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La classifica degli eBook secondo Booksblog – settimana dal 19 al 25 dicembre

pubblicato da Roberto Russo

La classifica degli eBook secondo Booksblog - settimana dal 19 al 25 dicembreChi si aspettava che gli eBook avessero portato un vento di freschezza nel mercato dei libri (per quel che riguarda nomi e case editrici) rimarrà un po’ deluso, forse, nel constatare che, alla fine, sia nella classifica dei libri cartacei che in quella degli eBook i nomi sono più o meno gli stessi, con qualche piccola variazione. E, dato forse ancora più significativo, è che i singoli store hanno classifiche più o meno sempre uguali, come se ognuno facesse molto (più o meno) per il proprio orticello e poco per uno sguardo più ampio.

La classifica degli eBook di questa settimana redatta secondo i criteri di Booksblog mostra un dato interessante: al quinto e al sesto posto troviamo due pubblicazioni sul Kindle (rispettivamente: Kindle, il manuale non ufficiale – AO Edition – e Il mio Kindle – Hoepli), il che mostra che il lettore di casa Amazon sta iniziando a riscuotere un buon successo. Da sottolineare anche la presenza di due evegreen: Il barone rampante di Calvino e Anna Karenina di Tolstoj.

Al primo posto in assoluto di questa classifica troviamo Faletti con Tre atti e due tempi (Einaudi); al secondo gradino del podio troviamo I contendenti di John Grisham (Mondadori) e medaglia di bronzo se l’aggiudica Miglio 81 di Stephen King (Sperling&Kupfer). Al quarto posto troviamo la Littizzetto e la Valeri con L’educazione delle fanciulle, che la settimana scorsa si trovavano in sesta posizione. Il resto della classifica la trovate di seguito.

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La classifica degli eBook secondo Booksblog - settimana dal 28 novembre al 4 dicembre

pubblicato da Roberto Russo

La classifica degli eBook secondo Booksblog

Giorgio Faletti con Tre atti e due tempi (Einaudi) domina la classifica settimanale degli ebook di Booksblog. Sul secondo gradino del podio si attesta Miglio 81 (Sperling&Kupfer) di Stephen King. Al terzo posto, invece, abbiamo un pari merito: Il mercante di libri maledetti di Marcello Simoni (edito da Newton Compton) e Haruki Murakami con 1Q84 (Einaudi).

Dopo il quarto posto occupato da Sophie Kinsella con Ho il tuo numero (Mondadori), abbiamo una quinta posizione che vede tre titoli: Fabio Volo e Le prime luci del mattino (Mondadori), Dedopulos con La caccia al tesoro più grande del mondo su Google Earth (edito da Sonda) e, dato interessante, Blue Water Operations di James C. Copertino, pubblicato in self-publishing con Narcissus.

La classifica continua con un sesto posto molto affollato tra cui segnaliamo Il sarto di Ulm di Luigi Magri (venduto in abbinamento a Il Conte di Montecristo) le new entry: Andrea Camilleri, Acqua in bocca (Minimum Fax) e I contendenti di John Grisham (Mondadori). La Mazzantini con Mare a mattino (Einaudi) e Cristopher Paolini con Inheritance (Rizzoli) sono al settimo posto della nostra classifica, che si chiude con Viaggio nella grande crisi. Da Lehman Brothers al Governo Monti (edito da La Stampa/40K) e L’uomo di paglia di Michael Connelly (Piemme). Dopo il salto la classifica completa.

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La classifica degli eBook secondo Booksblog – settimana dal 21 al 27 novembre

pubblicato da Roberto Russo

La classifica degli eBook secondo Booksblog � settimana dal 17 al 24 novembre

I numeri! Vogliamo vedere i numeri! Esclamava qualche giorno fa Alessandro Zaccuri su Avvenire a proposito della quantità degli eBook venduti in Italia. Purtroppo i numeri non sono noti perché tanto gli store quanto le case editrici non li rendono disponibili. Questo non vieta, però, di stilare una classifica settimanale degli eBook. Noi di Booksblog abbiamo approntato un metodo matematico per armonizzare i vari dati che abbiamo e così, ogni settimana, vi proporremo la nostra classifica. Se volete, potete prendere visione dei criteri che seguiamo per questa classifica.

