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Tutti gli articoli con tag speciale editoria

Un italiano progetta l'Idea Store di Londra

pubblicato da sara

Ho letto un interessante articolo su “Leggere: Tutti”, in cui si parla degli Idea Store: spazi dedicati alla lettura e allo studio che stanno avendo, a Londra, un grosso successo.

La cosa interessante è che si tratta di un progetto di un italiano, Sergio Dogliani, che ha ideato un “contenitore di servizi culturali”, nota il giornalista. C’è la biblioteca, l’emeroteca, la libreria vera e propria, punti per l’ascolto di cd o la visione di Dvd, e anche spazi destinati a corsi di lingua o addirittura danza.

Al piano terra, un’ampia e luminosa caffetteria. Il tutto supportato da personale “motivato” che guida gli utenti nella scelta dei servizi e dei titoli disponibili. Una formula molto frequentata, se l’afflusso medio al giorno è di circa 2mila persone.

Foto | Flickr

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Enrico Folci editore, una casa editrice che punta sull'amore

pubblicato da Manila Benedetto


Continuiamo la nostra conoscenza con le case editrici, andando questa volta a scoprire la Enrico Folci editore, che, sfidando ogni tendenza, ha voluto dedicare il suo catalogo esclusivamente all’amore.

Enrico Folci, come nasce la casa editrice?
Nel 2005 quasi per uno scherzo con alcuni annunci per la ricerca di giovani autori, è stato un vero successo, un grande riscontro, una grande partecipazione che mi ha convinto a proseguire su questa strada. L’Italia reale è ricca di persone intelligenti, capaci, volenterose, ci sono autori sconosciuti che scrivono molto bene, meglio di quelli famosi che fanno scuola in TV e forse sono importanti solo perché hanno editori che investono milioni di euro in pubblicità oppure perché sono persone dello spettacolo o dei media. Ho sempre creduto nel principio della “pari dignità” ed ho cercato di realizzarlo, a volte con fatica ma sempre con l’idea di fare l’editore per promuovere un’impresa culturale che sia anche utile.

E’ chiaro dal sito che volete specializzarvi sui romanzi d’amore. Perché questa scelta? Sono un po’ “passati di moda” o forse sono solo trascurati dal pubblico (e dai recensori)?
L’amore è un valore che non potrà mai cambiare dentro di noi, forse potrà essere offuscato od adombrato dalle mode, da certe tendenze che lo relegano ad una debolezza, al di là delle apparenze c’è un grande bisogno d’amore. Io credo che ciascuno di noi nasce per amare ed essere amato, la critica ed i recensori oggi seguono line dettate dalla pubblicità, da interessi economici, da opportunità più o meno legittime, io vado per la mia strada certo che questo valore deve essere tutelato, per questo sono qui, tutti i giorni, con i miei autori a continuare a parlare e scrive re d’amore…mi creda, non siamo in pochi e lo testimoniano anche le e-mail che ricevo quotidianamente di approvazione al mio progetto editoriale.

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Spazio ai giovani a Las Vegas edizioni

pubblicato da Manila Benedetto

Abbiamo segnalato qualche tempo fa l’originale iniziativa della casa editrice Las Vegas dedicata ai blogger. Abbiamo voluto intervistare il direttore editoriale Andrea Malabaila per conoscere un po’ questa nuova casa editrice dalle grandi prospettive.

Las Vegas. Colori accattivanti e nome che è tutto un dire. Come nasce la casa editrice?
Las Vegas edizioni è stata concepita un anno fa, è nata nel settembre scorso e a gennaio di quest’anno ha fatto i suoi primi figli - un parto trigemellare. L’idea non era solamente di fondare una casa editrice in mezzo ad altre millemila, ma anche di creare un punto di riferimento e di aggregazione per i giovani talenti sparsi per la Penisola. Mi sembra che, in questo senso, qualcosa si stia già muovendo.

