
È possibile una scrittura creativa su scala industriale, basata su una vera e propria catena di montaggio narrativa? Si può scrivere un romanzo non a quattro, né a otto, né a trentadue, ma addirittura a duecento mani? Certo che sì, ma si deve ricorrere al metodo SIC, Scrittura Industriale Collettiva. Pensato per scrivere romanzi e racconti in gruppi di almeno quattro persone, il metodo SIC è stato ideato nel 2007 da Gregorio Magini (@peterpoe su Twitter) e Vanni Santoni (@vannisantoni), già autore de Gli interessi in comune.
Il sito del SIC funziona da punto di incontro, da quartier generale e da supporto (tutto gratuito) alle équipe di scrittori professionisti e dilettanti che vogliano dedicarsi alla scrittura collettiva. Il metodo è riassumibile in tre punti: «1. Tutti gli scrittori scrivono tutte le parti del racconto/romanzo. 2. Gli scrittori sono guidati da uno o più “Direttori Artistici”, che si occupano di selezionare e uniformare il materiale scritto. 3. La scrittura avviene attraverso la compilazione di “Schede”, ognuna delle quali tratta un aspetto della produzione (un personaggio, un luogo, una scena, ecc)». Questo in sintesi, ma il concetto è spiegato meglio nelle pagine di documentazione.
Il sito del metodo SIC ospita anche una bella biblioteca di romanzi collettivi fatti e finiti. Si va da Il Principe, «una storia di amore, violenza e squallore tra Padova e Brusegana», ad Alba di piombo, «racconto d’azione ambientato nel 1977, tra la Bologna della contestazione studentesca e la Torino della grande industria»; da Notturni per ipermercato a Il sopralluogo, etc.
Può essere questo un ramo del futuro della letteratura? Riusciremo prima o poi ad affrancarci dal mito del titanico scrittore solitario, per proiettare in una dimensione collettiva e relazionale anche il santuario della scrittura creativa? Ai posteri…
Come anticipano gli organizzatori dello storico premio di scrittura ‘Rill’ (Riflessi di luce lunare), il 13 giugno a Roma, al teatro biblioteca Quarticciolo, lo scrittore di gialli e fantascienza Massimo Mongai (’Memorie di un cuoco d’astronave’) proporrà al pubblico una sessione di scrittura collettiva, realizzando col pubblico in sala il soggetto per un romanzo giallo.
L’appuntamento con Mongai è alle 18, e prima si terrà comunque una intera giornata di attività gratuite, nella quale Ludico Imperio e Reindeer Corporation proporranno giochi di società, da tavolo e di ruolo. La manifestazione, che inizia alle 10 e finisce in tarda serata, si chiamerà ‘Nuovi tempi, altri mondi: giochi e racconti al TBQ’.
Dalle 21, poi, sempre in Teatro, avrà luogo un reading di racconti fantastici, fra cui spiccheranno quelli premiati in diverse edizioni del Trofeo RiLL. La regia sarà curata da Lisa Ferlazzo Natoli, che coordinerà gli interventi di un gruppo di attori.Valeria De Caterini, già illustratrice di tutte le antologie “Mondi Incantati” (legate al Trofeo RiLL), accompagnerà la lettura realizzando “dal vivo” disegni a tema, che saranno proiettati sul palco. Nei prossimi giorni maggiori informazioni sull’evento, di cui non è ancora uscito nessun comunicato ufficiale.
AA.VV.
Fuga da mondi incantati
Nexus
9.50 euro

Aumento di capitale e numeri incoraggianti per il sito. Scribd, come già abbiamo visto, è un sito di condivisione di documenti, una piattaforma su cui chiunque può pubblicare ebook, presentazioni, appunti o documenti di lavoro. La crescita d’interesse per il web ruota, oggigiorno, attorno a servizi come Facebook, Twitter, YouTube o Flickr.
Ma il web non è solo video, foto e social network. Nel sottofondo testuale della rete ci sono servizi utili che, sebbene non abbiano molto risalto, crescono e ampliano la propria offerta. Scribd, ad esempio, ha completato la seconda fase nell’aumento di capitale, 9 milioni di dollari per leggere i file PDF online.
Secondo i dati di Compete, Scribd è visitato da 4 milioni di utenti statunitensi al mese e sul sito vengono caricati 50.000 documenti al giorno. Non manca la concorrenza, DocStoc fra tutti. Scribd è la prova che c’è un web in cui il testo ha ancora un significato e crea ancora valore.