Al primo posto della classifica di questa settimana troviamo a pari merito Miglio 81 di Stephen King e 1Q84 di Murakami. Il secondo gradino del podio è di Marcello Simoni con il suo Il mercante dei libri maledetti. Il terzo posto è molto affollato, a dire il vero: si va da Inheritance di Cristopher Paolini a Sviluppare applicazioni con WordPress di Thord Daniel Hedengren, da Contro la meritocrazia di Nicola da Neckir (in abbinamento con Il rosso e il nero) a Mare al mattino della Mazzantini. La versione italiana di Steve Jobs, invece, è al quarto posto insieme a Ho il tuo numero di Sophie Kinsella e a Tre atti e due tempi di Faletti. Chiudono la classifica Le prime luci del mattino di Fabio Volo e La caccia al tesoro più grande del mondo su Google Earth di Dedopulos, che per diverso tempo è stata prima in classifica su UltimaBooks.

Dopo il salto trovate la classifica completa.

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Come diventare uno scrittore migliore usando twitter

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

Come diventare uno scrittore migliore usando twitter

Che le “reti sociali” siano un utilissimo strumento di scambio e di confronto di idee, lo sosteniamo già da tempo, ma che possano anche rendere migliori gli scrittori è una tesi, peraltro sufficientemente argomentata, e, nonostante ciò, solo in parte condivisibile. L’articolo di Amanda Cosco apparso su socialtimes.com, fa riferimento a twitter e riaccende un interrogativo già sollevato in passato (quando alla gogna mediatica c’erano gli sms). A forza di proclami modernisti inneggianti al “less is more” la Cosco non può fare a meno di chiedersi perché il “fondamentale principio” non dovrebbe applicarsi alla scrittura.

[…] I have a theory that Twitter - if used correctly - can actually make you a better writer. […] I’m speaking about the ways in which Twitter, by its very mechanics, can make you a better writer.

Opponendosi agli oscurantisti che promulgano un’immagine degradata di twitter, specie di “leviatano promotore del declino della lingua” (inglese nel caso specifico, ma potenzialmente estendibile a tutte le altre) che persino Bill Keller, executive editor del New York Times, non esitava a chiamare in causa (a metà maggio) nel suo “The Twitter Trap”, accusandolo di partecipare “erosione progressiva” dell’abilità mnemonica attraverso le cosiddette “aggressive distractions”. Ecco pronto il panegirico dei “benefici da 140 caratteri”. Un incentivo alla concisione che gioverebbe alla qualità stessa del discorso, necessariamente spogliato dagli “inutili orpelli aggettivali”, e di conseguenza più diretto ed efficace. In fondo lo ha detto una volta Stephen King che:

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Scrivere per passione? No, meglio per soldi

pubblicato da Roberto Russo

scrivere per soldiSoldi, soldi, soldi. Inutile fare tanto i romantici: il libro è un prodotto che va venduto, al pari della confezione di pasta. Entrambi nutrono. Ed entrambi devono portare profitto a qualcuno. Questo sembra il leitmotiv delle discussioni che da qualche giorno si incrociano in rete. E se il lettore per nutrire il proprio spirito deve pagare e alla fine riceverà una ricompensa del tutto spirituale, l’autore e gli editori – anche quelli più disinteressati alla caducità delle cose – cercano pecunia sonante. Due esempi in proposito: le affermazioni dello scrittore Graham Swift e la lista degli scrittori più pagata al mondo pubblicata in questi giorni da Forbes.

