
La casa editrice Bur festeggia i 60 anni di attività con tre iniziative originali che coinvolgono alcune scuole d’Italia. La prima è BUR VideoClassic :gli studenti dovranno creare un video di 5 minuti in cui raccontano un classico edito per i tipi Bur: lo pubblicheranno su youtube.com e i primi 3 classificati vinceranno una biblioteca di 180 titoli per la loro scuola e alcuni premi tecnologici per loro stessi.
Ma ci sono anche iniziative che consentiranno agli studenti di avere sconti del 30% per tutto l’anno sui libri della casa editrice e un libro in omaggio per ogni titolo acquistato, e poi degli incontri sul rapporto fra lettura e nuove tecnologie (BurLab).
Per partecipare con la vostra scuola, informatevi su www.bursottobanco.it.
Via | Primaonline.it
Foto | Flickr
La “Profe”, la professoressa Antonella Landi, autrice dell’omoniomo bestseller, ha pubblicato nel frattempo in libreria con un nuovo libro, “Storia (parecchio alternativa) della letteratura italiana” arrivato proprio in questi giorni alla terza ristampa.
Dopo essere diventata collaboratrice del Corriere della Sera e presenza fissa a Radio Deejay, Landi definisce il successo di questo libro basato sull’ironia che ha utilizzato per parlare di tanti “mostri sacri” della nostra letteratura, e di essere convinta che il libro è stato acquistato da chi “padroneggia” la materia e può cogliere appunto i tanti riferimenti anche divertenti.
Nel libro ad esempio, spiega, sono presenti dialoghi in dialetto toscano fra grandi autori e anche, le fa notare l’intervistatore, particolari scabrosi di alcune biografie ed opere, inaspettatamente. Se può essere un modo per avvicinare i più giovani al culto delle lettere, ben venga (anche se apprendo che ha “saltato” Carducci e si ferma a D’Annunzio). Anche se lei stessa spiega che non è stato certo Benigni a farla amare la Divina Commedia.
Via | ViaRoma.it
In un contributo uscito sul Corriere della Sera di giorni scorsi Domenico Starnone, scrittore e professore, ha esposto il suo punto di vista sugli ingredienti di cui ha bisogno la scuola, in Italia, per diventare da luogo di istruzione “di massa” a “istruzione di elevata qualità per tutti”.
“Più che il frustino servono impegno e merito”, ha sintetizzato Starnone, consigliando a tutti di leggere un libro: ”La classe”, di Francois Begaudeau, diventato anche un film di successo, che parla di disagi di studenti e insegnanti.
Mentre finora, scrive Starnone, sono stati proposti solo degli abracadabra ” il mercato, l’azienda, il manager, lo sponsor, il Pof”. O “il ritorno alla frusta”.
Via | Asca

In questi giorni di inizio anno scolastico il caro libri la fa da padrone sulle pagine dei giornali. Dalle accuse delle associazioni dei consumatori agli editori, alle proposte di legge della Gelmini, ai mercatini improvvisati davanti alle scuole, una soluzione auspicabile arriva dal web: si chiama TextBookRevolt.
Il concetto del sito è semplice, alla stregua della filosofia su cui si basano le applicazioni web 2.0 in cui ognuno può scambiare la porzione di conoscenza che possiede. Basta iscriversi al sito, inserire in archivio i libri che si possiede e quelli di cui si ha bisogno. Tutto qui. Per il resto è sufficiente entrare in contatto con le persone che sono nella tua stessa situazione ed iniziare lo scambio.
La logica, semplicissima, è quella del baratto. A mezzo web, però. Condividi i tuoi libri con gli altri e riceverai quello che cerchi. Ognuno diventa la parte di un processo di condivisione che se non può risolvere alla radice il problema, almeno ti potrà far risparmiare. Per ora TextBookRevolt è attivo solo per i college americani, ma qualcosa del genere farebbe comodo anche qui in Italia.
Fonte | KillerStartup
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Quante volte a scuola siamo stati costretti a leggere dei libri? Troppe, ma veramente troppe volte! Tralasciando Manzoni e Dante che erano (e che sono) d’obbligo per qualsiasi studente, a volte gli insegnanti ci propinavano delle letture aggiuntive (anche durante l’estate) che non facevano parte del programma scolastico. Letture alle quali dovevi sempre accompagnare una dettagliata relazione.
Ma quante volte ci sono piaciuti questi libri? Ricordo con terrore “Ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini. Per me leggerlo è stata una sofferenza atroce. Dopo tanti anni però sono giunta a questa conclusione: Pasolini è un grandissimo autore ma non è possibile leggerlo a 14 anni! Per apprezzarlo bisogna essere più grandi e soprattutto più maturi.
