Ne avevamo parlato tempo fa: in ‘Voglio scrivere per Vanity fair’, il libro edito da Memori che sarà presentato venerdì 22 a Roma, alla libreria Altroquando, c’è un po’ di ciascuna di noi, ‘precarie per forza’. Leggendo il libro si ha l’impressione che la protagonista viva una dimensione in cui è difficile guardare oltre il quotidiano, oltre la prossima bolletta, oltre quello che si riuscirà a realizzare nell’immediato futuro.
Travet, secondo lei, il precariato lavorativo incide nel nostro modo di organizzare la nostra vita, ‘restringe’ in qualche modo le nostre prospettive esistenziali al presente qui-ed-ora, impedendoci di guardare oltre il nostro naso?
Secondo me sì, e lo dico con cognizione di causa, visto che sono stata precaria per 7 anni e mezzo. Ok, una precaria fortunata perchè ho lavorato in un posto che mi ha sempre versato lo stipendio a fine mese e che mi pagava le ferie, ma ogni anno, alla scadenza del contratto mi chiedevo: ” E poi… se non mi rinnovassero il prossimo anno, che farò?” Però mi sento di aggiungere che l’unico aspetto positivo del vivere il presente qui ed ora è quello di impegnarsi a dare il meglio subito.
Continua a leggere: Intervista ad Emma Travet, autrice di Voglio scrivere per Vanity Fair
Ancora non ce l’ha fatta, a quando ci risulta, a scrivere per Vanity Fair, però una parte importante del sogno di Emma Travet si è realizzata: l’editore Memori ha infatto accettato di pubblicare il suo romanzo, nato su un un blog. E proprio su internet (su MySpace) l’autrice aveva chiesto se ci fosse un editore interessato alla sua storia di precaria ventiseienne.
Arriva così la proposta editoriale, e il titolo appropriato: “Voglio scrivere per Vanity Fair”, una storia durante la quale, grazie alla scrittura veloce dell’autrice, siamo trascinati dietro la vita senza fiato di Emma, reduce da un addio al nubilato a Londra, persa fra il suo lavoro alla cronaca locale di un giornale torinese diretto da Mr Vintage (che indossa sempre delle ridicole cravatte e l’ha scambiata per la baby sitter di suo figlio) gli aperitivi al volo con gli amici e le nottate sui social network.
Il tutto nel tentativo di non pensare all’imminente matrimonio con Marco, lo storico fidanzato architetto anche lui stressato da una vita ‘a progetto’, in cui non sempre si viene pagati quando si lavora.
Continua a leggere: Voglio scrivere per Vanity Fair, di Emma Travet

Ecco un’iniziativa molto carina che ci piace segnalare nella speranza che altre biblioteche seguano l’esempio. L’idea parte dalla biblioteca di Maranello, in provincia di Modena, che ha ideato un modo carino per far risparmiare i suoi utenti, e riciclare libri che non si vogliono più.
Infatti anche per quest’anno la biblioteca ospita per tutto il mese di ottobre l’iniziativa ‘Libro baratto’.
Il meccanismo è semplice. Ovvero, si porta in biblioteca un libro che si vuole dar via e in cambio se ne riceve un altro, direttamente dalla biblioteca. Si tratta di titoli di cui evidentemente la biblioteca vuole disfarsi, e invece di buttarli li pone a disposizione degli utenti, che possono sceglierli.
Conoscete altre iniziative del genere? Segnalatecele.
Via | Sassuolo2000
Foto | Flickr
Continua a leggere: Alla biblioteca di Maranello il 'libro-baratto'
Una notizia che può interessare i nostri lettori che abbiano figli in età scolare e siano in cerca, in questo periodo, di modi per risparmiare, anche on line. Segnaliamo che Ibs, il maggiore portale per la vendita di libri on line, insieme al Libraccio, mette in vendita testi scolastici usati che vengono recapitati anche in contrassegno a domicilio, a prezzi ovviamete superscontati.
L’idea intelligente è che potete trovarli tramite una ricerca ‘mirata’ in quanto è stato allestito - in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione - un database che riporta i testi scolastici con, leggo, tutte le adozioni delle scuole medie inferiori e superiori d’Italia, pubbliche e private.
Per saperne di più, visitate il sito www.libraccio.it
Via | CnrMedia
Continua a leggere: Ibs e Il Libraccio insieme contro il caro libri scolastici

Come ricordano spesso alcuni lettori di Booksblog nei commenti, è importante ricordare che e-book e nuovi dispositivi per la lettura in digitale servono anche per un fondamentale scopo: quello di aiutarci a risparmiare carta.
