
Rodesia Vichi, autrice dei romanzi erotici Mio re dagli occhi belli ed Esibizionista a pagamento, consiglia ai lettori di Booksblog dei libri per un Natale vissuto all’insegna dell’erotismo. Spesso i libri erotici vengono considerati di serie B (come disse la stessa Rodesia Vichi nel corso dell’intervista per Booksblog: “i romanzi erotici, in questa Italia piccina che si prostituisce con indosso la tonaca, sono destinati a rimanere in disparte, in una bella nicchia polverosa e piena di ragni”). Credo che, invece, in commercio si trovino dei bei testi erotici – come quelli della Vichi, per esempio – che sono prima di tutto dei romanzi interessanti e poi dei testi erotici. Ecco, dunque, i consigli di Rodesia Vichi.
Josefine Mutzenbacher (Es Editrice, 2008). È la storia di una giovane viennese di umili origini che scopre precocemente il sesso. Ma senza drammi. Senza piagnucolii. Con allegria. E allegramente continua a viverlo, accatastando esperienze con maschi di ogni sorta tra i quali non mancano il fratello, il padre e vari preti dissoluti. Le scene sono esplicite, dettagliatamente descritte, cosparse di termini così “innocenti” da strappare larghi sorrisi. Josefine impara presto che una donna, se vuole innalzarsi, il proprio corpo deve venderlo non donarlo, e che un uomo diventa pericoloso solo se una se ne innamora (e come darle torto?) È una prostituta felice di essere tale. E in vecchiaia ringrazia il suo “mestiere di puttana” che le ha dato tutto. Il libro esce anonimo nel 1906. Successivamente si scopre che quell’anonimato nasconde Felix Salten, un notissimo scrittore che deve la sua fama all’invenzione di Bambi, uno dei più amati personaggi Disney. Ed è subito scandalo.
Quando l’amore diventa schiavitù e cieca obbedienza. Histoire d’O, Pauline Reage (Es Editrice - 2009). “O” si lascia condurre da René, il suo amante, in un castello a Roissy, inquietante dimora di sadici e masochiste, vero centro di addestramento per schiave sessuali. Frustata, sodomizzata, data in uso ad altri uomini, infine ceduta da René a Sir Stephen come un oggetto, “O” trova la felicità nella devozione assoluta e nel progressivo annullamento della propria volontà.
Nel corso dell’estate vi avevamo proposto due libri erotici – Esibizionista a pagamento e Mio re dagli occhi belli – scritti da Rodesia Vichi con la quale ci siamo soffermati a fare due chiacchiere sia sui suoi libri che sui libri erotici in genere.
Parlaci un po’ di te.
Innanzitutto vi dico che sono italiana. Lo preciso perché so che il mio nome − che non è uno pseudonimo − trae un po’ in errore. Sono nata a Fermo, da genitori anconetani, ma vivo da sempre in Emilia. Ho fatto studi tecnici abbandonati a un passo dal traguardo, per passare a studi socio-pedagogici. Già allora la mia vocazione per la brusca sterzata faceva bella mostra di sé. Ho iniziato a scrivere otto anni fa. Per gioco, per desiderio di una nuova avventura. Il coinvolgimento è arrivato dopo. Come nelle più belle storie d’amore. Niente racconti. È stato subito romanzo. Ed è stato subito eros. Se mi chiedi il perché di questa scelta, ti do una risposta che richiama il noto quadro di Gustave Courbet esposto al museo d’Orsay: mi sono cimentata subito con il genere erotico, perché la sessualità è l’origine del mondo.
“Mio re dagli occhi belli” e “Esibizionista a pagamento”: come nascono, in cosa differiscono e in cosa si somigliano
Io invento. Ma per riuscire a farlo, mi occorre il contributo della realtà. Non è difficile ottenerlo, basta solo vivere, attendere, osservare e ascoltare. Presto o tardi l’ispirazione arriva. E si fa sempre sentire bene. Ho visto un bellissimo amore andare in fumo per colpa della meschinità altrui: ne ho rubato l’anima e vi ho costruito attorno Mio re dagli occhi belli. Ho visto l’Italia e gli italiani attraverso gli occhi di un ragazzo ucraino: ne ho fatto l’intelaiatura di Esibizionista a pagamento. I due romanzi sono molto diversi tra loro. Addirittura opposti. L’amore da “dolce stil novo” del primo, è in completa antitesi con la perversione che dilaga nel secondo. Però, come hai notato anche tu, si completano a vicenda. Soprattutto se letti nell’ordine inverso a quello di pubblicazione, ossia prima Esibizionista e dopo Mio re, che tra l’altro è l’ordine in cui sono stati scritti. Accostati e uniti, per quanto siano una sorta di sacro e profano, possono simboleggiare varie cose, come la crescita interiore, la consapevolezza acquisita − che non è uguale a pentimento o liberazione dal vizio – l’essenza dell’essere umano.
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Se desiderate dedicarvi a delle letture erotiche, vi consiglio gli ottimi romanzi di Rodesia Vichi pubblicati dalla Robin Edizioni. Il primo si intitola Mio re dagli occhi belli e il secondo Esibizionista a pagamento.
Mio re dagli occhi belli narra di una tredicenne che si innamora di un ragazzo e che a lui rimane fedele. Se volete è un romanzo che affronta il tema dell’amore e della sessualità in divenire. Soprattutto narra di una ragazza che si definisce “una vergine con le sembianze da pornodiva e i pruriti d’una ninfomane”. In Esibizionista a pagamento la protagonista è una donna che decide di prostituirsi. Il linguaggio nel primo romanzo è più delicato e cresce insieme alla protagonista, nel secondo è più esplicito perché, come dice l’autrice:
è semplicemente perché parlano la lingua del nostro tempo.
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