Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag soppressione delle tariffe postali agevolate per l'editoria

Dal Salone del Libro di Torino: La mobilitazione per riavere le tariffe agevolate sui pieghi di libri uccisa dall'inerzia

pubblicato da Andrea Coccia

Dal Salone del Libro di Torino: La mobilitazione per riavere le tariffe agevolate sui pieghi di libri uccisa dall'inerzia Era il primo aprile quando vi avevamo segnalato la notizia della soppressione delle tariffe postali agevolate per l’editoria, segnalandovi anche la mobilitazione di centinaia di realtà editoriali spinte dal provvedimento a consorziarsi, facendo rete.

Devo dire che a molti, me compreso, questa decisione governativa sembrava uno scherzo, uno di quei classici pesci d’aprile inventati per movimentare un po’ l’approssimarsi della primavera. In realtà, come ben si sono accorte case editrici, giornali, associazioni no profit e in generale tutte le realtà che su questa “agevolazione” contavano per lavorare con profitto, di scherzo non si trattava, ma di realtà, la più cupa.

L’aggiornamento che vi diamo oggi, direttamente dal Salone del Libro di Torino, luogo che sembrava dover rappresentare lo spazio elettivo di una protesta come quella che sembrava in procinto di scoppiare, almeno dopo il raggruppamento di oltre 300 realtà editoriali, è un aggiornamento spiacevole, almeno per chi tiene ancora all’esistenza di un settore editoriale di qualità, passionale, se mi passate il termine, vale a dire quella parte di editoria – in fondo la gran parte a livello numerico – che non può vantare il marchio di “grande gruppo editoriale” e neppure può sognarsi la relativa stazza.

Difatti la notizia di oggi è che di tutte quelle appassionate – o presunte tali – adesioni alla lotta per riavere le tariffe agevolate per l’editoria praticamente nessuna si è strutturata in una presa di posizione effettiva e tra gli stand del Salone, soltanto in uno campeggiava il drappo bianco con la scritta “Ridateci le tariffe agevolate per l’invio dei libri“, nello stand di Infinito Edizioni e di Edizioni Estemporanee, tra i promotori della protesta.

Se dal punto di vista personale è rincuorante vedere ancora qualche piccola realtà che non cede all’inerzia e non china il capo di fronte alle difficoltà, dal punto di vista giornalistico non si scampa, la notizia mi pare chiara e limpida: il mondo culturale, dominato dall’individualismo o forse soffocato nella rassegnazione, ha deposto l’unica arma su cui poteva contare per cambiare le cose: la possibilità di unirsi e di lottare insieme.

....
condividi 2 Commenti