Wings, di Aprilynne Pike, qui al suo esordio narrativo, inaugura una serie urban fantasy sulle fate che le amanti di Melissa Marr e Lesley Livingston dovrebbero apprezzare molto. Il romanzo è diventato rapidamente un bestseller tra i ragazzi/adolescenti americani e i suoi diritti cinematografici sono stati acquisiti dalla Disney, che ha affidato a Miley Cyrus il ruolo della protagonista. L’uscita italiana di Wings, per Sperling & Kupfer, è prevista a partire da oggi.
La quindicenne Laurel ha vissuto tutta la vita sulla terra di famiglia vicino a Orick e alla Redwood National and State Parks, California, dov’è stata allevata da genitori hippy. Quando si dovrà trasferire nella non distante cittadina di Crescent City, dove il padre intende aprire una libreria e dove lei dovrà frequentare la scuola pubblica, incontrerà - a causa delle sue particolari caratteristiche - qualche difficoltà di adattamento. Ma il bello e dolce David le sarà di grande aiuto.
Proprio quando le cose sembrano andare abbastanza bene, di colpo, sulla schiena le spunta un “bozzo” che, poi, si trasforma in un “fiore” con lunghi petali. Confusa a causa dell’incomprensibile fatto, ne parla con David, versato nelle scienze, e, insieme, cercano di capire lo strano fenomeno. Essendo un indizio importante, gli confida anche di non essere veramente figlia dei suoi genitori, ma di essere stata trovata, quando era molto piccola, in un cestino sulla porta di casa.
Quando la vendita di quella stessa casa, causa trasferimento, va in porto, la famiglia vi torna per un ultimo controllo e Laurel, durante una passeggiata nel bosco, incontra l’affascinante Tamani. Da quel momento la sua vita cambierà per sempre. Perchè Tamani, da cui si sente inspiegabilmente attratta, le racconterà tutta la verità (che all’inizio non accetterà). Chi è veramente, da chi è stata mandata e qual’è lo straordinario compito che le è stato affidato…
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The Dome, di Stephen King, sta arrivando. Con largo anticipo rispetto all’uscita americana, il nuovo libro del Re giungerà nelle librerie d’Italia il 20 ottobre, una ventina di giorni prima degli USA.
The Dome (Under the Dome) è la riscrittura di un romanzo in cui King provò a cimentarsi due volte, tra la fine degli anni ‘70 e gli inizi degli anni ‘80. Ne uscì l’incompiuto The Cannibals (noto anche come Under the Dome), in cui l’autore cercava di mostrare ciò che succede quando la gente «viene tagliata fuori dal mondo cui appartiene». Del romanzo - attuale - il cui manoscritto gli è stato inviato qualche mese fa, Dan Simmons ha parlato come di un’opera «huge […] and impressive» (immensa […] e di grande impatto). Analogamente, il Publishers Weekly, che ha recensito il romanzo in anteprima, lo ha definito «formidably complex and irresistibly compelling» (straordinariamente complesso e irresistibilmente avvincente).
Qual’è, dunque, la storia di The Dome? Questa: tutto scorre tranquillo a Chester’s Mill, Maine. All’improvviso, però, la città viene brutalmente separata dal resto del mondo da una sorta di campo di forza invisibile. Chi era dentro vi rimane, chi era fuori non può più rientrare. Le famiglie si dividono. I corpi di chi si è trovato sulla traiettoria del campo di forza… anche. Aerei, macchine, ogni cosa che “corre” verso la barriera invisibile esplode…
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Se Paperissima Sprint è tra i programmi televisivi più visti un motivo ci sarà: forse perché le papere altrui sono uno spettacolo godibile e liberatorio, che ne dite? E se le papere le commettono i “grandi”, il godimento e la liberazione sono maggiori. Ecco, allora, il tascabile Papaveri & papere. Breve storia universale delle gaffe dei potenti scritto da Antonio Caprarica e publicato dalla Sperling & Kupfer. In questo libro Capranica raccoglie le gaffe delle persone famose e, per non far torto a nessuno, inserisce anche le proprie per il “il gusto e la voglia di sorridere. E far ridere gli altri. Far ridere la gente comune di quei personaggi che spesso si ritengono fuori dal comune”.
