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Tutti gli articoli con tag saint exupery

Un nuovo sito dedicato completamente al Piccolo Principe

pubblicato da Andrea Coccia

Un nuovo sito dedicato completamente al Piccolo Principe Il Piccolo Principe, le Petit Prince nell’originale francese, protagonista dell’omonimo libro del grande Antoine de Saint Exupery, è uno dei personaggi più amati dagli adolescenti delle ultime due generazioni e da oggi, per ocntinuare ad esserlo anche per le prossime due generazioni di adolescenti internauti, gli eredi dello scrittore francese hanno pensato bene di aprire un sito internet completamente dedicato a lui, al Piccolo Principe.

Dal sito, per ora navigabile in lingua francese e inglese, si potranno consultare tutte le ultime novità sul mondo Saint Exupery, soprattutto sulle iniziative che riguardano le riedizioni, le traduzioni, le riduzioni, le mostre e quant’altro di artistico avvenga in tutto il mondo in onore del Piccolo Principe.

Chissà però cosa ne penserebbe il grande scrittore aviatore francese, abbattuto con il suo aereo nei cieli di Marsiglia, che forse non reputava essere Il Piccolo Principe la sua migliore opera, ma piuttosto il più bello, ma senz’altro meno letto Vol de Nuit.

Via | Lepetiprince

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Le dediche nei libri, da Saint Exupery a Eggers

pubblicato da sara

eggers Un articolo originale, tutto ‘dedicato’ alle dediche dei libri. Dalle dediche di Stephen King (’a Tabby. che mi ha fatto entrare in questo incubo, e poi me ne ha fatto uscire’, dedicato alla moglie Tabita per ‘Carrie’), a Rabelais (che la dedica ai suoi amici: “se leggermi vorrete, liberatevi prima d’ogni affanno, e leggendo non vi scandalizzate”, in gargantua e Pantagruel) a Camilleri, che non inserisce mai la dedica (dedicando cosi il romanzo ‘a tutti e a nessuno’, chiosa l’articolista).

Ma potremo anche citare la dedica di Saint Exupery che ci ricorda che tutti siamo stati bambini, fino a una particolarmente curiosa, di Simonetta Agnello Hornby ad una compagnia aerea che le aveva ispirato la storia del suo ultimo bestseller, nel periodo di attesa del volo. E come non ricordare il paratesto di ‘L’opera struggente di un formidabile genio’ di Dave Eggers? Il libro vale la pena di averlo quasi solo per leggere le sue dediche e note, nella mia opinione.

E voi? Qual è la vostra ‘dedica’ preferita?

Via | Il Giornale

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Per non dimenticare Mario Rigoni Stern

pubblicato da sara

Ho notato con piacere, sfogliando la classifica dei più letti di ibs, che fra i primi 25 libri più acquistati sul portale ci sono due titoli di Mario Rigoni Stern. Un grande vecchio dal fisico mingherlino in realtà, scomparso di recente (ecco il motivo del balzo in classifica, purtroppo) che ha scritto pagine bellissime, asciutte e ancora vive, sulla guerra vissuta da italiano. E da soldato, ovviamente.

In una libreria mentale ideale, i suoi libri li metterei ad esempio accanto a quelli di Saint Exupery (Volo di notte, ma soprattutto Terra degli Uomini, splendido), e le poesie di Ungaretti. “Le Stagioni di Giacomo”, ad esempio, è uno di quei libri che è bello scoprire anche d’estate, oggi che la guerra sembra un’eco lontana decenni, e invece è solo un po’ più lontana da noi.

Si tratta di un romanzo scritto in terza persona e che non è come gli altri una testimonianza diretta di guerra, bensì una storia in cui la guerra rimane per una volta ai margini. A essere raccontata, la vicenda di un gruppo di ragazzi cresciuti insieme in paese, l’amore di Giacomo per l’eterna compagna di giochi, le ripicche, le prepotenze dei rappresentanti del fascio. E poi tutto che, come i mosaici di sabbia dei monaci buddisti, viene spazzato via in un colpo dalla guerra. Per il resto, la scrittura senza artifici, il solito linguaggio snello e diretto, che va alla sostanza delle cose.

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Risolto il mistero della scomparsa di Antoine de Saint-Exupery

pubblicato da sara

E così il mistero si è risolto. La morte di Antoine de Saint-Exupery è stata qualcosa di molto reale: un pilota della Lutwaffe ha infatti ammesso, dopo oltre 60 anni di mistero, che fu proprio lui a colpire il velivolo dove viaggiava lo scrittore-pilota di guerra.

Era così bello che nessuno ne avesse ritrovato i resti (anche se era stato rinvenuto, in mare, un suo braccialetto, e pezzi del suo aereo): lui era sparito nel nulla, come il piccolo Principe, in un viaggi intergalattico verso il suo minuscolo pianeta.

Vi interessa sapere il nome dell’uomo che lo uccise? Per la cronaca, si chiama Horst Rippert, e oggi ha 88 anni. “Seppi più tardi che si trattava di Saint-Exupery. E avrei voluto che non fosse lui, perché da piccoli tutti abbiamo letto i suoi libri e lo adoriamo”. Una piccola metafora dell’assurdità della guerra.

Via|Tgcom

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