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Su Dan Brown Dagospia copia BooksBlog

pubblicato da dario

Dagospia

Alle 00:25 di ieri BooksBlog scriveva:

L’ultima avventura di Harry Potter detiene ancora saldamente il primato assoluto di libro più venduto nel minor tempo (8 milioni di copie nelle prime 24 ore), ma Il simbolo perduto, strappando il record alla monumentale autobiografia di Bill Clinton, è il nuovo libro più velocemente venduto tra quelli editi dal gruppo editoriale Doubleday.

Alle 15.42 di ieri Dagospia scriveva:

‘Harry Potter e i doni della morte’, ultima avventura della saga di JK Rowling, detiene ancora saldamente il primato assoluto di libro piu’ venduto nel minor tempo (8 milioni di copie nelle prime 24 ore dall’uscita), ma ‘The lost symbol’ strappando il record alla monumentale autobiografia di Bill Clinton, ‘My life’ (2004), e’ il nuovo libro non destinato ad un pubblico di ragazzi piu’ velocemente venduto nel nord America tra quelli editi dal gruppo editoriale Doubleday, che fa capo al colosso Random House.

Mi rendo conto che la rete funziona così e un post come questo può apparire puerile, ma da accanito fan di Dagospia non posso trattenermi dallo sbeffeggiare i D’Agostino boys, mutuandone lo stile per un fraterno appello: se volete copia-incollare da BooksBlog fate pure, ma la prossima volta citateci, Dagostrunz!

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Il simbolo perduto di Dan Brown supera i due milioni di copie vendute

pubblicato da dario

The lost symbol di Dan BrownIn Canada, UK e USA Il simbolo perduto di Dan Brown (in italiano dal 23 ottobre) ha venduto due milioni di copie nella prima settimana. Centomila di queste sono in formato elettronico. Amazon.com ha dichiarato di aver venduto più e-book che copie cartacee durante il primo giorno di uscita.

L’ultima avventura di Harry Potter detiene ancora saldamente il primato assoluto di libro più venduto nel minor tempo (8 milioni di copie nelle prime 24 ore), ma Il simbolo perduto, strappando il record alla monumentale autobiografia di Bill Clinton, è il nuovo libro più velocemente venduto tra quelli editi dal gruppo editoriale Doubleday.

A cosa servano tutte queste statistiche è alquanto dubbio. Il dato certo è che testate autorevoli come «USA Today», «New York Post», Associated press e altre gli stanno dando una grande rilevanza, sottolineando la natura puramente commerciale di questo genere di operazioni editoriali.

Che c’è di male? Assolutamente niente: business is business, dicono negli States. E se vende tanto, è un ottimo business.

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Confermate le prime rivelazioni de Il simbolo perduto di Dan Brown

pubblicato da dario

La statua Kryptos

Nell’introduzione del suo ultimo romanzo, Il simbolo perduto (in Italia dal 23 ottobre), Dan Brown scrive: «nel 1991 un documento fu chiuso nella cassaforte del direttore della CIA. È tuttora lì dentro, e il suo testo criptato contiene riferimenti a un luogo sotterraneo sconosciuto. Il documento … comprende la frase: “è seppellito lì, da qualche parte”». Secondo Dan Brown, l’ignoto documento contiene la risposta ad un mistero vecchio di venti anni, quello della statua denominata Kryptos.

Kryptos è una misteriosa scultura commissionata dalla CIA e posta nel quartier generale dell’agenzia nel 1991. Una bella pagina sul sito dei servizi segreti USA consente di svolgere un tour virtuale alla scoperta di Kryptos, che altro non è se non un enorme pannello ondulato, con incisi circa 1800 caratteri in codice (v. foto).

Secondo la CIA, nessuno ha mai saputo decifrare il messaggio inscritto sulla statua, ma Il simbolo perduto di Dan Brown afferma il contrario. Il documento consegnato all’allora direttore dell’agenzia William Webster conterrebbe la chiave di volta del mistero, cioè il codice per decodificare Kryptos e carpirne il significato relativo a qualcosa di «sotterraneo» e «seppellito da qualche parte» sotto Washington.

J.J.Green, collaboratore dell’emittente radiofonica di Washington WTOP 103.5 FM, ha svolto delle indagini a tempo di record, interpellando una fonte segreta interna alla CIA, ed è in grado di confermare che Dan Brown dice la verità. Ammesso che siamo in presenza di un giornalista e non di un millantatore, a questo punto la domanda è una sola: cos’è seppellito sotto la capitale degli Stati Uniti?

