Per Maurizio Cattelan il mondo sembra assomigliare a un testo da alterare a piacimento inserendo dettagli spiazzanti, capaci di insidiare le certezze del pubblico fino all’estremo: dai bambini impiccati all’albero, a Giovanni Paolo II spiaccicato da un meteorite, dal cavallo appeso al soffitto fino a Hitler che prega in ginocchio e al dito medio di Piazza Affari a Milano.
Ora il grande artista padovano, da sempre restio anche soltanto a rilasciare interviste, ha accettato di rompere il silenzio attraverso un libro intervista che uscirà per Rizzoli e che si intitolerà Un salto nel vuoto, scritto con Catherine Grenier. Dall’infanzia a Padova, dalla difficile storia familiare segnata dalla malattia della madre, passando per un’adolescenza non meno complicata passata a lavorare negli obitori e negli ospedali, fino alla scoperta della vena creativa e alla decisione di non accettare di farla diventare un “lavoro”, ma un’arte.
Il ritratto che emerge è quello di un uomo da sempre votato alla libertà e all’indipendenza, che ha deciso di mettersi a fare l’artista per poter “smettere di lavorare”. «A volte è salutare restare al di fuori di un gruppo», dice Cattelan, e forse ha ragione. Di certo la sua storia ha il sapore dolciastro delle avventure finite bene, tipico delle storie che non si ripetono. Ma proprio per questo, leggerla può far bene alle nostre speranze appassite.
Inizia la scalata della classifica dei libri più venduti della settimana da parte di due signore la cui firma è garanzia di successo nelle vendite.
Da una parte abbiamo - dopo il terzetto dell’Aleph di Coelho (Bompiani), dei Pesci non chiudono gli occhi di De Luca(Feltrinelli) e il Mercante di libri maledetti di Simoni (Newton Compton) - Benedetta Parodi con i suoi consigli di cucina semplice, pratica e scenografica in I menù di Benedetta (Rizzoli).
La segue la seconda signora-bestseller il cui nome non ha bisogno di presentazioni, Sveva Casati Modignani, con il suo Un amore di marito (Sperling & Kupfer), storia di una donna le cui certezze si sciolgono al sole quando vede suo marito con un’altra e deve fare i conti col suo passato.
Continua a leggere: La classifica dei libri della settimana. Scalata di Parodi, Modignani e Pansa
Forever, di Maggie Stiefvater, è il terzo e conclusivo libro della serie YA I lupi di Mercy Falls e il seguito di Deeper.
Come certo ricorderete, in Deeper, a differenza di Shiver (che, in verità, ho apprezzato più del seguito), i protagonisti non erano stati più solamente Grace e Sam. Erano, infatti, subentrati anche Isabel e l’interessante Cole. In Forever i POV rimarranno identici. E, attraverso le vicende, tra l’altro, conosceremo meglio Cole, rock star, ragazzo perduto e genio, che mostrerà parti di sè inaspettate.
Ma al di là dell’approfondimento (e del cambiamento) del carattere di Cole, seguiremo, ovviamente, l’evolversi della situazione in cui alla fine del libro precedente i nostri ragazzi si erano trovati, cioè con (attenzione, seguono spoiler per chi non ha letto Deeper) Grace che aveva dovuto essere infettata nuovamente come ultima possibilità per sopravvivere. Si era scoperto, infatti, che i lupi che non si trasformano più, dopo un certo numero di anni muoiono. Non di vecchiaia, ma a causa della tossina con cui sono stati infettati. Essa, infatti, se non viene più espulsa dal corpo attraverso la mutazione, provoca una sorta di avvelenamento che porta alla morte. Questo è ciò che è successo a Grace; infettata da bambina, ma mai trasformata, è ora giunta al termine del periodo in cui il corpo senza mutazioni può sopravvivere. Lo stesso destino, quindi, attende Sam, “guarito” dalla licantropia.
Continua a leggere: Forever, di Maggie Stiefvater, terzo e ultimo volume per I lupi di Mercy Falls
Arde la notte, di J. R. Ward, è il secondo volume, dopo Io voglio, della seconda serie creata dall’autrice americana, Angeli Caduti (Fallen Angels), versione Rizzoli (che ora ha l’esclusiva). Il libro uscirà il 24 agosto.
