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Tutti gli articoli con tag roberto saviano

La classifica degli eBook secondo Booksblog - settimana dal 30 gennaio al 5 febbraio 2012

pubblicato da Roberto Russo

Leggere eBook

Continua il nostro viaggio nella classifica settimanale degli eBook più venduti in Italia: si tratta di dati non ufficiali, certo (in Italia ancora non esiste una classifica ufficiale per le vendite degli eBook), ma di una classifica stilata secondo alcuni criteri che, in ogni caso, ci permettono di farci un’idea sia di quali siano i gusti delle italiane e degli italiani per quel che riguarda la lettura digitale, sia di come si muova il mercato degli eBook. E visto che l’ISTAT ha deciso di inserire nel celebre paniere per il calcolo dell’inflazione anche i libri digitali, si tratta di dati da seguire con ancora più attenzione (e curiosità, se volete).

La classifica degli eBook di questa settimana vede al primo posto Roberto Saviano e il suo Super Santos, edito da Feltrinelli; il secondo posto va a Patricia Cornwell con Nebbia Rossa (Mondadori); il terzo gradino del podio vede un pari merito: La lettera sulla felicità di Epicuro (Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri) e La luce che c’è dentro le persone di Banana Yoshimoto per Feltrinelli.

A dire il vero la classifica non presenta grandissime novità: sono quasi sempre gli stessi editori ed autori a fare saliscendi tra i vari gradini della nostra classifica. Qualche dato interessante, comunque, c’è: troviamo in classifica un instant book sulla tragedia della Concordia (Marco Imarisio - Fiorenza Sarzanini, Concordia, la vera storia, edita dal Corriere della Sera) come anche, qua e là, presenza di testi autopubblicati (L’Amazzone di San Giorgio di Max Dezzi che è ormai in classifica - su Amazon – da ben 64 giorni; Rossella Pulimeno, Tagliata da un vetro di sole e Alberto Pian, Crea un eBook impaginato e animato entrambi pubblicati con Narcissus Self Publishing).

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La classifica degli eBook secondo Booksblog - settimana dal 23 al 29 gennaio 2012

pubblicato da Roberto Russo

Leggere eBookAltra settimana, altra classifica degli eBook secondo Booksblog. Prima di addentrarci tra le varie posizioni della classifica una considerazione generale sugli eBook. Nei giorni scorsi c’è stato molto dibattito – in rete e fuori – su alcune affermazioni di Jonathan Franzen (romanziere americano – pubblicato in Italia da Einaudi – che vende moltissimo: il suo romanzo Le correzioni ha venduto quasi tre milioni di copie e Libertà è tra i bestseller del 2010). Franzen proprio non ci sta a leggere gli eBook e per lui risulta molto importante il mezzo, cioè la carta. Nel corso del Festival Letterario di Cartagena de las Indias, in Colombia, lo scrittore ha detto:

eBook e dispositivi come il Kindle di Amazon non avranno mai il fascino della carta stampata. La tecnologia che preferisco è quella usata per realizzare l’edizione tascabile americana di Libertà. Posso spruzzare dell’acqua sul libro e quello, una volta asciugato, continuerà a funzionare, anche tra dieci anni. Per forza che i capitalisti odiano i libri cartacei: non sono un grande affare! Per un lettore serio il senso di permanenza materiale dell’oggetto libro è sempre stata un’esperienza essenziale. In un mondo in cui tutta l’esperienza si sta facendo fluida, l’immutabilità del testo cartaceo è una certezza.

Riflessioni rispettabili, come tutte le considerazioni in merito. Solo che mi sanno già di sentito: sono più o meno le stesse che avvenivano secoli or sono quando Gutenberg inventò la stampa. Per molti quella era la fine del libro, perché un libro, per essere vero, doveva essere scritto a mano… Ma veniamo alla nostra classifica settimanale degli eBook.