Fonte | TechCrunch
Foto | Flickr

Avete mai pensato a quanti neologismi la lingua produce ogni giorno? Urban Dictionary dal 1999 ha registrato 3,345,683 nuove definizioni. Il progetto, in lingua inglese, è un dizionario dei gerghi aggiornato dagli utenti.
La tecnologia funziona come straordinario acceleratore nella creazione di slang e nuove espressioni. Urban Dictionary è il posto dove i neologismi vengono spiegati e registrati a seconda del loro rango. Molte espressioni cadono in disuso o vengono tralasciate, altre possono raggiungere i dizionari ufficiali.
Una sorta di dizionario democratico. Un’istantanea del flusso culturale. Alcuni giorni fa abbiamo parlato di Wordia, un progetto simile che utilizza l’user generated content per registrare i cambiamenti culturali. Urban Dictionary è l’esempio che la forma sociale funziona anche per fare cultura.
A distanza di tre anni dall’ultima iniziativa, l’ensemble narrativo Kai Zen ripropone una nuova sfida a tutti gli appassionati di scrittura collettiva. Dal 26 giugno è online il primo capitolo del Romanzo Totale 2008, una scelta insolita, un racconto dalle tinte rosa ambientato durante la guerra di Crimea.
Chiunque, come da tradizione, può partecipare alla stesura dei capitoli. Le proposte vanno inviate entro sette giorni dalla pubblicazione del capitolo precedente. Entro tre giorni dalle scadenze per l’invio, una giuria selezionerà il capitolo che proseguirà la storia.
Il romanzo prevede otto capitoli. Ogni parte della storia è open source. I capitoli sono modificabili, si possono proporre varianti e personaggi alternativi.
Dal sito di Kai Zen si legge:
Come per ogni Romanzo Totale, tutto dipende da voi.
Leggete il primo capitolo, raccogliete la sfida e continuate voi la storia. La scadenza per la consegna del secondo capitolo è fissata al 2 luglio.
Foto | Flickr
Le Edizioni ARPANet non finiranno mai di stupirmi.
Dopo i Concepts Books, di cui abbiamo avuto modo di parlare più volte qui su Books, ecco la novità: il libro double-face.
L’argomento del primo volume, in verità, non è così nuovo, ma l’idea di dare al lettore la lettura duplice e contrapposta di un testo, rende l’iniziativa davvero particolare ed innovativa.
Ci troveremo tra le mani un libro dalla doppia faccia, e saremo liberi di decidere da “che parte stare”. Da un lato il trasporto dei sentimenti e dall’altro l’eros e la bramosia delle passioni. Poesia e prosa che s’incrociano.
E nella filosofia che caratterizza l’ARPANet, gli autori del libro non saranno selezionati preventivamente dalla casa editrice, ma potranno auto candidare i propri testi attraverso il sito www.eroseamore.it, fino al 6 gennaio 2008 (e guardate che meraviglia l’home page del sito!).
Poiché, come i lettori affezionati avranno capito, sono un’ammiratrice dell’Anonima Scrittori, vi propongo questo nuova sessione della Modica Quantità.
Questa volta siamo tutti chiamati ad elaborare delle Pillole Verdi, ovvero dei racconti d’avventura.
Non importa se siete inseguiti dagli indigeni nella giungla del Borneo, state incrociando le sciabole con un pirata dalla nera benda sulla tolda di una nave o avete appena trovato i resti di un’antica e perduta civiltà sepolti nelle viscere della terra, l’importante è che raccontiate il tutto nelle Pillole Verdi - Racconti d’avventura!
Le regole non cambiano. 2500 battute compreso il titolo.
Avete tempo un mese, fino al 31 luglio, scrivete e mandate a: racconti@anonimascrittori.it
Nel frattempo, poi, se vi annoiate (ma anche se vi divertite), leggetevi le Pillole Mimetiche, disponibili ora in pdf.
Appassionati di noir non perdetevi la tre giorni di Castellarquato (Piacenza), dove nell’ambito di Missingiallo “edizione 007″ ben 22 scrittori di gialli e noir si cimenteranno nella stesura di un romanzo collettivo.
La manifestazione ideata da Marco Del Freo, prevede da domani 22 giugno a domenica 24, una serie di appuntamenti aperti al pubblico che si svolgeranno sulla piazza principale del paese.