Come riporta il Corriere, lo scrittore Graham Swift (vincitore del Booker Prize nel 1996 con Last Orders – pubblicato in Italia da Feltrinelli nel 1999 con il titolo Ultimo giro) si è lamentato della scarsità degli introiti a cui andrebbero incontro gli autori che pubblicano eBook:

Non invidio assolutamente gli aspiranti romanzieri perché la loro sopravvivenza è minacciata dagli ebook, visto che il modo in cui vengono pagati per questi lavori è molto aleatorio e che la tendenza futura credo sia quella di pagarli ancora meno. Di conseguenza, questi autori si renderanno presto conto di non potersi più mantenere con quello che fanno e smetteranno così di scrivere, rendendo il mondo più povero di libri. Una prospettiva che mi sembra davvero allarmante.

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Un thriller per l'estate: The cleaner, di Paul Cleave

pubblicato da sara

cleaner I recensori della testata tedesca Bild lo hanno incoronato “nuovo Stephen King”, e con questo The cleaner, pubblicato dall’ottima Elliott, il neozelandese Paul Cleave promette di sbancare anche presso il pubblico italiano, dopo aver venduto oltre mezzo milione di copie in tutto il mondo.

Riuscire a parlarvi del libro senza incorrere nel rischio di svelarvi troppo non è facile: sappiate che fin dalle prime pagine vi trovate a seguire il feroce humour nero di un serial killer - che nella vita è addetto alle pulizie presso il dipartimento di polizia- che è un autentico nerd, uno stile “letto a una pizza, piccola tv e videoregistratore e mobili…di quelli venduti in scatole con le istruzioni di montaggio in sei lingue diverse”.

Con la sua anonima valigetta, il nostro Joe compie quindi i suoi efferati assassini che intervallano una routine sconcertante nella sua banalità, con tanto di madre rompiscatole (“Non c’è da stupirsi che papà sia morto. Il fortunato bastardo. Sembra che la sua unica ragione di vita sia parlare. E lamentarsi”) e pesci rossi come unici amici. Nella valigetta conserva anche ritagli di giornale, anche se si annoia a leggerli ( (“perchè leggere le notizie, quando sono io a crearle”?)

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Uscirà a novembre 11/22/63, il nuovo libro di Stephen King dedicato a J.F.K.

pubblicato da Andrea Coccia

Uscir�  a novembre 11/22/63, il nuovo libro di Stephen King dedicato a J.F.K.
Probabilmente era chiaro già da subito, già a partire da quel fatidico 22 novembre del 1963, che l’omicidio di John Fitzgerald Kennedy, colpito da un cecchino a Dallas, sarebbe diventato ben presto materiale prezioso per narrazioni di ogni tipo, a partire dal cinema fino ad arrivare alla letteratura.

La notizia di oggi è che, alla lista di nomi che hanno ripercorso e reinventato la tragica fine di uno dei presidenti più amati della storia degli States, riplasmando così la Storia in Letteratura – lista che, letterariamente parlando, porta in cima il nome di Don DeLillo e del suo Libra – si aggiunge ora un altro nome, un nome importante: sto parlando di Stephen King.

E’ stato infatti annunciato dalla casa editrice Scribner di New York, l’uscita, prevista in America per l’inizio di novembre, di un nuovo romanzo del più grande inventore di storie dell’incubo dopo Edgar Poe, un romanzo che avrà come titolo 11/22/63 – che è poi la data dell’assassinio scritta all’americana – che avrà come protagonista un professore alle prese con la possibilità di cambiare il corso della storia, salvando il presidente.

Via | Adnkronos

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Esce il 6 maggio il nuovo numero di Satisfiction, il primo dopo il debutto di Vasco Rossi da editore

pubblicato da Andrea Coccia

Esce il 6 maggio il nuovo numero di Satisfiction, il primo dopo il debutto di Vasco Rossi da editore Sarà in distribuzione gratuita in tutta Italia a partire dal 6 maggio il nuovo numero di Satisfiction, l’interessante rivista fondata da Gian Paolo Serino ed edita da Mattioli1885 che da qualche tempo può contare anche sul supporto del re del rock italiano, Vasco Rossi, il quale già era stato protagonista di alcuni numeri della rivista in qualità di autore.

