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Tutti gli articoli con tag roberto saviano

Libri & sociale: dai sopravvissuti di Marcinelle a Capodarco e la monnezza

pubblicato da sara

panizzaIn questi giorni in cui, vicino Roma, è ancora in corso il Salone dell’Editoria dell’impegno (si trova a Grottaferrata) mi fa piacere segnalare alcuni titoli che affrontano personaggi e realtà di interesse sociale, usciti in questi giorni.

Paolo di Stefano, un bravissimo giornalista del Corriere della Sera, ha messo elmetto e divisa e si è calato, anche fisicamente, nei pozzi profondissimi della miniera belga di Marcinelle, dove a metà degli anni ‘50 morirono 262 persone, di cui 136 italiani. Dall’ascolto dei minatori sopravvissuti, figli, mogli, dei morti è nata la sua ricostruzione La catastrofa, Marcinelle 8 agosto 1956 (Sellerio editore Palermo), in cui il nostro si è “immerso” metaforicamente nel racconto di chi non ha mai dimenticato.

“(…) La grandezza del Progetto Sud, sta nel fatto che ha nel proprio dna i cromosomi sani per dare al paese una forma nuova, una visione differente da quella che ha avuto finora. Progetto Sud ha una nuova, diversa abilita’ nel dare speranza e futuro al paese”. Con queste parole invece Roberto Saviano firma l’introduzione a Qui ho conosciuto purgatorio, inferno e paradiso, un’intervista di Goffredo Fofi a Don Panizza (Feltrinelli).

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La Feltrinelli su Saviano: il 2 marzo esce "Vieni via con me"

pubblicato da Andrea Coccia

La Feltrinelli su Saviano: il 2 marzo esce "Vieni via con me"
E’ ufficiale, il 2 marzo prossimo la casa editrice Feltrinelli pubblicherà una versione arricchita e adattata dei monologhi che tanto pubblico hanno attirato durante le quattro settimane di vita del programma “Vieni via con me”, campione di ascolti e di plausi, scritto e condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano.

Dunque le voci di un possibile abbandono da parte di Saviano della casa editrice che lo ha consacrato con Gomorra, voci che circolavano nei giorni scorsi supportate dalla dura querelle a distanza tra lo scrittore e i vertici della casa editrice Mondadori, paiono in parte confermate da questa, per certi versi inaspettata, zampata della storica casa editrice milanese.

Per ora, in ogni caso, la notizia si ferma a questa pubblicazione. Non ci sono ancora state dichiarazioni in merito ad un passaggio “ufficiale” di Roberto Saviano a Feltrinelli, anche se certamente questo è un primo importante passo, che segnala quanto meno che probabilmente Mondadori non è più così interessata a pubblicare i suoi libri, anche perché le cifre del potenziale giro di affari che si può stimare per questa versione cartacea di Vieni via con me” (capace di record di ascolti quasi impensabili su Raitre) prevedono sicuramente una gran quantità di zeri.

Via | Corriere.it

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Saviano-Mondadori, un matrimonio messo in discussione?

pubblicato da Andrea Coccia

Saviano-Mondadori, un matrimonio messo in discussione? In quest’ultima settimana abbiamo assistito a una durissima battaglia combattuta a colpi di pesanti dichiarazioni alla stampa tra Marina Berlusconi, presidente della casa editrice Mondadori e Roberto Saviano, uno degli autori più di spicco della casa editrice di Segrate. In particolare i riflettori della stampa si stanno volgendo in queste ore verso l’autore di Gomorra, ipotizzando un suo possibile cambio di editore per una sorta di manifesta incompatibilità ideologica con i vertici della casa editrice.

Ovviamente all’apertura di una simile prospettiva tutte le case editrici italiane di un certo peso si sono fatte avanti con la bava alla bocca. Da Feltrinelli a Bompiani, da Rizzoli a Fandango, dal gruppo Mauri-Spagnol a Fazi, fino addirittura a Sellerio, nessuno potrebbe mai rifiutare un autore del genere. C’è da chiarire però, quante tra queste avrebbero i soldi da investire su un nome come quello di Saviano, che è diventato tale, anche grazie all’enorme investimento della Mondadori.

In qualche modo, dunque, si riattizza il discorso che qualche mese fa aveva scaldato gli animi a molti, quello sull’opportunità o meno, per una serie lunghissima di autori che hanno posizioni fortemente critiche verso quelle della presidenza, di lasciare la casa editrice alla ricerca di lidi editoriali più conformi alle proprie ideologie.

Il problema non è certo di facile risoluzione e, anche se l’addio di Saviano alla Mondadori pare francamente poco probabile, soprattutto perché ormai il contratto di un Saviano pesa quanto quello di un fuoriclasse in una squadra di calcio, le polemiche sono destinate a continuare. Voi cosa ne pensate? Dovrebbe cambiare editore o no?

Via | Repubblica.it

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Dopo Solo per giustizia, in uscita I gattopardi, di Raffaele Cantone

pubblicato da sara

raffaele cantone Ho molto amato il libro del magistrato campano Raffaele Cantone Solo per Giustizia. Cantone raccontava il suo percorso professionale e il modo in cui era cambiata la sua vita sotto scorta, da magistrato della Dda (Direzione distrettuale antimafia), in terra di Camorra.

