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Le più belle pagine d'amore. Kitty e Levin (Anna Karenina)

pubblicato da sara

anna karenina Tutti noi amanti del romanzi di Tolstoj ci siamo sentiti di schierarci, dopo aver letto Anna Karenina, per una delle due principali storie d’amore intorno alle quali gira il romanzo: quella passionale (e nel finale auto-distruttiva) di Anna e Vronskj, e quella pacata, in sordina ma non meno romantica di Levin e Kitty - Kitty gli aveva rifiutato la sua mano perchè infatuata di Vronskj, ma poi Levin riesce a riconquistarla - di cui riporto uno fra i brani più belli.

E’ quello che descrive i sentimenti dell’attesa di Levin alla vigilia del fidanzamento con la ragazza, che gli ha già detto di sì con un gioco cifrato durante una riunione di famiglia, la sera prima. Tolstoj vi trasferisce tutta l’impazienza di ogni innamorato corrisposto che non veda l’ora di baciare l’amata per la prima volta (e in questo caso, di sposarsi, visto che all’epoca fidanzamento e matrimonio erano solo due aspetti dell’unica questione).

Tutta quella notte e la mattina seguente Levin aveva vissuto inconsciamente e si era sentito del tutto fuori della vita materiale. Non aveva mangiato durante il giorno, non aveva dormito per due notti, aveva passato alcune ore, svestito, al gelo, e si sentiva non solo fresco e sano come non mai, ma come staccato completamente dal corpo; si moveva senza alcuno sforzo di muscoli e sentiva di poter fare qualsiasi cosa. Era sicuro che, se fosse stato necessario, sarebbe volato in cielo o avrebbe smosso l’angolo di una casa. Passò il resto del tempo in istrada, guardando continuamente l’ora e voltandosi di qua e di là.

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I baci di Namea, di Roberto Piumini

pubblicato da sara

namea Con la mia bocca parlo/mangio mele e focaccia/e, quando occorre farlo/io faccio una boccaccia:/buco per sorsi e morsi/cucina dei discorsi

Mi sono innamorata di questa collana dedicata ai cinque sensi di Raffaello editore, Le pepite. Il motivo principale, oltre alle belle illustrazioni, sono le storie, scritte da quel geniaccio di Roberto Piumini – un nome che non ha bisogno di presentazioni, per chi si intende di letteratura per l’infanzia.

Ecco allora cosa si è inventato Piumini per illustrare in favola il senso del gusto: la storia della statua Namea, ovvero una bellissima fanciulla di pietra che dà consigli a chiunque le si avvicini. Consigli che funzionano naturalmente, e ti fanno ottenere quello che vuoi.

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Denti guasti, di Matteo De Simone

pubblicato da sara

denti guasti Roman è un bel ragazzo moldavo. Attira le donne, sulle strade italiane dove va a “fare cassa”. Quando conosce Silviu, più giovane di lui, decide: farà di tutto perchè il “pappa”, Ivan, non gli faccia quello che ha dovuto subire lui. Un colpo di fortuna, e ci riesce, e inizia una fuga. Inizia così il bel romanzo di Matteo De Simone, Denti guasti, una storia in cui l’autore riesce a scovare poesia e sprazzi di innocenza anche in mezzo al più crudo degrado che tinteggia le vite di certi adolescenti.

Le strade della libertà per Roman e Silviu sono solo un’illusione, però, finchè non arriva lei: Giulia, adolescente con madre alcolista e fratellino a carico. Lei, dentro un supermercato, a pagargli la spesa che Roman stava rubando dagli scaffali.

De Simone ci narra le storie dolenti dei suoi personaggi attraverso monologhi coerenti e crudi. Pensieri che girano intorno al niente quelli della madre di Giulia, Silvana, impiegata alle Poste. Che ci può fare Silvana se dei suoi denti neri e dei capelli con la tinta fatta male non gliene frega niente? Che ci può fare se neanche ha voglia di fare colazione coi figli la mattina?

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Mettiti nella mia pelliccia, di Agnese Tomassetti

pubblicato da sara

pelliccia Sono davvero incantevoli le favole raccolte in questa antologia per bambini ‘Mettiti nella mia pelliccia. Piccole ’storie dalla parte della natura’ che mettono in evidenza tematiche ambientali (l’importanza degli alberi, l’importanza di rispettare i cagnolini domestici, la vita infelice degli animali al circo e lo scioglimento dei ghiacci del Polo) attraverso un volo della fantasia.

“Dicendo ‘Mettiti nella mia pelliccia!’ voglio invitarti a metterti nei panni di noi tutti, non solo animali, ma anche piante, fiumi e foreste, per vedere e capire le cose dal nostro punto di vista”, racconta infatti un lupetto nell’introduzione.