Via | WTOP

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A sorpresa, i massoni apprezzano Il simbolo perduto di Dan Brown

pubblicato da dario

The lost symbol di Dan Brown

«Ho un rispetto enorme per i massoni», ha dichiarato Dan Brown all’Associated Press, «perché, in parole molto povere, a differenza di tutte quelle culture che impongono di uccidersi gli uni con gli altri per decidere quale concezione di Dio è corretta, questa organizzazione internazionale, la massoneria, sostanzialmente dice: “non importa come chiami Dio o cosa pensi di lui, l’importante è che tu creda in un dio e accetti di stare insieme agli altri come fratelli, per guardare nella stessa direzione”».

«È assolutamente corretto scrivere che la tolleranza religiosa è uno dei principi fondamentali della Massoneria», gli ha replicato lo psicologo massone Patrick Swift, autore di One Mountain, Many Paths (ordinabile gratis), «è proprio questo che mi ha portato nella Massoneria per la prima volta, e continua a ispirarmi tutt’oggi».

Apprezzamento è dunque la parola giusta per descrivere l’accoglienza che Il simbolo perduto (dal 23 ottobre in italiano), l’ultimo romanzo di Dan Brown, ha ricevuto in ambienti massoni. Quello che si pensava fosse un attacco demistificatorio sul modello de Il Codice da Vinci si è rivelato invece un insight che fa contenti gli stessi oggetti d’indagine.

Contenta è anche la città di Washington, che sul sito ufficiale del comune ha lanciato una pagina sui “misteri” raccontati da Dan Brown, rivolta principalmente ai turisti. Evidentemente la reazione scomposta e controproducente inscenata dalla Chiesa cattolica in occasione dell’uscita de Il Codice da Vinci ha insegnato molto a tante persone…

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Dan Brown era compagno di classe di David Foster Wallace

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Dan Brown«I personaggi di Dan Brown sono completamente piatti e bidimensionali»: parola di Philip Pullman, autore della trilogia di Queste oscure materie, scrittore da oltre quindici milioni di copie vendute. «La fondamentale ignoranza di Dan Brown sui comportamenti umani è stupefacente, e i suoi personaggi dialogano in un modo del tutto irrealistico. Dan Brown non sa come gestire i normali meccanismi letterari, ma questo non interessa né a lui né ai suoi milioni di lettori. Non c’è niente di male a fare ciò che fa, ma non è un grande scrittore».

Che Dan Brown, autore de Il simbolo perduto che uscirà in italiano il 23 ottobre, non sia tutto sommato un grande scrittore è sostenuto tra le righe anche da una interessante articolessa del «Boston Magazine» - in realtà un vero e proprio mini-saggio - che ricostruisce la fulminante carriera di Dan Brown dalle origini ai giorni nostri.

L’aspetto più sorprendente e meno conosciuto della storia è che all’Amherst College, nel seminario di scrittura creativa tenuto da Alan Lelchuck, Dan Brown era collega di David Foster Wallace, uno dei più colti e geniali scrittori americani dell’ultimo secolo. Ovviamente il soverchio talento di Wallace oscurava quello di tutti gli altri compagni di corso, compreso Brown. Come ricorda il professore Lelchuck, «Dan non era la star della classe come David, ma era uno di quegli altri due che si dimostravano veramente bravi. Diciamo che Dan era bravo, però in una maniera più tranquilla».

La differenza si può ben valutare a distanza di anni. Dan Brown, lo scrittore bravo e tranquillo, ha saputo tramutare il proprio talento in un impareggiabile strumento produttivo ed economico, diventando lo scrittore più venduto e letto del mondo. David Foster Wallace, il genio e star della classe, ha pagato la sua mancata tranquillità con una vita di travagli interiori e depressioni, culminata come è noto nell’improvviso suicidio; ma ha lasciato delle opere che resteranno nei decenni a venire. Destini paralleli, ma tremendamente divergenti.

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Il simbolo perduto di Dan Brown in italiano dal 23 ottobre

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Il simbolo perduto di Dan Brown, dal 23 ottobre in italiano

Il simbolo perduto di Dan Brown sarà disponibile nella lingua di Dante e soprattutto di Mike Bongiorno il 23 ottobre corrente anno. Tra trentaquattro giorni (sembra uno scioglilingua) potremo dunque leggere l’ultimo romanzo dell’acclamato scrittore del New Hampshire, stavolta incentrato sulla massoneria americana.