Per chi non lo sapesse Cantone, insieme alla giornalista Rosaria Capacchione, è stato oggetto da parte della camorra delle stesse minacce di morte che sono state rivolte a Roberto Saviano.

Lui aveva promesso: “Non sono uno scrittore, questa è una parentesi che non si ripeterà, volevo solo che chi è estraneo a questo mondo vedesse da dentro il lavoro dei magistrati”.

E in effetti questo secondo libro, I Gattopardi (in libreria dal 16 novembre), è solo una lunga conversazione con Gianluca de Feo, sul “nodo cruciale dell’intreccio, il circuito vizioso in cui le organizzazioni criminali, gli imprenditori, la società fanno “sistema” e traggono reciprocamente vantaggio gli uni dagli altri”

Dal suo primo libro verrà tratta una fiction, come vi avevamo già segnalato.

Raffale Cantone
I gattopardi. Economia e vita quotidiana nelle terre del crimine organizzato
Mondadori
18 euro

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Il nuovo libro di Saviano parlerà di 'Ndrangheta

pubblicato da lara

disegno primo piano di saviano
E’ da poco apparsa la notizia su Affaritaliani.it del nuovo lavoro di Roberto Saviano sulla ‘Ndrangheta. Da un po’ si vociferava su quale sarebbe stato l’argomento del prossimo libro e le ipotesi spaziavano dal caso Anemone alla loggia massonica P3, passando per il traffico internazionale di cocaina. Invece le inchieste dello scrittore napoletano continuano a riguardare la criminalità organizzata.

Proprio negli ultimi tempi alcuni deputati hanno presentato un’interrogazione al ministro Maroni per chiedere un suo intervento relativo alle minacce della ‘Ndrangheta subite da alcuni giornalisti calabresi. Gli stessi giornalisti che Saviano ha incontrato nei suoi viaggi a Reggio Calabria e dintorni per documentarsi e raccogliere materiale giudiziario.

Il 13 luglio scorso, in occasione di un blitz che ha portato all’arresto di molti uomini della potente organizzazione criminale, alcuni dei quali infiltrati al nord, l’autore di Gomorra si era espresso contro la Lega che, più volte, aveva negato l’esistenza di fenomeni del genere nel settentrione. Erano diversi gli elementi che facevano dunque intuire l’oggetto dell’interesse di Saviano, il quale aveva annunciato su Facebook ai suoi fan che per un po’ sarebbe stato impegnato a scrivere un nuovo libro.

Via | Affaritaliani.it
Foto | Flickr

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Roberto Saviano non rinnega Gomorra, ma non lo ama

pubblicato da Roberto Russo

Roberto Saviano non rinnega Gomorra, ma non lo amaRoberto Saviano parla del suo Gomorra in un’intervista a Vanity Fair: dice di non rinnegarlo, che lo riscriverebbe, ma che non è un libro che ama dal momento che gli ha tolto tutto:

È un libro che non rinnego, lo riscriverei, ma sarei falso se le dicessi che lo amo. Perché mi ha tolto tutto: io volevo solo diventare uno scrittore. A centomila copie ero felicissimo, mi pubblicano importanti case editrici straniere e mia madre dice che in quei giorni sembrava che volassi, io non mi ricordo niente. Chiamo mio fratello e gli dico: “Ho i soldi dell’anticipo, compriamoci la moto”. La sognavamo da tanto tempo una moto. Poi arrivano la scorta, le minacce. Io volevo essere quello di prima. Mi è scoppiato tutto in mano. Mio fratello non posso più incontrarlo in mezzo alla gente perché nessuno sappia che faccia ha.

Nell’intervista dice anche che rimarrà in Mondadori ed Einaudi “fino a quando le condizioni di libertà saranno garantite fino in fondo”, ma, secondo lui, Marina Berlusconi non ha mai letto Gomorra (Marina Berlusconi dice che non si dovrebbero più scrivere libri ‘che danno quest’immagine dell’Italia’. Allora, forse, non ha letto Gomorra. In Gomorra racconto storie di resistenza, soprattutto. È se stiamo zitti che diamo una cattiva immagine del Paese).

Ma voi l’avete letto il libro Gomorra?

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Roberto Saviano, Gianrico Carofiglio e Benedetta Parodi testimonial della campagna “Se mi vuoi bene il 23 maggio regalami un libro”

pubblicato da Roberto Russo

Sono Roberto Saviano, Gianrico Carofiglio e Benedetta Parodi i testimonial radio televisivi della campagna “Se mi vuoi bene il 23 maggio regalami un libro”, promossa dal Centro per il Libro e la Lettura in occasione della Giornata nazionale per la promozione della lettura. Gli spot che invitano alla lettura ruotano intorno alla congiunzione se:

  • se per te il fruscio di una pagina è più musicale del clic di un mouse…
  • se per te un racconto vale più di mille spiegazioni…
  • se per te un romanzo è più vero di un reality…
  • se ti piace assaggiare e vuoi imparare ogni volta qualcosa di nuovo…
  • se il mondo per te è ancora tutto da esplorare e ti piace sognare…
  • se senti il bisogno di capire ciò che ti circonda…
  • se pensi che leggere sia un modo per vivere di più…
  • se vuoi cercare la verità…
  • se non temi la forza delle parole…

Mi piace la frase che pronuncia Saviano (nello spot radiofonico) “Se pensi che leggere sia un modo per vivere di più”; un po’ meno mi piace quella di Carofiglio “Se per te il fruscio di una pagina è più musicale del clic di un mouse” dal momento che è portatrice di una mentalità secondo la quale il libro vero è solo quello cartaceo.