E così al circo gli animali, vessati da Mastro Ringhiaforte, escogitano grazie a una geniale idea del topolino Alfredo il modo per fuggire: se ci riesce la donna cannone, ad andare lontano, perchè loro non dovrebbero usare lo stesso metodo per tornare in Africa.

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Idee per scrittori, un blog di trame

pubblicato da sara

moleskine

Scrivere è faticoso. Prendete un romanzo di 200 pagine: contiene circa 60.000 parole. Vi rendete conto? Pensate al tempo speso per la battitura del testo. Gli scrittori meritano comprensione: con tutto quel lavoro, non si può pretendere che abbiano anche delle idee. Io, come il venditore di storie immaginato da Jostein Gaarder, cercherò di aiutarli, suggerendo qualche spunto per trame bislacche o addirittura folli (perché sono completamente pazzo).

E’ questo il presupposto del blog “Idee per scrittori”, che trovo molto originale, con il mio solito ‘facile entusiasmo’. Mi piace molto l’idea che esistano trame disponibili ad essere dilatate in un libro, concentrati liofilizzati di storie.

Ad esempio? Carina potenzialmente la storia di Ben Cross, La Mosca Bianca.

Tutti invidiano le star. Tutti vorrebbero essere come loro. Tutti tranne Ben Cross.
Ben Cross, 19 anni, vuole lavorare in banca per seguire le orme del padre, che lo ha affascinato con mille racconti sulla routine impiegatizia, sul cameratismo tra colleghi, sull’austerità del suo asettico ufficio con le pareti azzurre. Il desiderio di lavorare in banca è il pilastro su cui poggia un progetto di vita che il giovane vuole condividere con Cindy, la sua fidanzata. Ben sogna una villetta, due o tre pargoli, un cane fedele, pranzi natalizi, vacanze al mare senza troppe pretese, soldi messi da parte per il college dei figli, una vecchiaia serena. Ma un apparente colpo di fortuna si mette sulla sua strada…

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Perchè conserviamo i libri?

pubblicato da sara

solitudineLa domanda non è retorica, e vi spiego il motivo. Perchè bisognerebbe conservare un libro quando lo si è letto una volta e probabilmente non lo si farà mai più in vita propria. Siate onesti: quanti dei libri che conservate avete ri-letto? Non credo moltissimi.

E non venitemi a dire che li si conserva perchè “se no che altro dovrei farci”? O perchè è bello avere una libreria ben fornita. Ecco, per questa seconda spiegazione ci sto: è come un ‘biglietto da visita’ di noi stessi, la nostra libreria. Che è appunto composta da libri che vogliamo tenere.

Ma la nostra libreria è anche composta da tutti i libri che abbiamo voluto scartare, pur essendoci incappati, magari. Io ho rivenduto al mercatino La solitudine dei numeri primi di Giordano, appunto, e chi mi farebbe notare che non ce l’ho, nei miei scaffali, di certo non farebbe una bella figura con me.

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Italiani, per esempio di Giuseppe Caliceti

pubblicato da lara

copertina italiani per esempio Per una volta, sotto la lente di ingrandimento, ci siamo noi, gli italiani. E gli attenti osservatori sono bambini che ci guardano da una posizione “privilegiata”, quella di chi in Italia è ospite o, per usare un termine di uso più comune, immigrato. Il libro è il risultato del lavoro di un insegnante, Giuseppe Caliceti, che durante la sua carriera ventennale ha raccolto impressioni e opinioni dei suoi alunni stranieri.

Una volta ambientati in Italia, racconta il maestro, ho chiesto loro cosa ne pensassero dell’Italia e degli italiani. Ho raccolto i frammenti di tante storie, riflessioni, confidenze piene di speranza e di paura, di realtà e di fantasie, di tristezze e di allegrie, di ingenue osservazioni e di fantastici fraintendimenti. Ne è uscito questo ritratto inedito dell’Italia di oggi e degli italiani.”

Alcune frasi riportate sono davvero sorprendenti e ci restituiscono un’idea del nostro essere italiani lucida e acuta, anche se spesso spiacevole. Ve ne riporto qualcuna. Dice Olga, 11 anni, “Le mamme dell’Italia trattano i figli un po’ da piccoli anche se sono più grandi, invece io ho capito subito che dovevo arrangiarmi da sola.” Omar, 11 anni, mostra uno spaccato della vita sociale emiliana: “Mio fratello mi aveva detto che se lui vuole andare in discoteca, lui qui in Italia non può andarci. Non perché è piccolo, ma perché è straniero. Perché a Reggio Emilia e a Parma nelle discoteche a ballare ci vogliono solo degli italiani. Però se sei una femmina, una ragazza, ci puoi andare anche se sei marocchina. Ma solo se sei bella.” E ancora Genti, otto anni, “In Italia ci sono uomini che odiano tutti gli altri uomini e donne e bambini venuti da fuori, ma soprattutto gli albanesi perché dicono che noi siamo ladri. Loro dicono così perché noi siamo più poveri. E uno ricco ha sempre paura di un povero, ha paura di essere rubato. Però non tutti i poveri e gli albanesi sono ladri, dico io. Altrimenti quanti ladri ci sono?” . E infine la più esilarante, quella di Lili, 9 anni, sul nostro sistema politico religioso; “In Italia ci sono due re: un re è Berlusconi, l’altro re è il Papa. Berlusconi comanda l’Italia, il Papa comanda gli italiani.”

