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Tutti gli articoli con tag recensioni

Torna il Dizionario atipico del giallo, versione 2010

pubblicato da sara

dizionario del gialloI miei complimenti agli autori dell’originale ‘Dizionario atipico del giallo’ (Cooper ed.) che come apprendo anche quest’anno festeggerà una edizione, dato il successo della prima uscita. Complimenti perché si tratta di autori che si sono ‘fatti le ossa’ con siti web e progetti editoriali indipendenti.

Alessandra Buccheri su ‘Angolo nero’ e Maurizio Testa, fra i fondatori della Roma Giallo factory, ideando il primo magazine italiano sul giallo, ‘Il Falcone maltese’, e il NoirBook (avventure purtroppo finite).

Il libro ci ripropone così anche quest’anno, dalla A alla Z, tutto ciò che ci siamo persi nel mondo della letteratura e dello spettacolo, riguardante questo genere letterario. Non a caso, come aveva reso noto il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi all’ultima Fiera più libri più liberi, sono proprio i gialli, insieme alle biografie, i generi letterari che più piacciono agli italiani

Nel testo anche interviste (da Nicolas Cage a Valeria Golino, da Vincent Cassel a Werner Herzog) e recensioni di libri e film.

Maurizio Testa, Alessandra Buccheri, Claudia Catalli
Dizionario atipico del giallo
Cooper
18 euro

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Un nuovo sito di e-commerce di libri: nasce Librazioni.it

pubblicato da sara

librazioni Nasce un nuovo sito di e-commerce di libri, a cui diamo volentieri visibilità: si chiama Librazioni.it. Il portale sceglie di dare visibilità ai libri con recensioni e pubblicazioni di quarte di copertina. A lato, una selezione di editori in ‘evidenza’ (e il merito è che si tratta anche di piccoli e medi editori).

Forma grafica essenziale ma gradevole, con caratteri grandi e sfondo bianco. Ci piace anche il nome italiano e interessanti le recensioni sul blog. Per il resto si tratta di una opportunità sia per chi è in cerca di sconti on line sia per tutti coloro che gestiscono siti e blog personali in cui si parla di libri. La libreria online vi consente anche di guadagnare tramite un programma di affiliazione.

L’affiliazione, si sa, consente di guadagnare ogni qual volta un utente compra un dato prodotto da un sito con cui si è ‘affiliati’, appunto, partendo da una segnalazione presente sul vostro sito. E la cosa interessante è ovviamente che voi potete provare a proporre anche una ‘vetrina’, ovvero una selezione di titoli per i vostri lettori, e sperare che dopo la vostra segnalazione/recensione qualcuno lo compri. Provare a proporvi come partner non costa nulla.

Via | Librazioni.it

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Il tarlo della lettura: le recensioni di Anobii in un libro

pubblicato da sara

anobii Esce domani in libreria, per i tipi Rizzoli, ‘Il tarlo della lettura’. Il titolo fa riferimento all’Anobium punctatum, il “tarlo della carta”. Vi ricorda qualcosa? Ma certo: il network di lettori e librerie virtuali Anobii.

Il volume raccoglie le recensioni più votate dei libri più letti dal popolo ‘anobiano’. Il volume infatti, recita la quarta di copertina, raccoglie “il meglio del meglio di Anobii, secondo il rating stabilito dagli utenti stessi”. La prefazione è affidata a Luca Sofri e per chi è interessato la presentazione si terrà il 3 dicembre alle ore 18:30 presso la Biblioteca Sormani (Sala del Grechetto) di Via Francesco Sforza 7 a Milano.

Credo che l’editore immagini che siano proprio gli ‘anobiani’ a comprare il testo, ansiosi magari di ritrovare il proprio nickname fra le pagine. Chissà. Comunque la copertina è molto carina, ricorda un libro d’altri tempi. Cosa pensate di questo esperimento?

AA.VV.
Il tarlo della lettura
Rizzoli
18 euro

Via | The book lover

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Shakespeare scriveva per soldi, di Nick Hornby

pubblicato da sara

shakespeareHo letto ‘Shakespeare scriveva per soldi’ - l’ulteriore raccolta di recensioni di Nick Hornby per la rivista The Believer - perchè, dilettandomi nello scrivere di libri, ero curiosa di sapere come riesce a parlare di libri uno scrittore che mi piace molto (e questo nonostante io e il vecchio Nick ci siamo un po’ rovinati i rapporti dopo la lettura di ‘Non buttiamoci giù’ e nonostante per ora io mi astenga dal leggere ‘Tutto per una ragazza’ ).

Detto ciò, non posso che consigliare a chiunque di leggere questo libro, in cui il nostro continua nel suo mestiere di atipico ‘recensore’ per la rivista di Dave Eggers , nonostante in alcuni articoli ammetta di non aver letto neanche un libro di quelli promessi ai Polysillabic Spree, gli 87 vestiti di bianco che redigono la rivista (ma il numero degli immaginari Spree cambia sempre, nelle sue citazioni).

Ed è o non è un ottimo motivo per interrompere le letture quello di seguire i Mondiali di calcio (gli articoli vanno dal 2006 al 2008, quando la rubrica viene chiusa)?. Ed è esilarante il fatto che l’autore giustifichi una sua assenza di cinque mesi dicendo di essere stato rinchiuso dagli Spree in caverne dove la giusta pena per i redattori indolenti è quella di leggere scrittori sloveni (i cui tomi vengono conservati sotto il letto in caso venisse voglia di suicidarsi).