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La classifica dei libri più venduti

pubblicato da Juri Testa

La classifica dei libri più venduti Rispetto alla scorsa settimana, la classifica si scompiglia un po’: entra direttamente al primo posto il sempre venduto Carlos Ruiz Zafón (con “Il palazzo della mezzanotte“, un romanzo per ragazzi), e al secondo posto si piazza “Nel mare ci sono i coccodrilli” di Fabio Geda, un libro che narra la vera storia di Enaiatollah Akbari, un ragazzo afgano che ha raggiunto l’Italia con un viaggio al limite dell’incredibile (libro che ha avuto la benedizione di Fazio).

Ma sono tante le novità: da una parte (al sesto posto), entra Marco Galli, il popolarissimo dj di Radio 105, con “Una voce tante voci” (inseguitissimo dagli adolescenti); dall’altra Catherine Dunne con “Donna alla finestra”, beniamina del pubblico femminile con le sue storie di famiglie in perenne crisi (nona posizione).

Ci rimettono Carlo Fruttero (passato dal sesto al tredicesimo posto), Irène Némirovsky (il suo “Due” dall’ottavo posto perde quattro posizioni), Saviano e Fabio Volo, che non riescono a entrare nella top ten. Per il resto, è tutto un gioco di scivolamenti: “Caino” di José Saramago ha retto soltanto per una settimana il primo posto (ora è al terzo), e anche Camilleri, col sua “Nipote del Negus“, settimana scorsa secondo, perde una posizione, e dunque arriva al terzo.

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La classifica dei libri più venduti

pubblicato da Juri Testa

classiica dei libri piÃ�¹ venduti Inauguriamo con questo post una rubrica di commento sui libri più venduti della settimana, qualche riga per vedere un po’ cosa va e cosa non va nelle librerie italiane. Il punto di riferimento saranno le classifiche stilate da “Ibuk“, basate su un sistema, chiamato “Arianna”, a cui attingono moltissime librerie della penisola.

Non stupisce certo, questa settimana, vedere al primo postoCaino” di José Saramago, uno scrittore di qualità che piace molto al grande pubblico; e non stupisce neanche la presenza di “Cotto e mangiato” di Benedetta Parodi al quarto posto, dato che l’appeal televisivo è garanzie di vendite in libreria, e per molti le veloci ricette parodiane sono perfette come regalo…

Entra invece in classifica Carlo Fruttero, con “Mutandine di chiffon” (sesto posto), un libro che riporta alcuni scritti del geniale autore della prima antologia della fantascienza in Italia; un libro di memorie, in cui emergono i ritratti di alcuni grandi della letteratura italiana. Per il resto, la classifica testimonia il grande successo del giallo in Italia, con Camilleri al secondo posto (anche se il suo “Nipote del negus” non è un giallo!), Fred Vargas con “Prima di morire addio” in terza posizione e “Le perfezioni provvisorie” di Carofiglio al quarto posto.

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Alla fine, però, Saviano pubblica con Einaudi e Mondadori che sono di Berlusconi

pubblicato da Roberto Russo

Alla fine, però, Saviano pubblica con Einaudi e Mondadori che sono di BerlusconiIn merito alla querelle Silvio Berlusconi-mafia-Roberto Saviano gli animi si scaldano e la passione, quella vera, che fa vibrare il cuore, ci fa prendere posizioni ben nette. In rete ho trovato una impopolare riflessione su Saviano che vorrei condividere con voi. È la stessa autrice della riflessioneCristiana Alicata, scrittrice e militante del PD – a definirla impopolare.

Berlusconi è il premier pluri-inquisito. Berlusconi è uno dei maggiori editori italiani (Einaudi, Mondadori). Saviano scrive di mafia. Saviano pubblica con Mondadori ed Einaudi. Repubblica usa Saviano per fare web-audience. Su Repubblica il numero 1 di Mondadori implora Saviano di NON lasciarli e che in Mondadori c’è tanta libertà. 2010, Einaudi (sempre di proprietà di B.) pubblica l’ultimo libro di Saviano. Molto in-pubblicamente qualche dubbio di bieca operazione di marketing condivisa dai due editori Repubblica-Berlusconi, entrambi titolati a guadagnare sul ragazzo, mi vengono. Ecco. Scusate. So di essere impopolare, ma lo penso e lo dico.

Un accostamento che fa riflettere, senza dubbio. Qual è la vostra opinione in merito?

Foto | Flickr

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