Notissima per la sua serie paranormal romance/urban fantasy La Confraternita del Pugnale Nero, ampiamente trattata su Booksblog, con sommo gaudio di una larga parte di avide lettrici, la Ward, nella nuova serie, abbandona i vampironi super hot e sceglie, come figure soprannaturali, gli angeli caduti, calandosi perfettamente in un “mondo” urban fantasy e ponendo in secondo piano le atmosfere romantiche che avevano caratterizzato i primi volumi della serie “sorella”. Tendenza, quella della “deviazione” verso l’urban fantasy a scapito del paranormal romance, che avevamo già notato nei libri più recenti della saga de La Confraternita (non che l’amore non la faccia da padrone, s’intende). In Fallen Angels, però, la tendenza si fa senz’altro più marcata. Per avere un’idea più chiara di questo aspetto rimando, fortemente, alla lettura dei due articoli precedenti (Rizzoli, in primis, e Mondolibri). A chi non ha particolarmente gradito alcune caratteristiche del primo libro (Io voglio/Le strade del desiderio, nelle due versioni), va detto che questo secondo dovrebbe essergli decisamente superiore.
Ricordiamo che la serie s’incentra sul “lavoro” di quel gran pezzo d’uomo di Jim Heron, morto e rinato come angelo caduto, che ha il compito di salvare sette anime, una per peccato capitale e a un bivio, dalla dannazione eterna e, nel farlo, salvare il mondo (in un complesso e ancora non ben chiarito “gioco” finale tra Bene e Male). In ogni libro Jim dovrà individuare il prescelto di turno e capire come salvarlo, accompagnato, spesso, da un paio di angeli caduti in Harley Davidson (come lui), di pelle vestiti e in sottile lotta contro la bella diavolessa Devina e compagni. Se nel libro precedente Jim si era occupato di salvare dall’abisso il suo ex capo Vin diPietro, grazie all’amore per Marie Terese, nel nuovo volume i personaggi attorno a cui ruoteranno le vicende sono Isaac Rothe, ex militare in Iraq, membro delle sezioni dedicate a operazioni segrete e letali, e la bella avvocatessa Grier Childe.
Possesso, di J. R. Ward, è il quinto volume della serie paranormal romance per adulti La Confraternita del Pugnale Nero, versione Rizzoli (che, come sapete, da qualche tempo si è aggiunta alle tradizionali edizioni Euroclub/Mondolibri).
A Possesso (Lover Unbound), il libro su Vishous, Rizzoli associa, ancora una volta, una copertina “adulta”, elegante, non esageratamente “rosa” (come quelle che contraddistinguono i libri Euroclub della serie), che non possiamo che apprezzare, la cui “linea estetica”, già avviata con Senso, speriamo di veder proseguire anche nei volumi successivi.
Per quanto riguarda la storia narrata in Possesso, poichè, ovviamente, è indentica a Lover Unbound. Un amore indissolubile, rimando senz’altro all’articolo in questione (per i commenti, però, vi aspetto qui). Più sotto troverete schema della serie, dati libro e data di uscita.
Passion, di Lauren Kate, l’attesissimo seguito di Fallen e Torment e il terzo libro della Fallen Saga, è in arrivo il prossimo 15 giugno, in contemporanea con molti Paesi del mondo.
Per rendere più divertente l’uscita, Rizzoli ha organizzato uno speciale evento online - come l’anno scorso per Torment - che vi descriverò più sotto, dopo aver fatto due chiacchere sul libro. Poichè la saga è ormai molto nota anche al pubblico italiano non ritengo necessario inquadrare nuovamente contesto, mitologia e personaggi. A chi avesse necessità di approfondimento, comunque, consiglio la lettura degli articoli precedenti.
