
Gli insulti arrivano più velocemente con Twitter. Grazie al popolare social network, la scrittrice Alice Hoffman ha potuto infatti scrivere che Roberta Silman, la giornalista del «The Boston Globe» che ha stroncato il suo ultimo romanzo, «è una cogliona», rendendo partecipi migliaia di persone di questa sua pacata riflessione.
Il polverone vero e proprio si è alzato però quando la Hoffman ha distribuito, sempre via Twitter, il numero di telefono e l’indirizzo email dell’odiata Silman, invitando i fan a «dirle cosa pensate delle sue critiche boriose».
Due giorni dopo, l’account su Twitter della Hoffman non c’era più. Al suo posto, un comunicato stampa dell’editore Crown Publishing Group, con tante scuse per il pubblico e la critica .
Via | New York Times
Mentre gli usi letterari di un servizio di microblogging come Twitter non stanno certo facendosi attendere, magari partendo “dal basso”, anche gli scrittori di fama cominciano a scoprire le qualità di questo modo di comunicare.
Uno dei più attivi e apprezzabili, nei loro sforzi di contenersi nei 140 caratteri canonici di ogni tweet, è Paolo Coelho, che tweetta in brasiliano e in inglese, per più di 35.000 followers.
Nella sua timeline non mancano molte risposte ai fan che gli scrivono, e alcune partecipano dello stile “new age” che è stato elaborato nel corso della carriera dello scrittore brasiliano.