Foto | L’Unione sarda

Italiani, per esempio
L’italia vista dai bambini immigrati
Giuseppe Caliceti
Feltrinelli, pp. 237
€ 14

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Libri per Natale illustrati per bambini dai 6 ai 10 anni. Cinque proposte

pubblicato da sara

giardino sottoterraSolo libri ai vostri piccoli per Natale! Se condividete questa idea con me, per queste feste, eccovi qualche consiglio per assicurarvi delle favole originali, ben illustrate che faranno onore alla biblioteca dei vostri pargoli dai 6 ai 10 anni anche per gli anni a venire.

Il primo consiglio riguarda un libro che parla della passione della lettura, e di cui avevamo già parlato: ‘Pipistrelli in biblioteca’ (Il Castoro). Belle le illustrazioni e bella la storia anche di ‘Un giardino sottoterra’ di Jo Seonkyeong (Jaca book) vincitore del premio Andersen 2009. Una storia bellissima, di uno spazzino che decide di piantare un albero sotto la metropolitana, e un giorno quell’albero cresce e…

Dal catalogo Salani consigliamo ‘Un Natale’ di Dylan Thomas, mentre per i più grandi ‘Non c’è tempo di giocare’, che propone storie di bambini-lavoratori (Zoolibri). E poi, perchè non iniziare i più piccoli all’arte e alla musica già in tenera età? se il progetto vi piace, vi consigliamo nel catalogo Piemme la collana ‘L’arte per i bambini’ di Pinin Carpi e anche la bellissima collana ‘Le storie dell’opera illustrate’ di Paramica editore.

Jo Seonkyeong
Un giardino sotto terra
Jaca book
15 euro

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Anniversario della caduta del muro di Berlino: consigli di lettura

pubblicato da lara

Un pezzo del muro di Berlino

Vent’anni fa cadeva il muro di Berlino e con esso la divisione tra Germania Ovest e Germania Est. Fu un evento epocale che diede inizio a un nuovo corso della Storia, con ripercussioni politiche e sociali di enorme portata. Chi ebbe il privilegio di assistere all’avvenimento, ne parla con grande trasporto ed emozione, come Lilli Gruber che si trovava lì e ha raccontato la sua esperienza nel libro scritto con Paolo Borella Quei giorni a Berlino. Il crollo del Muro, l’agonia della Germania Est, il sogno della riunificazione: diario di una stagione che ha cambiato l’Europa.

La giornalista ricorda di essere stata avvertita da un cameriere dell’albergo del fatto che tanta gente, dopo l’annuncio di Schabowski, si stava dirigendo verso il muro. Lei si precipitò e assistette a uno sfondamento di massa davanti agli sguardi increduli dei militari. “La cosa bella, racconta la Gruber sul divano di Parla con me, è che quei soldati di fronte a tante persone non sapevano come comportarsi e tu potevi vederli svestire i panni di militari e tornare a essere dei ragazzi normali”.

Oggi Rizzoli ripropone il libro con il titolo Ritorno a Berlino. I due autori sono tornati nella capitale tedesca e hanno trovato una città “ben lontana dall’essere pacificata, la cicatrice del Muro l’attraversa ancora, dopo quella notte di novembre in cui sembrava che i suoi abitanti fossero già diventati ‘ein Volk’, un solo popolo.”

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Nuove case editrici: Voras edizioni

pubblicato da sara

voras edizioniFacciamo anche noi, come fa Tellus folio fra le righe tramite Gordiano Lupi , un ‘in bocca al lupo’ alla neonata casa editrice Voras edizioni. Innanzitutto perchè, nell’intervista alla rivista, giurano di non chiedere soldi agli esordienti. Poi perchè la partenza di pare molto buona: uno dei primi titoli pubblicati è un’antologia ‘Corpi d’acqua’, curata da Gianluca Morozzi.

L’antologia, in particolare (e complimenti per la copertina) contiene racconti di 15 autori sul tema dell’attesa, dei tanti ’stand-by’ che rallentano la nostra vita, leggo.

Per il resto, gli intenti mi sembrano ottimi: la casa editrice pubblica autori “che hanno belle storie da raccontare e, soprattutto, che sappiano come farlo. Le uniche cose che richiediamo - leggo nella home page - sono buoni testi, volontà di migliorare e impegno nel promuovere il vostro lavoro”. Li terremo d’occhio.

AA.VV.
Corpi d’acqua
Voras ed.
12 euro

Via | Tellus Folio

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