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La classifica degli eBook secondo Booksblog - settimana dal 16 al 22 gennaio 2012

pubblicato da Roberto Russo

La classifica settimanale degli eBook secondo BooksblogDi settimana in settimana monitoriamo i principali store online italiani per armonizzare i dati di vendita forniti e stilare, così, una classifica degli eBook. Confrontando la classifica degli eBook con quella dei libri cartacei un primo dato salta agli occhi: il lettore italiano va abbastanza sul sicuro e sembra seguire – anche per quel che riguarda il digitale – le grandi case editrici come le autrici e gli autori blasonati. Se è vero che in classifica notiamo sempre questa o quella casa editrice poco nota o autori esordienti è pur vero che la parte del leone la fanno i big. Casi di successo di autori esordienti divenuti famosi grazie agli eBook o all’autopubblicazione che sappiamo avvengono oltreoceano, li vedremo mai anche da noi? Da notare, in tale senso, il libro autopubblicato L’Amazzone di San Giorgio di Max Dezzi che rimane nella classifica di Amazon, anzi sale rispetto alla settimana scorsa.

Prima di passare alla lista degli eBook in classifica questa settimana (elenco che trovate alla fine del post), mi soffermo su una classifica nella classifica: quali sono le case editrici che hanno venduto più eBook in questa settimana?

Al primo posto degli editori troviamo Mondadori con sei titoli, seguito da Newton Compton con quattro titoli e da un pari merito: Adeplhi con tre titoli (Adelphi sta facendo un’offerta sugli eBook di Simenon) e da Feltrinelli, sempre con tre titoli (e l’eBook di Saviano, Super Santos, è il primo della classifica di questa settimana). Tutti gli altri editori hanno un solo libro e si collocano al quarto posto di questa classifica nella classifica. In ordine alfabetico abbiamo: Corriere della Sera, Einaudi, Fazi, La Stampa, Max Dezzi (autopubblicato), Narcissus (il self-publishing di Simplicissimus), Sellerio e Sperling&Kupfer.

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Il respiro del buio, il nuovo libro di Nicolaj Lilin, lo scrittore amato da Saviano

pubblicato da sara

lilin In uscita il nuovo romanzo di Nicolai Lilin, scrittore siberiano schizzato in cima alla classifica dei best seller italiani grazie a una belliima recensione, a suo tempo, di Roberto Saviano. Mentre in Educazione siberiana Lilin era in qualche modo un romanzo di formazione, con al centro la vita di un adolescente Urka (popolo siberiano) nel Respiro del buio c’è, stando alla anticipazioni, la cronaca di una disillusione.

Il protagonista, finito il servizio militare ceceno, torna in patria in treno, con un paio di occhi diversi. Niente è uguale a Bender, perchè lui stesso è cambiato. E la fuga da un passato che vuole dimenticare, in un privato “dopoguerra” di solitudine e nuove ansie, è quasi impossibile.

Queste brevi notazioni vi ricordano un po’ l’atmosfera de La tregua di Levi? Nicolai ha una reazione di rifiuto totale per tutto ciò che lo circonda, tutto gli sembra falso, e non riesce a dimenticare atrocità commesse e subite. Per tentare di farlo, decide di tornare alle radici siberiane. Ma l’idillio dura poco: un nuovo incarico in una ditta di sicurezza a San Pietroburgo rompe l’idillio.

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Il gioco delle copertine: Gomorra e Il coltello e il mercato

pubblicato da Manila Benedetto


Guardate l’immagine sopra e ditemi se c’è una leggera somiglianza… Ebbene sì, anche nella tipologia di testo. Si tratta, come avrete capito, di Gomorra di Roberto Saviano (Mondadori) e di una nuova uscita, Il coltello e il mercato di Marcella Marmo (L’ancora del Mediterraneo).

La scelta di due copertine così simili è della casa editrice napoletana, che per presentare il saggio storico e analitico scritto dalla Marmo, una delle principali studiose partenopee, ha voluto “ispirarsi” alla copertina del bestsellers. “…mi è sembrata una citazione postmoderna ben riuscita, in cui il colore rimanda all’attualità di Gomorra, mentre la linea dei coltelli ben si sposa con quello che è contenuto del mio libro, un’analisi sulla camorra dell’ 800 con uno sguardo particolare agli effetti, positivi, dell’Unità d’Italia.” ha dichiarato al Corriere l’autrice, intervistata sulla scelta della copertina.

