E’ stata annunciata negli Stati Uniti l’uscita di un sequel di uno dei più famosi romanzi adolescenziali della storia della narrativa del novecento, Il giovane Holden, di J.D. Salinger. La particolarità della notizia però sta nel fatto che il romanzo, che racconta le “avventure” di Holden Caulfield all’età di 76 anni, non sarà scritto da Salinger, famoso per la sua ferma volontà di essere lasciato in pace, ma da un giovane debuttante americano ancora senza nome.
L’iniziativa genera una serie di problemi non da poco, soprattutto davanti all’assoluta contrarietà di J.D Salinger a questa operazione, il che è una posizione rispettabile, direi, e quindi da tener conto. Ma è lecito che un autore si opponga alla rielaborazione di una sua opera? E’ lecito limitare le possibilità della creatività di uno scrittore, soprattutto ora, nella stagione dei pastiche e del citazionismo? Io credo di no, personalmente sono contrario, per partito preso, ad ogni limitazione della creatività umana, sia essa imposta dalle leggi del copyright, sia da censura o qualsivoglia altro atto di divieto. Voi che ne pensate?
Via | Adnkronos
Continua la saga della famiglia Corleone con un nuovo romanzo appena giunto in libreria per la Newton & Compton. Titola “La vendetta del padrino” e l’ha scritto Mark Winegardner, unico vero erede di Mario Puzo. Sangue e onore i suoi ingredienti base, come nella memorabile trilogia cinematografica di Francis Ford Coppola. È la storia di cinque uomini che un tragico destino tiene uniti.
Prima di arrivare alla fine del libro, ho perso il conto dei cadaveri sparpagliati sul terreno a stelle e strisce. Lo scontro è epico: c’è un giovane presidente degli Stati Uniti d’America, la famiglia Shea che tiene bene il confronto con i Kennedy nei vizi e nelle virtù, e l’ambizioso Daniel, di professione procuratore generale, hanno deciso: è scoccata l’ora ics per fare una guerra senza quartiere alla mafia.
Turbolento e appassionante, leggere questo romanzo è come bere un sorso d’acqua. Corre via leggero, senza dover ritornar indietro quando si interrompe la lettura. Accade anche quando al padrino e a Tom Hagen, suo prode consigliere e machiavellico assassino, non resta altra scelta che dissotterrare le asce e rimboccarsi le maniche della vendetta. La saga abbraccia gli anni de “Il Padrino“, riempiendone i vuoi e impreziosendo i personaggi, ai quali se ne affiancano di nuovi.
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