

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Anna Magnani: non solo attrice

pubblicato da lara

Se dopo tanto tempo si sente ancora l’esigenza di pubblicare un libro su Anna Magnani (Nannarella, Il romanzo di Anna Magnani, Giancarlo Governi, minimum fax, 2008, € 14,40) un motivo ci sarà. E lo sa bene Minimum fax che, secondo uno stile ormai consolidato, è andata a rispolverare un vecchio libro del 1981 sull’attrice romana.

Uno sgorbietto talentuoso la definì Silvio D’Amico quando la vide la prima volta all’accademia d’arte drammatica. Lei stessa racconta di non essere nata per questo lavoro, ma di avere desiderato di farlo sin da piccola. E dobbiamo ringraziare la sua convinzione se oggi abbiamo la possibilità di rincontrare personaggi come l’onorevole Angelina, la Pina di Roma città aperta e la madre ambiziosa di Bellissima.

Il libro ripercorre la vita di Nannarella, regalando al lettore il ritratto di una donna ironica e divertente, ma allo stesso tempo tragica e passionale, immersa in storie sentimentali tormentate, come quella con Roberto Rossellini, finita con grandi rimpianti e sofferenza.

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Fan fiction per tutti i gusti

pubblicato da Manila Benedetto

Ho notato che in molti hanno apprezzato la fan fiction di Harry Potter, chiedendomi di pubblicarne altre. Io rilancio la richiesta a tutti gli scrittori di fan fiction che passano di qui, invitandoli a mandarci le loro storie.

Nel frattempo, i curiosi possono leggere quanto pubblicato sul grande portale EFP. C’è tutto per tutti i gusti: manga, anime, classici e fantasy e perfino telefilm e videogiochi.

Naturalmente, il consiglio principale è di fare un salto nella sezione dedicata ai libri e scoprire come sono stati reinterpretati. I fan più attivi, invece, sono quelli delle fiction su Harry Potter, per il quale ci sono oggi ben 12867 interventi. Incredibile!

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Daniel Pennac, il piacere di leggere e le audiofiabe

pubblicato da sara

Secondo me c’è un solo modo per acquisire il piacere della lettura. E secondo me questo modo lo ha spiegato benissimo Daniel Pennac nel suo “Come un romanzo” (Feltrinelli):

“Questo piacere è a portata di mano, facile da ritrovare. Basta non lasciar passare gli anni.Basta aspettare che faccia notte, aprire ancora una volta la porta della sua camera (la camera del figlio preadolescente, ndr), sederci accanto al suo letto e riprendere la nostra lettura comune.
Leggere.
Gratuitamente.
A voce alta.
Le sue storie preferite.”

Io ad esempio da piccola sono cresciuta a pane e audiofiabe (ok, non si chiamavano esattamente così, ma il concetto è quello) ovvero con quelle favole in audiocassetta della serie di “C’era una volta”, che venivano narrate da grandi doppiatori (tipo Paolo Poli, ma c’era anche Simona Izzo, me lo ricordo). Ricordate la bellissima sigla iniziale?

“A mille ce n’è
nel mio cuore di fiabe da narrar (da narrar…)
venite con me
nel mio mondo fatato per sognar (per sognar…)
non serve l’ombrello il cappottino rosso la cartella bella
per venir con me
basta un po’ di fantasia e di bontà (e di bontà…)”

(per ricordarmela l’ho cantata, giuro).

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