
Dal 3 al 5 marzo il nuovo Palacongressi di Rimini ospiterà la 1° edizione del primo evento italiano interamente dedicato all’editoria digitale: Ebook Lab Italia. La vision della manifestazione organizzata da Rimini Fiera in collaborazione con Simplicissimus Book Farm può essere riassunta da una frase di Davide Tarasconi: “La sfida del futuro prossimo non è quella di creare prodotti, ma piattaforme e servizi, dove storicamente risiede il valore nel medio-lungo termine”.
A chi è rivolto Ebook Lab Italia? Sarà utile a chi non si è ancora del tutto reso conto di quel che sta accadendo nel mercato editoriale, di come questo si stia inevitabilmente ibridando (con le tecnologie che permettono di creare esperienze di lettura/scrittura pervasive, distribuite e interattive). La selezione di temi e facce protagonisti del nuovo mercato potrà quindi mostrare la via ai prudenti, ma anche soddisfare i curiosi e dare nuovi spunti di riflessione agli entusiasti (i tre atteggiamenti rispetto al mondo dell’editoria digitale secondo la ricerca “Ereader Italia” a cura di Bruno Patierno).
Una giornata particolarmente densa di incontri stimolanti sarà quella di venerdì 4 marzo: a partire dall’analisi dei vari modelli di business per l’editoria digitale, a cura di Paola Dubini (Università Bocconi), e dalla panoramica sulle ancora inesplorate potenzialità degli “xbook”, di Davide Casali (bakerframework.com), Vladimir Carrer (telemacosrl.it) e Francesco Leonetti. Scade domani la tariffa ridotta del 25 per cento. Sul sito tutti i dettagli.
Nel 2010 sarebbero stati venduti circa otto milioni di Kindle. Lo dice Bloomberg, anche se la notizia non è stata ancora confermata. Se fosse vera, si sarebbe andati ben oltre le previsioni. Il mondo degli eBook è tutto un fermento: poco più di un anno fa, in pochi ne parlavano, oggi è sulla bocca di tutti. E anche i lettori medi si interessano a questa “diavoleria” per leggere i libri.
All’orizzonte ci sono diverse novità. Sul versante Google eBooks si iniziano ad avere le prime intese siglate tra Mountain View e gli editori italiani, come quella firmata con Mondadori che renderà fruibili circa diecimila titoli (tra Mondadori stessa, Einaudi, Sperling e Kupfer e Piemme) per la visualizzazione come “anteprima” e poi acquistati (online o in libreria tradizionale) e anche i milleseicento eBook di Mondadori a oggi disponibili. In fase di realizzazione c’è, poi, Edicola Italiana: un negozio per iPad sul quale vendere magazine e comics, idea sviluppata da Antonio Tombolini di Simplicissimus Book Farm e che dovrebbe vedere la luce a gennaio 2011.
Intanto, se siete arrivati all’ultimo momento e non avete ancora fatto i regali, potete sempre regalare eBook, non trovate? BookRepublic, per esempio, permette di regalare eBook con un semplice click.
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Franco Bernabè, amministratore delegato di Telecom Italia, ha annunciato una piattaforma nazionale per ebook e giornali digitali. L’idea è quella di standardizzare un po’ il mercato che, a oggi, è caratterizzato da una situazione estremamente confusa per via delle differenti piattaforme in campo. Il progetto è partito ed entro Natale 2010 si dovrebbe avere un e-reader standardizzato.
Da parte degli addetti ai lavori c’è soddisfazione per la notizia, anche se c’è da vedere come andrà avanti. Come sottolinea Antonio Tombolini, ad di Simplicissimus Book Farm:
“Le dichiarazioni di Bernabé a proposito di ebook sono di grande stimolo per tutto il mercato dell’editoria digitale in Italia […] il mercato dell’ebook è finalmente nato, e sta nascendo anche in Italia”.
A proposito di mercato italiano degli ebook al Salone del Libro di Torino (13-17 maggio 2010) Simplicissimus presenterà la prima piattaforma di distribuzione ebook italiana interamente made in Italy, basata su standard aperti.

Per lavoro in questi giorni sto caricando diversi ebook su Amazon perché poi siano leggibili dal Kindle. Ho notato, così, che c’è discrepanza tra il prezzo di vendita di un ebook in USA è il prezzo di vendita dello stesso ebook fuori degli USA.
In pratica l’editore carica un ebook nell’apposita piattaforma predisposta da Amazon e inserisce il prezzo del libro (il cosiddetto retail price). Amazon, dopo le opportune verifiche, pubblica il libro sul portale, con un prezzo diverso (il list price), ovviamente maggiore – Marco Croella di Simplicissimus Book Farm ha fatto anche un calcolo sperimentale per vedere la formula usata da Amazon nel realizzare il list price.