E allora, ecco un bell’elenchino che ho trovato su Green report sull’argomento, ovvero i metodi per risparmiare carta anche se si è (come tutto il club di Booksblog), accaniti lettori:
1) prendere in prestito libri in biblioteca
2) creare ‘biblioteche di amici’
3) Compravendita/baratto di libri usati
4) Non fotocopiare (o pretendere il fronte retro)
5) Mettere in circolo col bookcrossing libri che non interessano più.
Altre proposte?
Via | Greenreport
Continua a leggere: Libri e spreco di carta: idee per risparmiare
Ecco qualche idea per i genitori alle prese con il caro-libri scolastici, con l’invito a segnalarci i vostri metodi per risparmiare.
La prima segnalazion riguarda le Poste Italiane, che grazie al servizio Postescuola rende possibile ordinare i libri online sul sito Posteshop.it, e averli comodamente a casa senza spese di spedizione. Per chi odia le code in libreria, evidentemente.
Hanno il senso della notizia anche i giovani del Partito Democratico, che hanno organizzato, per la sezione di Imperia, un sito internet dove scambiare libri di scuola usati: www.libriscuolaimperia.it.
Via | Sanremonews
Foto | Flickr
Continua a leggere: Caro libri: l'idea delle Poste (e del PD)
Nella mia eterna caccia al risparmio sul prezzo dei libri, ultimamente ho sviluppato questa idea: comprarmi i libri che non trovo in biblioteca su Comprovendolibri.it o siti simili, e poi peggio che vada rivendermeli esattamente al prezzo a cui li ho comprati.
Come sa chi segue Booksblog, molto spesso ci siamo occupati di questo spinoso problema (arrivando a conoscere sistemi come Bookmoch e Franca, ad esempio, o a chiederci perchè i prezzi non calano, nonostante Internet), ovvero: come conciliare l’amore per la lettura con le nostre finanze?
Adesso allora, visto che i metodi li abbiamo passati in rassegna un po’ tutti, vorrei fare un piccolo sondaggio proprio su questo argomento: secondo voi, qual è il metodo migliore per risparmiare sul costo dei libri?
Essendo come ho detto una patita-di-libri-non-ricca, ho fatto spesso nella mia vita ricorso ad alcuni siti in cui puoi inserire una tua “biblioteca dell’usato” e al contempo trovare delle “occasioni” messe in vetrina da altri utenti. Lo spunto per parlarne mi viene dalla bella segnalazione di un nuovo sito peer-to-peer del genere: www.piazzalibri.it, a cui auguro di crescere come utenti e come archivio di testi disponibili. Per il resto, il mio preferito, e secondo me molto fornito, è Comprovendolibri, un sito in cui ci si registra, si inserisce l’archivio di testi da mettere in vendita (vanno fornite delle carratteristiche per far capire in che stato è il testo) e poi si viene contattati da altri utenti attraverso un form accessibile dal sito (e non dalla mail personale). Sempre nell’ambito degli scambi fra utenti, c’è anche TrovaLibro. Si tratta in tutti i casi di siti che offrono questo servizio per gli utenti in maniera assolutamente gratuita.
Ci sono anche altri siti, che propongono libri a prezzi minimi, testi usati (e a volte anche prime edizioni), a cui ci si può rivolgere, come Libri Vecchi. Altri suggerimenti? Fateci sapere
Continua a leggere: Libri e risparmio: i siti dove comprarli usati
Ragazzi, qua bisogna organizzarsi. Ci deve essere un modo per riuscire a leggere spendendo di meno, o magari addirittura gratis. Io ovviamente, come tutti quelli che non hanno per nonno Montanelli o qualche professore, devo comprare sempre di tasca mia tutto quello che voglio leggere (sì, ci sono i libri che ti mandano le case editrici, ma quelli non li scegli tu, tranne rari casi). Se dovessi comprarmi tutto quello che voglio dovrei lavorare alla Feltrinelli cedendo l’intero stipendio alle casse.
E allora resisto, ovvero: cerco negli Opac delle biblioteche comunali (benedetto prestito interbibliotecario!); aspetto l’edizione economica (mesi e mesi, se resisto); prendo i cataloghi delle case editrici e sottolineo i titoli che mi interessano (così quando arriva la campagna promozionale non mi perdo in dubbi); mi segno alle newsletter delle case editrici (a volte comprando online sui loro siti si risparmia, e su alcuni titoli ci sono offerte speciali).
Però bisogna trovare altri metodi, più sistematici, secondo me. Per esempio, oltre al bookcrossing, c’è Franca. Una ragazza deliziosa che dal suo blog (www.librinprestito.it) ti offre il catalogo completo della sua biblioteca e tutti i riferimenti per contattarla e chiederle in prestito un libro. Tu glielo chiedi, lei te lo spedisce, tu lo leggi e ci lasci un “segno” del tuo passaggio, e poi glielo rispedisci.