Ovviamente la maggior parte dei miei post non può che partire dalle mie passioni di lettrice/persona. Ci sono dei filoni che mi sono più congeniali, ve ne siete accorti, e dei libri che scelgo deliberatamente perchè non so cosa aspettarmi da essi, ma l’argomento mi intriga.
Questo splendido Le ricette dei designer 2 nasce invece da una passione personale ben definita: quella per il food design, che confina per quanto mi riguarda con la passione per i fornelli e con l’amore per il design in generale.
E’ stato quindi per me – come lo sarà per chiunque abbia in comune con me questo tipo di interesse – scoprire le tante ricette raccontate e illustrate (disegnate e/o fotografate) da alcuni dei migliori designer, italiani e non.
Il tema dell’agenda della Filosofia Bompiani di questo 2011 non è dei più facili: Dio. Oltre a questa, sono tante le altre agende uscite in questi giorni, ideali strenne per il prossimo Natale.
Come quella ‘Non c’è niente da ridere’ di Sagoma editore, o l’agenda dedicata alla luna, curata da due autori che per Tea ed. da tempo si occupano delle influenze del satellite terrestre sul nostro benessere.
Da segnalare l’Assagenda di Sinnos ed., dedicata ai cibi da tutto il mondo, con ricette e aforismi internazionali, ma anche (una delle mie preferite) La stagione dei poeti 2011, per i tipi Casthalia. Le altre le trovate in photogallery.
Pranzare con Jean Claude Izzo, ispirarsi ai piatti della governante di Montalbano, o sperimentare le ricette che incontrarono sul proprio cammino i protagonisti del Giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne.
E’ questo quello che vi propone Leggere è un gusto, che da qualche anno ormai si dedica a esplorare il mondo della cucina protagonista dei romanzi degli scrittori più famosi.
Se avete un amico/a appassionato di libri, e che si diletta in cucina, non posso che consigliarvi di comprare qualcuno dei titoli di questa bella collana di Leone Verde. Per sperimentare, leggendo, i gustosi intrecci dell’arte letteraria con quella culinaria.
Non è capace neppure a cuocere un uovo…Se vi identificate da sempre in questa frase e per mancanza di tempo o fantasia non avete mai investito nell’arte culinaria, vi consiglio un libretto adorabile.
Si tratta di ‘La cucina del single’, di Nevia Finucci (Maria P. Fazzi ed.) che sembra un quadernino di quelli che conservava la nonna con le sue migliori ricette scritte a mano, come tutti quelli della splendida collana ‘I mangiari’, di cui tornerò a parlare. Questo io lo consiglierò, per prenderlo in giro, a un caro ragazzo molto imbranato ai fornelli, eternamente in cerca al telefono, da me, di soluzioni all’ultimo minuto.
Nel volume di Finucci partiamo infatti proprio dal minimo sindacale, dai consigli su come misurare le dosi senza l’ausilio di complicati strumenti.
Anche suggerimenti su come fare una buona omelette, ad esempio, o una buona insalatina di pollo e un riso tonno e uova, non potranno guastare.
Chi, come me, sente l’acquolina in bocca quando legge delle grandi mangiate di Montalbano, sarà contento di sfogliare questo libro di Stefania Campo, edito da Il leone verde edizioni. Per il protagonista dei romanzi di Camilleri il cibo è sacro e lo è, soprattutto, il momento in cui lo si gusta. Niente chiacchiere, “quando si mangia non si parla”, tutta la concentrazione deve essere incentrata sulle pietanze succulente che ci si parano davanti. Così i fortunati commensali di Salvo vengono avvertiti prima: quale che sia l’argomento di discussione verrà trattato solo dopo il caffè, in coincidenza con l’addrumata di una sicaretta.
L’idea del libro, racconta l’autrice, è nata dalla constatazione di una grande attenzione del pubblico dei lettori di Camilleri per tutto l’universo di Montalbano. Molti si recano in Sicilia alla ricerca dei luoghi e dei sapori descritti nei romanzi e chiedono di mangiare i piatti di cui è goloso il commisario di Vigata. Ne I segreti della tavola di Montalbano si possono quindi trovare tutte le ricette con cui Camilleri solletica il palato di chi legge: la caponatina della cammarera Adelina, gli arancini, i purpi alla carrettera e la pasta ‘ncasciata che finalmente ho scoperto trattasi di una pasta al forno con dentro di tutto: melanzane, uova, caciocavallo, pomodoro, carne e altro ancora. Così, quando a fine lettura di uno dei libri con Montalbano si sentirà smorcare un feroce pittito, si potrà ricorrere al libro di Stefania Campo e provare a cimentarsi con una delle tante ricette.
I segreti della tavola di Montalbano
Stefania Campo
Il leone verde edizioni, 2009
€ 10
Un libro anticrisi da usare a tavolta. E’ Avanzi popolo, di Letizia Nucciotti, autrice de ‘L’antichef’. L’idea è semplice e originale, e parte dal presupposto che ‘non si butta via niente’ né da tavola né dal frigo. D’altronde, per chi ha alle spalle una cultura culinaria, è vero o no che i grandi piatti popolari nascono proprio dalla cucina degli avanzi?