Fino a qui non c’è nulla di particolare. La novità nasce dal fatto che quel prezzo aumentato lo si trova solo fuori dagli USA e pare sia da collegare a differenti imposizioni fiscali e al fatto che il traffico effettuato al di fuori degli Stati Uniti è tutto in roaming.
L’esperimento mi pare interessante anche per valutare le nuove politiche in fatto di prezzi che dovranno affrontare editori, autori e lettori.
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Tra gli editori di FIDARE – Federazione Italiana degli Editori Indipendenti – è in corso una discussione e un confronto sugli ebook, sul futuro dei libri e del mestiere di editori. Com’è naturale ci sono favorevoli e contrari e ognuno porta le proprie argomentazioni.
Personalmente credo che ignorare e/o opporsi al mondo degli ebook sia un inutile sforzo dal momento che ci sono, stanno diffondendosi sempre più e trovano appassionati. Credo anche che ascoltare quello che pensano gli addetti ai lavori possa essere interessante perché tante volte noi lettori siamo curiosi di quello che accade intorno ai libri.
Dopo il salto potete trovare i pareri degli editori che partecipano alla discussione e, se volete, potete dire la vostra: del resto l’ebook è qualcosa che, bene o male, interessa tutti noi.
Continua a leggere: I piccoli editori italiani si confrontano sugli ebook
E-book ed e-reader: o si amano o si odiano. Pare che una via di mezzo sia difficile da trovare. Abbiamo raccolto un po’ di obiezioni sui libri elettronici e le abbiamo inoltrate a Marco Croella, direttore tecnico di Simplicissimus Book Farm. Di seguito le risposte di Marco Croella: un nuovo tassello per comprendere sempre meglio il nuovo che avanza.
Gli e-book sono una moda passeggera: ce ne sono state tante. Il libro cartaceo va avanti da secoli, mentre gli strumenti elettronici dopo pochi mesi diventano obsoleti.
Il libro cartaceo va avanti da secoli perché finora nessuna tecnologia è stata in grado di offrire una esperienza di lettura confortevole come quella della carta. La tecnologia dell’inchiostro elettronico sul quale sono basati gli ebook reader di cui tanto si parla negli ultimi due anni è in questo senso rivoluzionaria: non si legge più da uno schermo che illumina il viso di chi legge, generando stanchezza e irritazione agli occhi, ma da uno schermo “morto”, sul quale le pagine sono stampate a tutti gli effetti. Su questi schermi la lettura avviene per luce riflessa, con un comfort per l’occhio che di fatto è lo stesso del supporto cartaceo.
Secondo Umberto Eco è solo nel libro cartaceo che mezzo e contenuto coincidono: basta avere un po’ di luce e si può approfittare della cultura che il libro propone. Lo stesso non si può dire dell’ebook.
L’osservazione di Eco è formalmente corretta. Vorrei tuttavia far notare che la non coincidenza tra mezzo e contenuto è un vantaggio, e non un limite: la possibilità di fruire di un contenuto su più contenitori significa poter accedere a una molteplicità di opportunità differenti a chi legge. Quanto al fatto che per leggere un libro cartaceo basti solo la luce, anche questo è verissimo, il libro è una tecnologia semplicissima ed efficace per diffondere la cultura. Lo stesso si può dire delle scarpe, che sono una tecnologia semplicissima ed efficace per spostarsi. Se poi per spostarsi posso accedere anche a una serie di tecnologie alternative, non vedo perché non lo si debba poter fare per la lettura di un libro!

Grazie ad un accordo tra la Simplicissimus Book Farm e FIDARE (Federazione italiana editori indipendenti – di cui fa parte anche la casa editrice per la quale lavoro) l’editoria italiana inizierà a rilasciare le proprie opere in formato e-book per distribuirle nelle maggiori librerie online.
Simplicissimus Book Farm è l’azienda leader in Italia per la distribuzione di ebook readers e per la fornitura completa di servizi destinati al mondo degli ebook e dell’editoria digitale e FIDARE (attiva dal 2001) riunisce attualmente centotrentacinque editori italiani. Grazie a quest’accordo gli editori potranno anche vendere i propri ebook nel Kindle Store di Amazon.
Sempre in questo campo è da segnalare che da oggi gli e-reader sono in vendita anche presso i centri MediaWorld (l’acquisto online era già possibile da qualche settimana). Gli e-reader sono acquistabili anche presso molte librerie LaFeltrinelli e in alcuni centri EssediShop. Un’ottima idea regalo per Natale, non credete?
Foto | LIS-Corner 2009