Le opinioni sulla questione sono differenti, l’editore afferma di aver voluto dissacrare il mito di Gomorra, mentre alcuni giornalisti affermano che la serietà del saggio di una validissima e riconosciuta storica potrebbe essere preso poco sul serio a causa di questo divertissemant delle copertine. Voi cosa ne pensate?

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Libri che non piacciono nemmeno al gatto: “Guerra e pace” di Lev Tolstoj

pubblicato da Roberto Russo

Se da un lato c’è chi stila una classifica generale dei libri da non leggere prima di morire, dall’altro c’è la classifica personale di ogni lettore, classifica che annovera sia i libri più belli che sono stati letti sia quelli più brutti. Una classifica del genere, per ovvie ragioni, è del tutto personale e potrebbe non essere condivisa da altri. Ma, del resto, ogni lettore è arbitro delle proprie letture e, liberamente, può stabilire cosa gli piace e cosa no, a dispetto di blasonate recensioni e classifiche di vendita.

Allo scottish fold del video pare non piaccia Guerra e pace di Lev Tolstoj (chissà, visto che è in inglese, forse non gli andrà a genio la traduzione…). Al di là dello scherzo, c’è un libro al quale voi dareste la palma di “libro che non piace nemmeno al gatto”?

A rischio di essere impopolare, la mia scelta di “libro che non piace nemmeno al gatto” cade su Gomorra di Roberto Saviano. Ho iniziato a leggerlo diverse volte, è sul mio comodino da anni ormai, ma non riesco proprio a farmelo piacere. Dopo alcune pagine l’attenzione cade, lo stile non mi cattura e, immancabilmente, lo chiudo e passo ad altro. Prima o poi lo leggerò. Forse.

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Libri & sociale: dai sopravvissuti di Marcinelle a Capodarco e la monnezza

pubblicato da sara

panizzaIn questi giorni in cui, vicino Roma, è ancora in corso il Salone dell’Editoria dell’impegno (si trova a Grottaferrata) mi fa piacere segnalare alcuni titoli che affrontano personaggi e realtà di interesse sociale, usciti in questi giorni.

Paolo di Stefano, un bravissimo giornalista del Corriere della Sera, ha messo elmetto e divisa e si è calato, anche fisicamente, nei pozzi profondissimi della miniera belga di Marcinelle, dove a metà degli anni ‘50 morirono 262 persone, di cui 136 italiani. Dall’ascolto dei minatori sopravvissuti, figli, mogli, dei morti è nata la sua ricostruzione La catastrofa, Marcinelle 8 agosto 1956 (Sellerio editore Palermo), in cui il nostro si è “immerso” metaforicamente nel racconto di chi non ha mai dimenticato.

“(…) La grandezza del Progetto Sud, sta nel fatto che ha nel proprio dna i cromosomi sani per dare al paese una forma nuova, una visione differente da quella che ha avuto finora. Progetto Sud ha una nuova, diversa abilita’ nel dare speranza e futuro al paese”. Con queste parole invece Roberto Saviano firma l’introduzione a Qui ho conosciuto purgatorio, inferno e paradiso, un’intervista di Goffredo Fofi a Don Panizza (Feltrinelli).

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La Feltrinelli su Saviano: il 2 marzo esce "Vieni via con me"

pubblicato da Andrea Coccia

La Feltrinelli su Saviano: il 2 marzo esce "Vieni via con me"
E’ ufficiale, il 2 marzo prossimo la casa editrice Feltrinelli pubblicherà una versione arricchita e adattata dei monologhi che tanto pubblico hanno attirato durante le quattro settimane di vita del programma “Vieni via con me”, campione di ascolti e di plausi, scritto e condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano.

Dunque le voci di un possibile abbandono da parte di Saviano della casa editrice che lo ha consacrato con Gomorra, voci che circolavano nei giorni scorsi supportate dalla dura querelle a distanza tra lo scrittore e i vertici della casa editrice Mondadori, paiono in parte confermate da questa, per certi versi inaspettata, zampata della storica casa editrice milanese.