Parliamo un po’ di quello che sta succedendo nella saga… Non so voi, ma a me Daniel, oltre che un po’ insulso (vuoi mettere Cam? O Roland? E, per chi ama i bravi ragazzi, Miles?) pare davvero molto egoista. Voglio dire… in fondo se non fosse per lui che non sa resistere all’attrazione esercitata da Luce, lei sarebbe libera dall’incubo di questa maledizione infernale da molto tempo, così come tutte le persone care che hanno la sventura di accompagnarla in ognuna delle sue brevissime vite. Ma perchè Daniel, appena lei ricompare, non se ne va? Cosa gli costava, ad esempio, traferirsi in… Australia, quando Luce è arrivata alla Sword & Cross? Possibile che un angelo che è stato tanto importante in Paradiso abbia così poca forza di volontà? Mi pare davvero strano. A meno che… non ci siano motivazioni che non conosciamo. D’altronde, alcune cose che davvero non quadrano ci sono, tra queste il fatto che la morte istantanea di Luce (poi rivelatasi una Luce-specchio) attraverso una stellasaetta non abbia sorpreso nessuno. Come mai? In fondo le stellesaette sono letali solo per gli angeli, non per gli umani. Perchè nessuno ha battuto ciglio quando Luce è sparita in un “lampo di luce bianca”? Qualcosa di strano - di più strano - attorno a questa ragazza pare esserci davvero. Lo scopriremo in Passion?
Continua a leggere: Passion, di Lauren Kate, terzo volume della Fallen Saga. Con evento online
Esce anche in Italia (edita da Rizzoli) Granta, storica rivista letteraria ideata in Inghilterra nel 1889 (la distribuivano gli studenti di Cambridge in fogli volanti ai passanti) che alla fine degli anni ‘70 ha visto l’inizio di una nuova ascesa, portando all’attenzione del grande pubblico i racconti di eclatanti esordienti come Bukowski o Carver (precedentemente aveva “lanciato” la splendida esordiente Sylvia Plath).
La pubblicazione italiana (il primo numero è uscito questo mese, il secondo è atteso per settembre) arriva dopo quella spagnola (2004) e portoghese (2007) e mi sembra un ottimo segnale di fiducia nei lettori italiani. L’impostazione della rivista è quella di raccogliere contributi narrrativi, saggistici, poetici, dei più grandi scrittori internazionali chiamati a scrivere su un determinato tema.
Per il primo numero italiano è stato scelto il lavoro, a cui si sono ispirati fra gli altri Michela Murgia, Giorgio Vasta, Francesco Piccolo ma anche Colum McCann, e Doris Lessing (i cui contributi sono anche pubblicati on line, come nel caso di Murgia). Detto per inciso, fa piacere citare nomi di scrittori italiani mediamente giovani che già si sono fatti apprezzare (penso all’ottimo Vasta della scuderia minimum fax, ad esempio): segno dell’emergere di una “nuova generazione” di ex esordienti italiani che sta riuscendo a consolidare - nella maggior parte dei casi meritatamente - il proprio nome?
Insatiable, di Meg Cabot, è il primo volume di una serie che unisce paranoromal romance, urban fantasy, narrativa chick-lit e un bel pizzico di ironia, tipico dell’autrice.
Meg Cabot, premiatissima e vendutissima, in America e nel mondo, sia come autrice per ragazzi e adolescenti, che come scrittrice per adulti, sotto vari pseudonimi, in Italia è famosa soprattutto per la serie The Princess Diaries, grazie anche alla doppia graziosissima versione televisiva, interpretata, a suo tempo, da un’emergente Anne Hathaway (Pretty Princess e Principe azzurro cercasi). Ma della Cabot, nel nostro Paese, sono arrivati anche i romanzi Una ragazza americana, Avalon High e il racconto La figlia dell’ammazzavampiri, contenuto nell’antologia Danze dall’inferno, qui.