L’Italia sarà il primo paese europeo non anglofono, insieme alla Germania, a tradurre The lost symbol. Poi seguiranno gli altri: Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Francia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, etc. Intanto il «Daily Telegraph» discetta sul segreto del successo dei romanzi di Dan Brown, compreso l’ultimo che, come abbiamo raccontato, sta facendo a brandelli tutti i record editoriali del mondo.

«Il segreto del successo di Brown rimane un mistero», scrive il «Telegraph»: «il marketing aggressivo e astuto dell’editore Doubleday e la sciagurata decisione del Vaticano di dichiarare guerra al Codice Da Vinci sono senza dubbio i principali responsabili. Ma nessuno è ancora riuscito a spiegare come un autore di canzoni fallito del New Hampshire e un polpettone ben assortito di cospirazionismo storico-religioso abbiano dato vita al Sacro Graal dell’editoria: uno scrittore capace di vendere libri alla gente che di solito non legge».

Già: secondo voi qual è il segreto di Dan “Sacro Graal” Brown?

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The lost symbol di Dan Brown terrorizza anche i mormoni

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Il buon Dan Brown

I mormoni di tutto il mondo tirano un sospiro di sollievo. Dopo una frettolosa scorsa a The lost symbol, l’ultimo romanzo di Dan Brown, il signor Jeff Bennion, originario di Vattelapèsca, ha rassicurato gli utenti di MormonMentality.com che la chiesa mormona non gioca un ruolo significativo nel libro di Brown. Che senso ha questa notizia?

Il fatto è che nel 2006 il gruppo radio-televisivo KSL, ricamando su una visita sospetta di Dan Brown al tempio mormone-massonico di Salt Lake City, aveva ipotizzato che il seguito de Il Codice da Vinci avrebbe svelato che tra mormoni e massoni esiste una connection scandalosa, ben più profonda di una semplice rima.

Da allora il terrore puro è entrato nelle vene dei mormoni di ogni dove, e ha continuato a serpeggiare per tre lunghissimi anni. Dev’essere stata veramente dura, poveri mormons. Il signor Dan Brown, infatti, è il Maciste dei letterati, notoriamente in grado di far tremare i pilastri di qualunque istituzione sacra e profana del mondo, compresa la chiesa di Roma e quella fondata da Joseph Smith Jr. Cosa sarebbe rimasto della proverbiale credibilità mormona se Dan Brown avesse deciso di mandarla a carte quarantotto? Probabilmente cotiche, come si è già avuto modo di dire: stracci e cotiche.

È dunque comprensibile che Jeff Bennion, senza mai dimenticare per un attimo quell’ormai remoto articolo della KSL, si sia precipitato in libreria con un’apprensione degna delle più importanti circostanze della vita. Ma per ora il pericolo è scampato, e i mormoni possono dormire sonni tranquilli.

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L'ultimo romanzo di Dan Brown vende un mlione di copie in un giorno, ma è già stato piratato

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The lost symbol, di Dan BrownNelle prime ventiquattro ore dalla pubblicazione in lingua inglese, The lost symbol di Dan Brown ha già venduto un milione di copie in Canada, UK e USA. La Knopf Doubleday Publishing Group, che sta già stampando cinque milioni di nuove copie, ha deciso di aumentare la tiratura di altre seicentomila unità. Intanto è scoppiata la guerra dei prezzi. Nel tentativo di accalappiare la fetta maggiore dell’enorme domanda di prodotto e stra-guadagnarci sulla quantità, la catena di negozi Asda ha sparato un mostruoso sconto del 62% (£5 piuttosto che £18.99), seguita a ruota da Amazon.com (£4.99).

Eppure c’è chi fa di meglio, offrendo il libro gratis. Infatti è bastato un solo giorno ai pirati informatici per distribuire su internet il seguito de Il Codice da Vinci, naturalmente addamanéra, come si dice in Sicilia. Su The Pirate Bay e Scribd.com il libro si trova già da ieri. (A proposito: i due siti si possono linkare, oppure ipocrisia impone di menzionare il titolo e basta?)