Continua a leggere: Shakespeare scriveva per soldi, di Nick Hornby

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Marchette culturali

pubblicato da luca v.

libro,pagina,recensioni Prendo spunto da un bell’articolo di Mariarosa Mancuso pubblicato su Panorama. Dietro le quinte della pagina si nasconde un mondo di intrecci e relazioni di cui il lettore dovrebbe essere informato.

Scrittori che parlano di altri scrittori, romanzieri che fanno i critici, giornalisti che diventano scrittori, editori che, addirittura, intervistano i propri autori. Un vero mondo sotterraneo, autoreferenziale. Quanto basta per rimanerne scioccati.

La “terza pagina”, spazio sacro di una cultura da tempo fuori moda, è diventata lo spazio d’azione degli uffici stampa. Verrebbe da chiedersi che fine ha fatto la “critica letteraria”. O in cosa si sia trasformata. La critica capace di stroncare, di filtrare e selezionare. Frontaliera della mediazione culturale.

Continua a leggere: Marchette culturali

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Ian McEwan e il web: qualche consiglio di lettura

pubblicato da sara

“Rubo” qualche consiglio di lettura e di navigazione on line dal caro McEwan, che in una bella intervista parla dei suoi gusti di lettore e delle sue “fonti” letterarie sul web.

“What are your online habits? Do you surf the web?”, chiede l’intervistatore, e lui risponde che gli piace visitare “Edge”, “Arts and Letters” “The new Republic” (prendete carta e penna!).

Ecco cosa ne pensa delle recensioni. “Non leggo i blog molto spesso…sembra che quando le persone si sentono invulnerabili, quando non hanno contatto visivo, tirano fuori un cattivo truculento e aggressivo piglio che io non credo appartenga al mondo delle recensioni letterarie”. Si vede che noi di Booksblog siamo troppo buoni…

Foto|Flickr

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L'ultimo libro di Isabel Allende: recensioni dei fan

pubblicato da simone

La Feltrinelli pubblica il nuovo libro di Isabel Allende, La somma dei giorni, di cui potete leggere una presentazione e i dati tecnici a questo link.

Vi riportiamo una parte della descrizione del testo:

Sono gli anni che seguono la morte della figlia Paula e Isabel Allende adotta la forma del “diario” per fare la cronaca della famiglia, faticosamente riunita in California. I ricordi si intrecciano alle riflessioni sulla vita, sulla sua opera e sul mondo contemporaneo. Due leitmotiv danno coesione all’insieme: la relazione amorosa con il secondo marito Willie e l’ansia di costituire e difendere una grande tribù familiare.

Sul sito ufficiale italiano della scrittrice viene proposta un’interessante iniziativa: in risposta alle centinaia di e-mail di utenti e fan dell’autrice che richiedevano di recensire il libro, pur non potendo più regalare delle copie, i gestori del sito hanno richiesto agli utenti che acquisteranno il libro di proporre una recensione o una frase pubblicitaria per presentarlo agli altri lettori. Le prime recensioni e i primi slogan che giungeranno verranno pubblicati, con il nome o lo pseudonimo dell’autore, sulla homepage del sito stesso.

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Pericle il nero, di Giuseppe Ferrandino

pubblicato da Giammarco Raponi

Giuseppe Ferrandino è uno di quegli scrittori di cui si sa poco, e poco si fanno vedere in giro. Eppure il suo romanzo di esordio Pericle il nero (Adelphi, 1998 – per la verità già uscito per la Granata Press nel 1993) è stato un libro che ha avuto ottimi risultati in ter-mini di vendite. In Francia, per esempio, ha avuto un successo strepitoso.

Siamo a Napoli, e Pericle Scalzone lavora per Luigino Pizza «che tutti lo chiamano così a causa delle pizzerie», e dire lavoro è un tantino azzardato. È difficile chiarire il tipo di attività che Pericle svolge per Luigino, mettiamola così: «…io devo solo svergognare. Quando la persona è svergognata capisce e riga dritto…» questa la sostanza del suo mestiere, ma la pratica va ben al di là del semplice svergognare.

Insomma, Pericle non è certo uno stinco di santo, al contrario, è ben inserito nel tessuto criminale della città. E sta proprio qui il problema. Luigino lo utilizza spesso per i suoi scopi e, naturalmente, un giorno quel mondo che tanto gli ha dato in termini di rispettabilità, gli si rivolta contro con tutta la sua violenza.

Quel giorno gira male e Pericle, detto il nero, commette l’errore di prendersela con la persona sbagliata. È costretto quindi a scappare per mezza Italia e cercare rifugio. E solo chi conosce profondamente quel mondo sa come fuggirlo. E forse era pure ora di fuggirlo.

Pericle il nero
è un noir classico a tutti gli effetti, ma in questa struttura viene incastonato un piccolo gioiello linguistico, sì, perchè Giuseppe Ferrandino scrive questo libro in prima persona e lo fa utilizzando la lingua di Pericle. D’accordo, Pericle è uno che parla come mangia, ma non si tratta solo di riprodurre un linguaggio giovanile, che so, lo slang, tanto per dirne uno, no, qui è la musicalità di una lingua viva come quella napoletana a farla da padrone. Il ritmo e le cadenze proprie di una lingua ricca, barocca come quella che serpeggia nei vicoli di una Napoli che si sente viva, e non come fosse una cartolina, appunto, nel suo linguaggio.

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