Insatiable, il volume in uscita, ha avuto, l’anno scorso, in America, un grande e immediato successo di pubblico. Si tratta di una rivisitazione, molto, molto libera e decisamente moderna, del Dracula di Bram Stoker. La protagonista, Meena Harper (giusto qualche lettera di differenza rispetto alla Mina Harker di Stoker), è single, vive col fratello “sookiesco” Jon, ha un cane che si chiama Jack “24″ Bauer e lavora in tv come sceneggiatrice alla serie Insatiable. Spera di ricevere una promozione, ma il lavoro le viene scippato da una ragazza con più “connessioni”. Per mettere sale sulla ferita, Shoshona, la raccomandata, le impone di introdurre, nel serial, la figura di un vampiro. Ma lei, che di vampiri in ogni dove, dalla letteratura alla tv, non ne può davvero più, non vuole piegarsi. Ma il mercato detta legge. Che rabbia! Sempre difficoltà! Come se già non bastasse il complicato dono con cui Meena deve convivere! Quello, cioè, di prevedere la morte delle persone! Non fosse sufficiente tutto questo, un giorno viene anche bizzarramente attaccata da uno stormo di pipistrelli. Da cui la salva l’uomo che, da quel momento, entrerà stabilmente nella sua vita, l’enigmatico professore rumeno Lucien Antonescu. Niente meno che il figlio di Dracula. Quello vero, Vlad l’Impalatore! Che è un principe e il capo della comunità vampirica mondiale, attualmente a New York per un particolare motivo…
«I vandali che ci interessano» scriveva Antonio Cederna nel ’56 in I vandali in casa (ora ripubblicato da Laterza), «sono quei nostri contemporanei […] i quali, per turpe avidità di denaro, per igno-ranza, volgarità d’animo o semplice bestialità, vanno riducendo in polevere le testimonianze del nostro passato».
Proprio dal grande giornalista, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo ripartono per descrivere l’attuale stato del nostro patrimonio culturale, del quale ci «vantiamo sempre. Fino a fare addirittura la parte dei “ganassa”».
Dall’inchiesta dei due giornalisti del «Corriere della Sera» è nato Vandali, L’assalto alle bellezze d’Italia, appena uscito per Rizzoli, un libro che è una pugnalata al cuore del Bel Paese e, allo stesso tempo, illuminante soprattutto per coloro che in genere rimangono indifferenti di fronte allo sfacelo che si sta consumando sotto i nostri occhi (almeno la speranza è questa).
Continua a leggere: Vandali, di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo
Abbiamo da poco parlato del nuovo libro di Papa Benedetto XIV che ha come soggetto la storia di Gesù, e già tanto atteso nelle librerie è La guerra contro Gesù, di Antonio Socci per i tipi della Rizzoli, che ha l’obiettivo di difendere la vincenda di Cristo, cercando di unire la storia e le testimonianze archeologiche a quanto narrato nel Nuovo Testamento.
Secondo Socci, infatti, l’aver accettato - da parte degli atei soprattutto - l’esistenza storica di Gesù, non basta. Il fatto che i Vangeli vengano considerati solo il risultato narrativo-allegorico delle vicende del Cristo è per lui inammissibile in quanto ricerche storico-archeologiche e narrazione evangelica coincidono (e nel libro vuole dimostrarlo). E soprattutto, si domanda l’autore, chi è che ha scatenato questa guerra contro il cristianesimo che dura ormai 2000 anni e che dal Settecento ha preso così piede in Italia, sede tra l’altro del Vaticano? Ed ancora, per Socci l’attacco alla Chiesa è strettamente collegato a vicende storico-politiche e socio-culturali, che hanno radicato dei pregiudizi anticristiani tali da rendere i seguaci di Gesù i più perseguitati al mondo.
Un testo non senza polemiche, la cui uscita è prevista nel corso del mese di marzo, che sicuramente raccoglierà consensi (parecchi) da una parte e critiche (parecchie) dall’altra. Ma forse è proprio questo l’obiettivo mentre dal Vaticano viene dato alle stampe il libro di Ratzinger “Gesù di Nazaret”? Bella mossa di Socci (e della Rizzoli, che distribuirà anche il libro del Papa), che con le sue 290 pagine de “La guerra contro Gesù” sicuramente tenterà di scalare le classifiche fianco a fianco del Santo Padre. Li vedremo anche in una presentazione insieme un giorno?
Antonio Socci
La guerra contro Gesù
RIZZOLI 2011 - 260 pp