Idem per “Fontamara” di Ignazio Silone che sono riuscita a rivalutare solo l’anno scorso. Ho letto questo libro il primo anno di liceo ma nei miei ricordi non ne era rimasto nulla. La storia? Totalmente rimossa. L’anno scorso però sono riuscita finalmente a rileggerlo e adesso posso dire che è uno dei capolavori del novecento. E a voi tra i libri che vi sono stati imposti di quali conservate un cattivo ricordo?
Ecco qualche idea per i genitori alle prese con il caro-libri scolastici, con l’invito a segnalarci i vostri metodi per risparmiare.
La prima segnalazion riguarda le Poste Italiane, che grazie al servizio Postescuola rende possibile ordinare i libri online sul sito Posteshop.it, e averli comodamente a casa senza spese di spedizione. Per chi odia le code in libreria, evidentemente.
Hanno il senso della notizia anche i giovani del Partito Democratico, che hanno organizzato, per la sezione di Imperia, un sito internet dove scambiare libri di scuola usati: www.libriscuolaimperia.it.
Via | Sanremonews
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In un periodo di aumenti sconsiderati il settore dei libri di testo sembra esser diventato un cavallo imbizzarrito. Dopo le indagini di Altroconsumo e di Repubblica, che hanno dimostrato un aumento complessivo di 14 milioni di euro per le famiglie italiane, circa il 46 percento dei campioni supera il tetto di spesa fissato dal ministero dell’istruzione, da martedi prossimo l’Antitrust avvierà un monitoraggio sugli aumenti.
Obiettivo: verificare il rispetto degli accordi raggiunti in primavera. L’accordo prevedeva che un maggiore utilizzo dei supporti informatici avrebbe portato al contenimento dei prezzi di copertina. Ma così non è stato.
Il Codacons accoglie con favore l’iniziativa dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. I controlli, però, dovrebbero essere estesi a tutto il corredo scolastico. Favorevole anche il ministro Gelmini per cui il tema del caro-libri, strettamente legato a quello del diritto allo studio, necessita di meccanismi di controllo della spesa delle famiglie.
Fonte | la Repubblica
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Per tutti i tanti lettori di Booksblog che ci hanno scritto a sostegno dell’uso del pc a scuola e dell’ebook al posto dei sussidiari, un gustoso reportage da una scuola di Boston. Nella Lilla G. Frederick Pilot Middle School è stato lanciato un progetto didattico pilota che, leggo,
“prevede che ogni mattina gli insegnanti consegnino ai propri studenti un laptop, che dovranno restituire a fine giornata, corpo docenti e alunni hanno tutti un blog, comunicano via chat con programmi di “instant messaging”, i compiti si spediscono direttamente al sito web della scuola e le verifiche si svolgono con i programmi gratuiti di Google come Google Docs, con iMovie di Apple o con software come FASTT Math”.
L’investimento nel progetto è stato di 2milioni di dollari e per metterlo a punto ci è voluto più di un anno. Il futuro? Sarà quello, secondo gli esperti, dell’e-learning, ed entro il 2013 negli Usa la scuola si seguirà a casa, in videoconferenza. Addio ricreazione…
Via| Notizie Alice
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Molto spesso su Booksblog abbiamo parlato del problema del rincaro dei libri scolastici, e delle possibili idee promosse per la riduzione dei costi.
Probabilmente al momento attuale l’idea di promuovere un sistema di e-book dei testi scolastici potrebbe limitare ragionevolmente i costi, ma una serie di problematiche tecniche e pratiche si verrebbero a presentare a tutti gli studenti.
Sulle pagine di scuola e università del sito di Repubblica di oggi, in uno speciale sul rincaro scolastico, sono presentati alcuni dati importanti che dovrebbero far riflettere e che possono sicuramente far ragionare studenti, genitori e addetti ai lavori su quali potrebbero essere le soluzioni più adatte. Sicuramente se ne riparlerà spesso da qui a settembre, quindi dite la vostra idea nei commenti, portando anche come esempio la vostra esperienza personale.
Per qualche genitore è già iniziata l’ora di preoccuparsi dei costi che, a settembre, dovranno affrontare per i libri di testo dei figli. Oltre alla classica compravendita nei mercatini dell’usato (a Roma è famoso quello di lungotevere Oberdan), rilancio una bella idea proposta da un lettore della rubrica di Severgnini sul web:
L’idea è che ogni scuola da fine agosto metta a disposizione un locale in cui possano essere tenuti in conto vendita i libri usati, che verranno adottati nella scuola stessa. La gestione potrebbe essere demandata ad un’associazione studentesca, in modo da incidere il meno possibile sui già traballanti bilanci delle scuole.
Tanti i vantaggi citati dal lettore, che scrive da Legnano, nell’hinterland milanese: il risparmio di carta, e il risparmio in generale, anche se una piccola quota andrebbe devoluta “alla scuola per l’affitto del locale e all’associazione studentesca per la gestione della compravendita”
Via | Corriere.it
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