Urania, a Gennaio, porta in edicola: Un cantico per Leibowitz, di Walter M. Miller, per Urania Collezione, Cronomacchina accidentale, di Joe Haldeman, per Urania regular e, a sorpresa, Anharra 2. Il santuario delle tenebre, di J.P. Rylan, per la nuova versione di Epix, la collana dedicata a fantasy, horror e soprannaturale che, da questo mese, entra a far parte della famiglia Urania (Urania Epix), con una veste grafica completamente rinnovata (e, per chi ama Urania, decisamente familiare, vedi QUI).
Ma ritorniamo a Urania Collezione (sempre splendide le copertine di Franco Brambilla) e a Un cantico per Leibowitz, premio Hugo 1961. La storia - post-apocalittica - di quello che viene definito il capolavoro dell’americano Walter M. Miller, ci parla di una«Terra devastata, radioattiva, ripiombata nella barbarie dell’ignoranza» in cui, tra macerie - fisiche e morali -, si erge il monastero dell’ordine di San Leibowitz, in cui viene preservata la scienza. Si tratta di una vera e propria cittadella del sapere e si trova nel sud-ovest degli Stati Uniti.
Il romanzo, ricco di spunti etici, religiosi, scientifici e filosofici, è diviso in 3 parti, come ci informa Wikipedia: Fiat Homo, che «si svolge nei “secoli bui”, 600 anni dopo una guerra nucleare e vede un mondo terrorizzato da animali, mutanti e rapinatori, in cui la conoscenza è mescolata ai miti e i monasteri cattolici conservano» - pur senza capirne il senso - i “resti” delle civiltà passate. Fiat Lux, che si svolge «in un periodo, simile al Rinascimento, in cui la scienza si libera dalle catene della religione e viene reinventata l’elettricità, annunciando l’alba di una nuova era».
E’ appena uscito il thriller e horror teologico Infernum 616, degli spagnoli David Zurdo e Angel Gutierrez.
Accolto con grandissimo apprezzamento in patria, Infernum 616, è un romanzo che dal thriller esoterico e soprannaturale, vira verso l’horror religioso e demoniaco, in un crescendo di avvenimenti che, man mano che la trama si svela, diventa sempre più inquietante.
Per ordine del Vaticano, il gesuita e uomo di scienza Albert Cloiser raccoglie informazioni su alcuni fatti “paranormali” avvenuti in vari luoghi del mondo che hanno come denominatore comune la frase “Tutto è inferno”. Dalla scritta all’interno della bara di un sacerdote riesumato e trovato con le ossa frantumate, alla voce di un ritardato mentale, al grido disperato di una donna morente che vede - ma non riesce a raggiungere - la “luce dell’aldilà” e che viene respinta da qualcosa che le spezza le gambe, alla foresta amazzonica, in cui, durante un rito di magia nera, appare un’entità sconosciuta il cui urlo squarcia il silenzio. “Tutto è inferno” è la frase terribile che li accomuna.
L’indagine su questi fatti inspiegabili porta Cloiser a Boston, dove una psichiatra sta seguendo un caso di sdoppiamento della personalità, che si rivela essere, invece, un caso di possessione demoniaca. Ciò che sentono, però, non è la voce di uno spirito qualsiasi. E’ il Maligno.
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