Il numero in uscita, l’ottavo dall’inizio dell’avventura della rivista, conterrà, tra gli altri, scritti inediti di Louis Ferdinand Céline, di Dan Fante, di Henry Roth e di Stephen King, oltre alla solita scarica di recensioni “soddisfatti o rimborsati”, scritte dai prestigiosi recensori che formano la prestigiosa “redazione volante” di Satisfiction.

Via | Affaritaliani.it

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Vasco Rossi si da all'editoria e diventa editore di Satisfiction

pubblicato da Andrea Coccia

Vasco Rossi si da all'editoria e diventa editore di Satisfiction
Certamente la notizia non è delle più comuni: Vasco Rossi, l’icona del rock made in Italy, il più spericolato e inossidabile dei nostri cantautori entra nel mondo dell’editoria dalla porta principale, vale a dire diventando lui stesso editore di una delle riviste più interessanti del panorama cartaceo nazionale, la prima free press letteraria. Se non lo avete ancora capito sto parlando della rivista Satisfiction, diretta da Gian Paolo Serino.

In effetti, negli ultimi tempi è successo più volte che i nomi di Vasco Rossi e di Satisfiction si incontrassero: qualche settimana era stata una poesia civile a comparire sulle pagine del blog della rivista, a cui poi altre erano succedute. Ora il grande rocker di Zocca ha deciso di finanziare la rivista, perché? Per “dare un contributo a una impresa indipendente fuori da ogni logica commerciale, dare un orientamento letterario aperto, non bacchettone, che svegli le coscienze addormentate”. Un’impresa nobile.

E così Vasco si presenta al pubblico in una nuova ed inedita veste, rivelando un profilo da lettore forte che molti sicuramente non avrebbero mai sospettato. Ma cosa legge Vasco?

Ho letto tutta la Recherche ed è stata un´esperienza straordinaria, dei recenti mi piace molto Coetzee, però il primo libro che ho aperto dopo tanto tempo di astinenza, alla fine degli anni Ottanta, è stato Sfera di Crichton. Ha presente? Fantastico. Ma considero anche Stephen King un grande scrittore, anche se a dirlo qualcuno storce il naso. Leggendo Misery non deve morire ho sofferto come un pazzo. Meno di zero di Brett Easton Ellis invece mi ha dato degli incubi, e lì per lì mi ha sorpreso: è roba forte, ma anch´io non è che vivo proprio in convento, non era niente di mai visto. Però era detto così bene. Sa, l´inizio, “La gente ha paura di buttarsi nel traffico delle autostrade a Los Angeles…”, come dire nella vita. Sembra una canzone…

A Vasco e alla redazione di Satisfiction, naturalmente, vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro!

Via | Satisfiction

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Naked girls reading: dall'America arriva l'ultima moda del reading in pubblico

pubblicato da Andrea Coccia

Naked girls reading: dall'America arriva l'ultima moda del reading in pubblico E’ da qualche giorno che la notizia si sta diffondendo in rete, ma il progetto denominato Naked Girls Reading, letteralmente “ragazze che leggono nude” è già attivo da qualche mese negli States, terra da cui spesso arrivano proposte estreme, ma innegabilmente interessanti.

L’idea alla base di quest’ultima è molto semplice: come fai ad attirare l’attenzione della gente al massimo grado di concentrazione? La soluzione migliore e mostrare un po’ di culi e un po’ di tette. E se l’obiettivo della richiesta di attenzione è diffondere un po’ di cultura libraria, basta mettere in mano a qualche affascinante venere nuda qualche libro e farglielo leggere in pubblico.

La lista dei libri letti da queste stupende ragazze è lunga e molto varia, si passa da Allen Ginsberg a Lewis Carroll, da Hans Christian Andersen a Charles Baudelaire, da Bram Stoker a Stephen King. Un grande calderone letterario, dunque, e di ottima scelta.

Certamente il progetto non è dei più politically correct, e qui in Italia, ancor più certamente, non lo vedremo arrivare troppo presto, ma a quanto pare i risultati sono ottimi e il pubblico risponde bene. Voi che ne pensate, non credete che questo potrebbe essere uno stimolo per i pigri lettori nostrani?

Via | JanuaryMagazine
Foto | NakedGirlsReading

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