Per quanti sconti i distributori possano operare, è un dato di fatto che molti preferiscono leggere gratis. Perciò la Knopf Doubleday ha dichiarato ufficialmente una guerra alla pirateria tanto decisa quanto - come purtroppo insegna la storia - destinata al fallimento. L’unica consolazione è che, con un milione di copie vendute in un giorno solo, nonostante tutta la pirateria di questo e di altri mondi, certamente Dan Brown non morirà di fame.

Via | New York Times, The Guardian

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The lost symbol: l'ultimo romanzo di Dan Brown venduto e letto a tempo di record

pubblicato da dario

Il buon Dan Brown

Anne Jones ha letto le 506 pagine di The lost symbol, il romanzo di Dan Brown sulla massoneria americana uscito ieri in inglese (e in italiano non si sa quando), in 41 minuti e 55 secondi. Nel 2007 aveva letto Harry Potter e i doni della morte in 47 minuti e 1 secondo; non a caso detiene il record mondiale di lettura veloce.

Secondo la Jones, che recensisce anche i libri per l’Indipendent e Sky TV, il nuovo romanzo di Dan Brown potrebbe diventare il più letto della storia dell’editoria mondiale. E da un personaggio così sobrio potevamo aspettarci solo un’opinione del genere.

Quanto a vendite, Il simbolo perduto ha battuto anche il pane. L’editore inglese Transworld ne ha fatto stampare in prima tiratura un milione di copie, di gran lunga il suo record personale, e gli esercenti stanno smaltendo il prodotto a un ritmo vulcanico. Ieri le librerie Tesco hanno tenuto una media di vendita di 19 copie al minuto, mentre quelle Asda ne hanno piazzate diciottomila soltanto tra le 12.00 e le 16.00. Inoltre è stato registrato un effetto “traino” del libro di Dan Brown rispetto a moltissimi altri testi: significa che la gente andava a comprare The lost symbol ma, già che c’era, prendeva anche qualcos’altro.

A tutt’oggi non si conosce la data di pubblicazione italiana. Dipenderà come sempre dai tempi di traduzione, antica questione già emersa con una virulenza inaccettabile (almeno per me, che difendo la caterogia) in relazione al già citato Harry Potter e i doni della morte. Come si dice in questi casi: ci vorrà il tempo che ci vorrà. E come dico io in tutti i casi: non si fa fretta ai traduttori!

Via | The Guardian

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Il nuovo libro di Dan Brown svela la mappa esoterica di Washington

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La mappa esoterica di Washington

Il nuovo libro di Dan Brown esce oggi in USA e UK alle 13.01 (ora italiana). Si chiama The lost symbol, Il simbolo perduto; è il seguito de Il Codice da Vinci e parla di massoneria americana. L’immagine qua sopra è la rappresentazione topografica, realizzata dal sito Washingtonian.com, di uno dei misteri principali del nuovo romanzo di Dan Brown, legato alla conformazione della capitale degli USA.

La diapositiva parla chiaro. Sei punti nevralgici di Washington - Dupont Circle, Logan Circle, Scott Circle, Washington Circle, Mount Vernon Square e la Casa Bianca - se uniti come i puntini della Settimana Enigmistica formano un terrificante pentacolo, simbolo esoterico, satanico, massonico e brigatista per eccellenza. Non solo: tre di queste zone - Dupont, Scott e Washington Circle - sono collegate ciascuna a tutte e sei le principali strade di Washington. Sei, sei e sei. Seiseisei! Il numero di Satana!

Bastano questi due elementi per capire che il misterioso piano regolatore di Washington fornisce “trippa” sufficiente a soddisfare i denti di Robert Langdon e Gennaro D’Auria messi assieme; ma c’è molto di più. Altri quattro luoghi-chiave di Washington, cioè la Casa Bianca, il Campidoglio, il Lincoln Memorial e il Jefferson Memorial, sono disposti a forma di diamante (l’immagine lo mostra chiaramente). Opera di un architetto patito di baseball? Forse un omaggio ante litteram al videogioco The Sims? Macché: è il simbolo stesso della massoneria, inciso nella pianta della capitale degli USA!

Questi sono pochi ma succosi dati che farebbero da soli la felicità di Roberto Giacobbo e della redazione di “Voyager”. Ma per l’autore de Il Codice da Vinci sono solo antipasti da regalare al grande pubblico in attesa degli indicibili segreti che sicuramente saranno svelati da The lost symbol. Ora l’attesa è finita, il libro c’è in lingua inglese e non ci resta che leggerlo. Dalle ore 13.01 è disponibile in formato ebook nelle principali librerie online.