Pilar del Rio, vedova dello scrittore premio Nobel Josè Saramago, parla per la prima volta pubblicamente del marito, scomparso 5 mesi fa. Lo fa con un’intervista esclusiva pubblicata sul numero del settimanale Left, in edicola oggi.
‘La sua generosita’, quasi inspiegabile, era furiosamente umana’, ha detto Pilar, che ha voluto ricordare un motto dello scrittore: “Vivere e’ una responsabilita’ dalla quale non possiamo esimerci…L’unica assoluta priorita’ e’ l’essere umano, l’altro, che e’ uguale a me e ha diritto a dire IO”.
Pilar parla anche del libro incompiuto, la ‘Carta dei Doveri Umani’, (“Non ha avuto il tempo di finirla, qualcuno dovra’ farlo, qualcuno con coraggio e dedizione”), oltre che del suo giudizio sull’uomo-Saramago. “Un uomo magnifico - dice la vedova - cosi’ semplice, cosi’ monumentale, cosi’ necessario (…) Ad ogni risveglio si impegnava nella conquista della vita, per farne qualcosa di degno”.
Il premio nobel portoghese Saramago ha annunciato di aver completato la sua ultima opera, “The Elephant journey”, a cui ha lavorato negli ultimi 10 anni della sua vita, nonostante un lungo periodo di malattia.
L’autore, che ha 86 anni, ha definito la sua opera una “storia” piuttosto che un romanzo. La trama: la vera storia del viaggio di un elefante indiano chiamato Salomon che viaggiò da Lisbona a Vienna nel !6esimo secolo.
Via | Independent