E con Nel cuore della notte, di Laurell K. Hamilton, seguito di Sedotta dalla luna, arriviamo al volume 4 del ciclo urban fantasy per adulti su Merry Gentry, la porno principessa sidhe Unseelie Meredith NicEssus, erede al trono di Faerie ed investigatrice privata a Los Angeles.
La saga sulle fate, o meglio, sui fey, di Laurell K. Hamilton, prosegue e va focalizzandosi sempre più sulla questione… procreativa. I fey - che sono immortali e si dividono tra “luminosa” Corte Seelie e oscura Corte Unseelie - sono creature poco fertili; soprattutto quelle “superiori”, cioè i bellissimi sidhe. E i sidhe di sangue reale lo sono ancora meno. E’ per questo che Andais, Regina dell’Aria, delle Tenebre e della Corte Unseelie (che si trova nelle colline cave dell’Illinois), sanguinaria e poco affettuosa zia di Meredith, ha promesso di abdicare e cedere il trono a chi, tra Meredith stessa e Cel, suo unico (degenere) figlio, riesce a procreare per primo.
Mentre Cel era - ed è - momentaneamente assente dalle scene (è chiuso in un camera di tortura), abbiamo assistito agli innumerevoli tentativi di Merry di rimanere incinta. Ma, nonostante la gran quantità di sesso fatto, la nostra Merry… incinta ancora non è. In compenso, però, ha scoperto di avere due Mani del Potere piuttosto scioccanti; una, quella della Carne, che riesce a trasformare in un ammasso sanguinolento - ma vivo - qualsiasi creatura, l’altra, quella del Sangue, che allarga le ferite, trasformandole in squarci da cui sgorgano fiumi di sangue. Inoltre, dopo che il Senzanome (l’entità creata da tutti i poteri a cui le creature soprannaturali hanno rinunciato per poter vivere e coesistere con gli umani) è stato distrutto in sua presenza, Meredith, che ha assorbito qualche genere di potere, riesce anche a ridare la divinità ai fey che vi avevano rinunciato (e anche a qualcuno in più).
E ovviamente non poteva mancare “Butterfly” di Laurell K. Hamilton. Non poteva mancare – dalla lista dei libri sui vampiri notevoli e di recente pubblicazione - perchè Laurell K. Hamilton è una delle autrici “vampiresche” più amate nel mondo e perchè “Butterfly” segna il ritorno di Anita Blake vecchio stile, quello dei romanzi di qualche tempo fa, per intenderci, prima della direzione erotico-sentimentale presa più recentemente con la serie su Merry Gentry e con quella su Anita Blake stessa, a partire da Narcissus in Chains (se ne parla QUI).
In questo nuovo volume la storia è incentrata principalmente sull’indagine e sulle vicende ad essa correlate; meno sulle questioni legate al triumvirato Anita/Jean-Claude/Richard. Si ha un notevole approfondimento dell’interessante personaggio di Edward-“La Morte” e un’ indagine ben curata e anche abbastanza… splatter.
Il romanzo in sintesi:
Anche la vita di una cacciatrice di vampiri, a volte, può essere risucchiata nella routine quotidiana: lunghe notti passate per le strade di St. Louis alla ricerca di anime da risvegliare, sacrifici da compiere… Così capita che la “sterminatrice” Anita Blake sia costretta, per un periodo, a cambiare aria.