Appena nata la casa editrice ha puntato subito su nomi giovanissimi (Candida, Clesis), piuttosto che su grandi firme note. Spazio ai giovani, finalmente?
Anche se ci diamo un’immagine molto “gggiovane”, in realtà siamo piuttosto lontani dalle mode - ecco, se c’è una parola che personalmente odio, nell’editoria, è “moda” - e ci basiamo unicamente sulla qualità dei testi. Questo anche a costo di pubblicare storie piuttosto diverse tra di loro. Pure nell’antologia “Viva Las Vegas”, che ha segnato il nostro esordio, ho puntato sull’eterogeneità piuttosto che sull’omogeneità a rischio omologazione. Per quanto riguarda i nostri autori presenti e futuri, finora sono tutti giovani ma quello che mi piace è che sono per metà già pubblicati (Candida, Mascheroni, Mercadante, Clesis) e per metà esordienti (Belial, Meli, Vecchiotti, quest’ultimo in realtà già visto in un’antologia Mondadori): credo che un bravo editore debba sia lanciare nomi nuovi sia non abbandonare chi ha già esordito (paradossalmente, oggi sembra più complicato pubblicare il secondo romanzo che il primo).

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Speciale editoria: Infinito ed.

pubblicato da sara

“Quando siamo nati ci hanno dato dei pazzi”, ci raccontano dalla casa editrice Infinito. A portare avanti il progetto editoriale, fortemente concentrato su grandi temi dell’attualità, raccontati dai loro “testimoni” in stile di reportage, saggi o studi analitici, sono Luca Leone, giornalista professionista, e Maria Cecilia Castagna.

“Pubblichiamo libri di saggistica che toccano temi come i diritti umani, dei bambini e delle minoranze, temi di cui
non si parla di solito volentieri - spiega Castagna - Cerchiamo di dare informazioni precise e chiare senza appesantire i lettori, che ci seguono con passione crescente”.

Fra le tante opere pubblicate, un bel reportage su come vivono i teen ager di Teheran, o la storia di Mamadou, esplicativa delle tanti stragi di clandestini che assediano il nostro mare, o ancora reportage dalla Cambogia e da Srebrenica. Intenzionale invece la scelta di dedicare uno spazio minimo alla narrativa perchè, spiegano, “il mercato in quel settore è saturo di offerta”.

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Speciale editoria: Giulio Perrone ed.

pubblicato da sara

“Ecco, un libro per interessarci deve fare questo, sentire, spiegare, riflettere sulla realtà da qualsiasi punto di vista. Anche quello surreale se necessario” (Giulio Perrone)

Fra marketing e amore della lettura, cosa rende “vincenti” oggi le case editrici italiane? “La sfida secondo noi resta sempre la stessa - ci spiega Giulio Perrone, a capo dell’omonima casa editrice - cioè riuscire a fare “marketing” su libri di qualità. E quindi riuscire a diffondere al massimo e a far leggere quella che riteniamo essere buona letteratura”.

E l’amore per i libri? “E’ qualcosa che viene prima e almeno per quello che riguarda la piccola e media editoria rappresenta un presupposto irrinunciabile senza il quale probabilmente si farebbe un altro lavoro”.

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Speciale editoria: Di Renzo ed.

pubblicato da sara

“Esiste ancora l’amore per i libri o l’editoria italiana è ormai soltanto una grossa operazione di marketing economico?”.

Da questo quesito era partito lo speciale editoria di Booksblog, e oggi a risponderci è una casa editrice che alle normali difficoltà del mercato editoriale, aggiunge il fatto di essere specializzata in pubblicazioni di divulgazione scientifica: l’editore Di Renzo.

“Ci occupiamo di un settore di nicchia, che attrae un pubblico limitato ma molto fedele e attento alle novità e al quale, forse, riusciamo a trasmettere la nostra passione nel fare libri - spiega dalla casa editrice Johanna Hofmann, che cura la comunicazione con la stampa- Spesso abbiamo scelto di pubblicare dei libri interessanti pur sapendo che avrebbero avuto un mercato limitato. Possiamo dire però con soddisfazione che spesso siamo stati smentiti… I lettori sono molto meno prevedibili di quanto non vorrebbero le leggi del mercato”.

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Speciale editoria: Azimut ed.

pubblicato da sara

“Fare gli editori non significa vendere libri, ma significa -detto con modestia- educare i lettori ai propri libri, o ai libri in generale” (Guido Farneti)

“Nella mia piccola esperienza come editore, e in quella decennale come editor per varie case editrici, mi sento di dire che senza dubbio l’amore per i libri c’è in tutte le realtà editoriali, ad ogni livello, da quello piccolo a quelle davvero grandi e importanti. In fondo, fare libri è un lavoro, sì, ma pur sempre un lavoro speciale”.

