Uscirà nel 2021, la ‘Nuova Edizione commentata delle Opere di Dante’, ad esattamente 100 anni dalla prima traduzione dell’opera del sommo Poeta, pubblicata appunto nel 1921 dalla Società dantesca italiana.
Il progetto sarà portato a termine, grazie a una commissione dei maggiori dantisti italiani, dalla società editrice Salerno. Ma non dovremo aspettare fino a quella data per vedere gli esiti di tanto lavoro.
Infatti il primo volume uscirà nel 2011. A seguire gli altri otto. Nel frattempo, di tutt’altro genere la notizia che la Random house abbia deciso di pubblicare un libro dedicato al gioco ‘Dante’s inferno’, di cui avevamo già parlato.
Via | Il Velino.it
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Gli effetti della diffusione sempre più massiccia delle tecnologie digitale nell’editoria iniziano ad essere veramente interessanti e potenzialmente rivoluzionari. Dopo i lettori di e-book e le biblioteche digitali, questa volta la “rivoluzione” riguarda il processo di ditribuzione e di marketing del libro.
L’americana Random House, infatti, una delle più grandi multinazionali editoriali, che pubblica autori come John Grisham, Danielle Steele e Michael Crichton, ha recentemente annunciato il rilascio, completamente gratuito e a scopo soprattutto pubblicitario, di alcuni titoli del suo catalogo in formato elettronico.
Per ora, visti i primi cinque titoli annunciati, si tratta per lo più di saghe fantasy o fantascientifiche, trilogie o tetralogie di cui la Random House mette a disposizione il primo episodio, in modo da incuriosire ed avvicinare il maggior numero possibile di lettori e catturarli con l’intreccio, in qualche modo fidelizzarli. Un’operazione di marketing nient’affatto stupida, ma che trova la sua forza nella serialità delle pubblicazioni e sembra dunque applicabile soltanto ai generi che questa serialità sfruttano a pieni mani, come il fantasy, la fantascienza o il poliziesco al massimo. Se sarà possibile esportare questa interessante tecnica ad altri generi lo scopriremo presto…
Via | Fantascienza.com
Foto | Flickr

La casa editrice Random House, uno dei colossi americani dell’editoria, punta decisamente sul successo degli e-books. Ha infatti annunciato oggi che aumenterà entro la fine del 2008 l’offerta di libri in formato e-book, con l’obbiettivo di raggiungere il numero di 15.000, contro gli 8.000 titoli attualmente disponibili.
Un bel colpo per chi non crede nel futuro del libro in formato digitale, che, sia detto per inciso, per ora non ha dato comunque grandi soddisfazioni. Markus Dohle, Ceo di Random House, ritiene invece che il mercato abbia buone possibilità di espansione, grazie al diffondersi dei dispositivi portatili che consentono la lettura degli e-books, tra i quali si annovera l’i-phone della Mac.
Bisognerà vedere se anche gli altri editori, sulla scia dell’esempio della Random House si muoveranno in questa direzione o rimarranno trincerati dietro il consueto ” la carta è meglio”.
Via | Affaritaliani.it
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Neanche il nuovo editore de “Il gioiello di Medina”, il romanzo dell’amore del Profeta con una giovanissima, avrà vita facile.
Dopo la rinuncia di Random House, i chiari segnali di fastidio da parte del mondo religioso musulmano, nei giorni scorsi il proprietario della casa editrice britannica Gibson Square ne ha pagato di persona le conseguenze: una molotov è infatti stata lanciata ieri sull’ingresso di casa sua, a Londra.
L’uomo aveva già lasciato la sua abitazione sotto consiglio della polizia e per fortuna in quel momento, in casa, non era presente nessuno. Scotland Yard ha già arrestato tre persone per il fatto.
Via ! Corriere
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Ieri abbiamo dato la notizia della rinuncia di Random House alla pubblicazione del libro “Il gioiello di Medina” di Sherry Jones per paura di ritorsioni da parte di estremisti islamici. Come era prevedibile, arriva puntuale la risposta di Salman Rushdie, diventato negli anni, paladino della libertà di espressione.
L’autore angloindiano ha fortemente criticato la sua casa editrice, la Random House, ed ha espresso tutta la sua delusione, affermando che la scelta, di fatto, crea uno spiacevole precedente. Il portavoce di Random House fa sapere che, pur rispettando l’opinione di Rushdie, la casa editrice rimane nella sua posizione presa con ponderazione e grande rammarico.
Dopo la pubblicazione de “I versi satanici” di Rushdie, il libro venne proibito in India, provocò le proteste di numerosi musulmani. Il traduttore giapponese venne ucciso e quello dell’edizione italiana fu accoltellato. La Viking Penguin, prima casa editrice a pubblicare I versetti, ha ricevuto numerose minacce bomba. La libertà di espressione ha un prezzo che, a torto o ragione, non tutti hanno la forza di rischiare.
Fonte | Yahoo News
Foto | Flickr
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