Veniamo così a leggere della Regina Elisabetta che rimprovera Ciampi; di Maria Teresa Ruta e della sua collezione di figurine; del principe consorte Filippo, gaffeur di professione; di George Bush; di Giovanni Paolo II; di Luca Giurato e di Mike Bongiorno e, ça va sans dire, di Berlusconi che, stando a Capranica, usa la tecnica tutta italiana di accusare l’accusatore (è sempre l’altro a non capire)
Un libro da portare con sé sotto l’ombrellone, per rilassarsi e divertirsi.
Antonio Capranica
Papaveri & papere. Breve storia universale delle gaffe dei potenti
Sperling & Kupfer 2009
XIV-171 pp, euro 12,50
La Sperling & Kupfer ha tradotto una guida alla carriera a fumetti. Lo stile è quello di un manga manageriale Americano, anche se il fumetto strizza l’occhio al genere western. In italiano è diventato “Le avventure di Johnny Bunko“, di Daniel H. Pink e illustrato da Rob Ten Pas. In America è quello che viene descritto come un caso editoriale, perché spiega in sei regole come trovarsi a fare i contri con il lavoro dei tuoi sogni, senza annoiare nei dettagli tutti voi membri della Generazione Y, poco avvezzi ai tomi indicati agli addetti ai lavori.
L’abc del successo passa per questi segreti:
1) Pianificare in anticipo la tua carriera non serve a nulla.
2) Conta solo su quello che sai fare bene.
3) Focalizzati su quello che puoi fare per gli altri, piuttosto che su quello che è utile per te.
4) Esercitati con costanza: la pratica porta alla perfezione.
5) Intraprendi grandi sfide e impara da esse.
6) Fai la differenza.
Se anche tu volendoti creare una carriera, ti sei allineato ai consigli della famiglia, degli insegnanti, come dei consulenti del lavoro. Se anche tu hai messo in pratica le dritte e hai fatto il bravo ragazzo, ma non ne hai cavato più di un posto senza sbocchi che ti procura solo fatica e frustrazione, allora cambia rotta. E magari divertiti ad aggiungere anche altre regole da osservare. Immaginando anche una tutor al tuo fianco, diverso da Diana, ironica fatina che si prende a cuore il caso di Johnny.
Le avventure di Johnny Bunko
Daniel Pink
Sperling & Kupfer
pagine 160
€ 14,00
Dopo aver collezionato in un mese tre edizioni, “Più scuro di mezzanotte. Una storia di mafia”, bestseller di Salvo Sottile (caporedattore e conduttore del TG5), diventa un film. Lo ha annunciato la Sperling & Kupfer. Il libro più richiesto dagli editori stranieri (venduto in Germania a DTV), ha trovato Attilio De Razza come produttore.
Nel frattempo Salvo Sottile è tutto preso dal trasporre “Maqueda“, suo primo romanzo, dal cartaceo al cinematografico, dato che Valsecchi ha acquistato i diritti. In attesa del primo ciak d’inizio, non ci resta che leggere il libro. Che racconta com’è cambiata la mafia. Leggerlo è come vedere un film, una sceneggiatura che emerge da un accostamento di parole, sensazioni, profumi in una Sicilia intensa e con forti contrasti: una Sicilia al tempo stesso armoniosa, perché si percepisce che l’autore ha uno stile che nasce da dentro.
Tutti quelli che lo hanno visto ricorderanno i primi piani sul suo faccione dalla barba lunga e i suoi bermuda improbabili, con quella pancetta tesa sotto la maglietta e l’aria di essere vagamente disturbato anche dalla macchina da presa. Il personaggio dell’omonimo film dei fratelli Coen (1998) ovvero “il grande” Jeff Lebowski- Drugo, è diventato un mito proprio per la sua aria rilassata e il suo culto dell’ozio autodistruttivo e i suoi compagni di bevute sfigati (da sentirsi male dalle risate la scena dello spargimento delle ceneri dell’amico).
Se avete nostalgia del personaggio, o voleste cambiare vita seguendo i consigli di Drugo (è già successo con Tony Soprano e il dr House), è uscito per Sperling & Kupfer “La vita secondo il grande Lebowski”, che comprende “le battute migliori, la ricetta per il White Russian, e ovviamente le regole per il lancio di bowling perfetto”. Al tutto si aggiungono curiosità, personaggi, chicche inedite e anche un “test per scoprire il Drugo che c’è in ognuno dei lettori”.