Dalla paella ad alcune zuppe, spesso le grandi ricette nascono proprio mettendo insieme gli ingredienti che avanzano dopo il pranzo delle feste. Il volume, sottotitolato ‘L’arte di riciclare tutto quello che avanza in cucina’ (l’editore è Stampa Alternativa) credo sarà un successone, visti precedenti.
Per chi non lo sapesse, infatti, Nucciotti è stata la fondatrice di uno dei primi agriturismi toscani (lei vive sull’Amiata’) e il suo Antichef, pubblicato sempre dallo stesso editore, ha venduto più di diecimila copie.
Letizia Nucciotti
Avanzi popolo
Stampa alternativa
18 euro
Allora: visto che uno degli scopi di Booksblog è quello di farvi in qualche modo da ‘bussola’ nelle vostre letture, segnalandovi i testi migliori esistenti su diversi tipi di argomenti, con piacere diffondiamo gli esiti della selezione della giuria di ‘Libri da gustare’, una kermesse letteraria che esplora le relazioni fra letteratura ed enogastronomia, con un occhio attento a saggi e manualistica sull’argomento.
La manifestazione, che è giunta alla sua tredicesima edizione, si tiene il 12-13-14 giugno a La Morra, in provincia di Cuneo, e prevede anche stand di degustazioni, dibattiti, presentazioni, per un originale ‘Salone del Libro Enogastronomico e di Territorio’.
Fra i titoli più interessanti selezionati per la premiazione finale, segnaliamo ‘Cucinterapia’ di Roberta Schira (Salani) e Turisti per cacio’ di Laura Rangoni (Newton Compton), ma anche ‘Vinosofia. Una dichiarazione d’amore in 38 bicchieri ‘ di Roberto Cipresso e Giovanni Negri (Piemme).
Continua a leggere: Libri da gustare: 20 titoli fra letteratura e enogastronomia
Assaggiare dal vivo (e non solo con la mente…) i ‘mangiari’ di Montalbano.
Sarà possibile a Milano, fino al 19 dicembre, all’Una Hotel Tocq, dove gli chef della casa mettono sulla tavola degli ospiti i piatti tratti dal libro Nivuro di Sìccia, pubblicato da Trenta Editore, che, leggo, “ripercorre le culinarie avventure di mister Salvo, attraverso le ricette protagoniste delle storie di Andrea Camilleri”.
Se avete qualche soldo da spendere, sicuramente un regalo di Natale originale per gli amici appassionati dello scrittore.
Via | Milanodabere
Cambia la storia, cambiano gli italiani e insieme a loro cambiano anche le nostre tradizioni culinarie. Oggi le varie cucine ragionali, infatti, si sono adeguate ai tempi e si uniscono sotto un’unica e grande definizione che è “la cucina nazionale”.
Si parla di questo nel libro “La cucina nazionale italiana” di Allan Bay e Paola Salvatore che, partendo dalla realtà di oggi, intraprendono un viaggio a ritroso nella nostra cultura gastronomica, raccontando le diverse storie delle ricette. Insomma un ricettario completo per tutti i golosi che hanno voglia di sapere “come erano e come sono le 1135 ricette che fanno l’Italia”. Ma per gli appassionati di gastronomia ricordo anche gustoblog.it.
“…Questo piccolo tratto del fiume Baïse è un luogo in cui ricette, storie, miti e bugie vengono celebrati allo stesso modo. Il fiume li porta, come fossero relitti, e il terreno fertile li aiuta a crescere.
Una di queste storie è diventato “Chocolat”.
Il modo migliore per spiegare la storia nascosta dietro il libro di Joanne Harris, diventato un film con Juliette Binoche e Johnny Depp, dice l’autrice, è parlare dei sapori del sud-ovest della Francia.
“Mio nonno aveva degli amici a Nérac, proprio sul fiume Baïs – racconta la scrittrice nel comunicato che presenta il nuovo “French Market. Al mercato con Joanne Harris. Nuove ricette dalla Cucina di Chocolat” (Garzanti) - e sono rimasta incantata da quella piccola città con gli edifici sghembi in legno e muratura…È dai mercati della regione che Fran (Warde, la co-autrice del libro, ndr) e io abbiamo tratto la maggior parte dell’ispirazione per questo libro. Le ricette ce le hanno suggerite viticoltori, contadini e molte altre persone del posto che si sono lanciate con entusiasmo in questo progetto insieme a noi.»
Il libro è in uscita a novembre, e segue “Le scarpe rosse” (Garzanti), il romanzo che continua la storia di Chocolat dal momento in cui mamma e figlia, dopo aver lasciato il paesino di Lansquanet “hanno trovato rifugio e anonimato a Montmartre a Parigi e qui si sono rifatte una vita, assumendo un’altra identità. Ma tutto è diverso da prima. Sono spariti i tarocchi, gli incantesimi, persino Pantoufle, il vecchio compagno di giochi di Anouk, non esiste più..”. E a complicare loro la vita, arriva anche una “finta amica”, Zosie, che cercherà di rovinare loro l’esistenza.