I pomeriggi saranno così organizzati:
0re 15.00 - incontri con gli autori nella “Casa del giallo”
ore 17.00 - laboratorio di scrittura collettiva della spy story, sotto gli occhi del pubblico
ore 21.30 - Notti gialle con proiezione di vecchi sceneggiati su famosi detective.
In contemporanea, sarà aperta anche l’esposizione di vecchi apparecchi spionicistici della collezione dell’Associazione Rover Joe di Fidenza.
Il romanzo collettivo, che sarà pubblicato a puntate su Libertà, è ispirato a 007 e vedrà il tocco di:
Chase Brandon, Barbara Garlaschelli, Gianni Biondillo, Gianfranco Nerozzi, Andrea Villani, Maurizio Matrone, Vittorio Cartoni, Alan D. Altieri, Roberto Valentini, Andrea G Pinketts, Marco Del Freo, Girolamo Lacquaniti, Giancarlo Pagani, Giovanni Zucca, Matteo Bortolotti, Alfredo Colitto, Andrea Cotti, Andrea Carlo Cappi, Stefano Di Marino, Paolo Roversi, Valerio Varesi e la vincitrice del concorso per giovani scrittori Sonia Ponticelli.
via | Libertà
Vi piace la scrittura collettiva? O avete seri problemi da soli davanti ad una pagina bianca?
Allora entrate nella Tribù di ColoradoNoir e partecipate alla stesura del “romanzo a mille mani”.
L’idea della casa cinematrografica è proprio carina (seppur non originalissima!) e prevede la stesura di un thriller in una lunga session di scrittura collettiva.
Quello che c’è di nuovo è la possibilità di leggere diversi racconti e votare quale di questi proseguire.
Funziona così: ognuno può scrivere un capitolo della storia, che dovrà essere lungo da 2 a 4 pagine er un minimo di 5 mila e massimo di 10 mila battute. Quindi una giuria interna alla ColoradoNoir sceglie i migliori quattro capitoli e il pubblico - nonchè potenziale prosecutore dell’opera - attraverso il voto sul sito può scegliere quale diventerà il capitolo definitivo.
Per qualsiasi informazione è possibile consultare il sito o scrivere alla mail della Coloradofilm.
Un blog che nasce come sito personale, e poi si trasforma e diviene una vera e propria officina di scrittura. Questa è la genesi di La poesia e lo spirito, blog collettivo dedicato alla poesia di Fabrizio Centofanti, con la supervisione tecnica di Antonella Pizzo.
Un’agorà per artisti e poeti, formata da un bel team di autori, che non ha nulla da invidiare ad altre più note collettive on line.
Il curatore ha gentilmente risposto a delle mie domande.
Fabrizio, parlaci di La poesia e lo spirito.
“Il blog è partito come sito mio, in cui si parlava di poesia con gli autori, scelti tra quelli emergenti, ma già abbastanza conosciuti (Sannelli, Cera Rosco, Calandrone ecc.). Poi ho sentito l’esigenza di ampliare il discorso, coinvolgendo, insieme con Franz Krauspenhaar di Nazione Indiana, poeti, scrittori e artisti delle più diverse estrazioni, ma accomunati dalla passione per il dialogo e il lavoro insieme. Ne è risultata una squadra che va dal teologo Vito Mancuso al pittore Elio Copetti, dal romanziere Remo Bassini ai molti poeti che compongono la redazione”.
E ha avuto successo questa tua intuizione?
“Ben presto il blog ha ottenuto una risonanza anche oltre i confini italiani: oggi, dopo quattro mesi di vita, si può consultare la clustrmap che indica come siamo letti nei cinque continenti”.
Ma avere una redazione con tanti autori, non provoca un po’ di rivalità?
“No. C’è un bel clima in redazione: ora stiamo organizzando una lettura poetica a Roma per il 22 settembre. Siamo convinti, infatti, che il virtuale debba sconfinare nel reale, altrimenti c’è il rischio di tutto ciò che è senza corpo, sensi, fisicità”.
Invita i nostri lettori a diventare lettori del vostro blog.
“Il nostro blog si può paragonare a una stazione (com’è scritto nel “chi siamo”). Ci sono incontri e dialoghi favoriti da una struttura mobile, agile: viaggiatori disposti a confrontarsi, ognuno con il proprio bagaglio culturale e ideologico, ma con quel rispetto dell’altro tipico di chi viaggia ed ha una propensione alla scoperta, all’ascolto. alla stazione tante barriere cadono, forse perché si è accomunati da quello che cantava De André: “per la stessa ragione del viaggio, viaggiare”.