Per ora, in ogni caso, la notizia si ferma a questa pubblicazione. Non ci sono ancora state dichiarazioni in merito ad un passaggio “ufficiale” di Roberto Saviano a Feltrinelli, anche se certamente questo è un primo importante passo, che segnala quanto meno che probabilmente Mondadori non è più così interessata a pubblicare i suoi libri, anche perché le cifre del potenziale giro di affari che si può stimare per questa versione cartacea di Vieni via con me” (capace di record di ascolti quasi impensabili su Raitre) prevedono sicuramente una gran quantità di zeri.

Via | Corriere.it

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Saviano-Mondadori, un matrimonio messo in discussione?

pubblicato da Andrea Coccia

Saviano-Mondadori, un matrimonio messo in discussione? In quest’ultima settimana abbiamo assistito a una durissima battaglia combattuta a colpi di pesanti dichiarazioni alla stampa tra Marina Berlusconi, presidente della casa editrice Mondadori e Roberto Saviano, uno degli autori più di spicco della casa editrice di Segrate. In particolare i riflettori della stampa si stanno volgendo in queste ore verso l’autore di Gomorra, ipotizzando un suo possibile cambio di editore per una sorta di manifesta incompatibilità ideologica con i vertici della casa editrice.

Ovviamente all’apertura di una simile prospettiva tutte le case editrici italiane di un certo peso si sono fatte avanti con la bava alla bocca. Da Feltrinelli a Bompiani, da Rizzoli a Fandango, dal gruppo Mauri-Spagnol a Fazi, fino addirittura a Sellerio, nessuno potrebbe mai rifiutare un autore del genere. C’è da chiarire però, quante tra queste avrebbero i soldi da investire su un nome come quello di Saviano, che è diventato tale, anche grazie all’enorme investimento della Mondadori.

In qualche modo, dunque, si riattizza il discorso che qualche mese fa aveva scaldato gli animi a molti, quello sull’opportunità o meno, per una serie lunghissima di autori che hanno posizioni fortemente critiche verso quelle della presidenza, di lasciare la casa editrice alla ricerca di lidi editoriali più conformi alle proprie ideologie.

Il problema non è certo di facile risoluzione e, anche se l’addio di Saviano alla Mondadori pare francamente poco probabile, soprattutto perché ormai il contratto di un Saviano pesa quanto quello di un fuoriclasse in una squadra di calcio, le polemiche sono destinate a continuare. Voi cosa ne pensate? Dovrebbe cambiare editore o no?

Via | Repubblica.it

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Dopo Solo per giustizia, in uscita I gattopardi, di Raffaele Cantone

pubblicato da sara

raffaele cantone Ho molto amato il libro del magistrato campano Raffaele Cantone Solo per Giustizia. Cantone raccontava il suo percorso professionale e il modo in cui era cambiata la sua vita sotto scorta, da magistrato della Dda (Direzione distrettuale antimafia), in terra di Camorra.

Per chi non lo sapesse Cantone, insieme alla giornalista Rosaria Capacchione, è stato oggetto da parte della camorra delle stesse minacce di morte che sono state rivolte a Roberto Saviano.

Lui aveva promesso: “Non sono uno scrittore, questa è una parentesi che non si ripeterà, volevo solo che chi è estraneo a questo mondo vedesse da dentro il lavoro dei magistrati”.

E in effetti questo secondo libro, I Gattopardi (in libreria dal 16 novembre), è solo una lunga conversazione con Gianluca de Feo, sul “nodo cruciale dell’intreccio, il circuito vizioso in cui le organizzazioni criminali, gli imprenditori, la società fanno “sistema” e traggono reciprocamente vantaggio gli uni dagli altri”

Dal suo primo libro verrà tratta una fiction, come vi avevamo già segnalato.

Raffale Cantone
I gattopardi. Economia e vita quotidiana nelle terre del crimine organizzato
Mondadori
18 euro

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