Risponde così, alla nostra domanda se il mondo dell’editoria vada ormai avanti solo per marketing o anche grazie alla passione per la lettura, Guido Farneti, della casa editrice Azimut, spiegando anche che, ovviamente, “sin troppo spesso il lato economico prende il sopravvento su quello passionale”.

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Speciale editoria: Memori edizioni

pubblicato da sara

La casa editrice Memori è nata nel 2004 da “un gruppo di appassionati di libri, tutti giornalisti e tutti con una lunga esperienza nel mondo dell’editoria”.

L’azienda si è strutturata in cooperativa e i soci “dedicano tutto il loro tempo libero a condurre questa casa editrice che si è posta obiettivi ben precisi”.

La linea editoriale in generale, è infatti quella di “scoprire e mettere in pagina i ricordi, le memorie che troveremo nei cassetti di altri come noi. Alcuni famosi, altri meno.”

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Speciale editoria: Terre sommerse ed.

pubblicato da sara

La storia della casa editrice e discografica Terre Sommerse è molto particolare: essa nasce infatti nel 1998 come Associazione no-profit. “L’idea – ci spiega il presidente dell’associazione Fabio Furnari - era quella di dare voce all’arte e agli artisti che spesso vengono soffocati da una cultura e sub-cultura di massa e attraverso l’arte promuovere iniziative di solidarietà”.

Tutto questo sempre mossi dalla grande passione per i libri, “che esiste ancora, perchè il libro è un oggetto insostituibile che ti permette di svogliare i “tuoi” sogni”. Fra i fondatori, ci sono Valeria Faillaci (scrittrice), Massimiliano Faraci (musicista), Sandro Tabellione (cantautore), Niccolo’ Carosi (poeta- critico), Marina Piergentili (sett. amministrativo), Maurizio Angelozzi (musicista).

“Nonostante lavoriamo da anni nella vita continuiamo a svolgere (purtroppo) ancora le nostre attività - spiega Furnari - abbiamo attualmente 4 collane: una di poesia, una di saggistica con un’attenzione particolare all’esoterismo, una di narrativa, un’altra collana di poesia diretta dal critico d’arte Italo Evangelisti”.

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Speciale editoria: Sovera editore

pubblicato da sara

“Si è piccolo editore per necessità naturale, perché ogni essere vivente all’inizio è piccolo o piccolissimo, come l’embrione da cui scaturisce l’uomo o il seme da cui nasce una pianta immensa. Lo sviluppo successivo dipende dalla natura della pianta e dal terreno”.

Ho conosciuto per caso, a più Libri più Liberi, Salvatore Merra, il direttore editoriale della casa editrice Sovera, a cui ho rivolto l’invito, fatto anche ad altre case editrici, di raccontarci un po’ se la piccola e media editoria oggi sia guidata dal marketing o se ci siano ancora mezzi e strumenti per agire sotto la guida della passione per la lettura (la domanda di Manila da cui è partito lo speciale, insomma). Lui mi ha giustamente rimandato ad un bell’editoriale scritto per “Terza pagina”. Il titolo è proprio “Piccolo editore perché?”. Ecco come la vede Sovera:

“Il piccolo editore possiede una relativa maggiore flessibilità di scelte nell’ambito in cui opera. Dà spazio soprattutto agli esordienti…ma molto spesso soggetti ormai maturi che concludono o proseguono la precedente carriera lavorativa, dedicandosi allo scrivere…dà spazio alle culture locali, regionali o anche più ristrette. (…)Un’altra caratteristica è la preferenza netta e schietta per autori italiani (…) Questo esplorare nuove vie o riempire alcune in disuso è tipico soprattutto del piccolo editore che deve letteralmente “farsi strada” per emergere ed essere notato…”

Tuttavia questi pregevoli caratteri della piccola e media editoria “trovano il maggior limite nella base economica assai fragile, nella difficoltà di promozione del proprio prodotto, di espansione e di interscambio. Nella poca o nulla presenza all’estero”. L’amore per la lettura, che fa sopravvivere opere di qualità, insomma, c’è. Tuttavia, ci vorrebbe anche altro: “occorre adoperarsi, come sostiene il mio editore, perché aumentino fiere del libro, circuiti distributivi e librerie che diano spazio ai piccoli e medi editori. Di non minore importanza sono le agevolazioni, non necessariamente economiche, da parte di enti pubblici e privati, come il mettere a disposizione spazi espositivi e offrire incentivi per i nuovi autori.

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