
Un altro Larsson, sempre scrittore, questo volta però si parla di Stieg, l’autore della trilogia che ha sbancato le casse delle librerie di tutto il mondo negli ultimi mesi, la trilogia Millennium. Questo secondo episodio tratto da La ragazza che giocava con il fuoco è incentrato sul personaggio di Lisbeth, interpretato, pare magistralmente da Noomi Rapace.
Si vedrà a partire dal 25 settembre nelle sale italiane e promette di sbancare anche i botteghini. E c’è tempo anche per qualche polemica, quella dell’attore che impersona il protagonista Mikael Blomkvist (questa volta un po’ nel’ombra), l’alter ego sulla pagina dello scrittore svedese, interpretato dallo svedese Michael Nyqvist che, durante la presentazione del film ha trovato il modoper attaccare Quentin Tarantino, colpevole secondo l’attore di voler fare subito il remake americano di questo fenomeno tutto svedese.
“Non capisco questa mania di rifare tutto… ve la immaginate la rivista Millennium con sede in Alabama?” dice Nyquist. Io sono d’accordo con lui, e voi, ve lo immaginate un remake firmato dal re del cinema pulp?
Via | Repubblica.it

Il blog americano Slashfilm.com riporta un’indiscrezione molto interessante sia per i tantissimi fan della trilogia di Steig Larsson, sia per gli altrettanti amanti di Quentin Tarantino. Stando ad una voce riportata da un giornalista del Timesonline, infatti, il regista americano, insieme all’attore Brad Bitt, starebbe pensando di acquisire i diritti di Uomini che odiano le donne per farne il remake.
Dal libro infatti è già stato tratto un film, diretto dal regista svedese Niels Arden Oplev, che sta avendo tra le altre cose un discreto successo in Italia. Aspettando di sapere se il re del cinema pulp riuscirà a mettere le mani sulla trilogia di Larsson, possiamo iniziare a pregustarci l’idea. In ogni caso vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.
Via | Slashfilm.com
Foto | LaStampa.it
Devo ammettere che non ho mai particolarmente amato i polizieschi, tuttavia ho trovato Tiro Mancino di Charles Willeford, (Marcos y Marcos 2005) molto godibile. Willeford travasa nei suoi libri, molto duri e taglienti, alcune delle sue esperienze personali ed in particolar modo i vent’anni trascorsi nell’esercito, che molto hanno influito sul suo modo di raccontare.
I suoi libri sono già un mito a partire dal primo, Miami Bues, cui Quentin Tarantino dedicò il suo celebre film Pulp Fiction. Tiro Mancino è ambientato tra Miami e Riviera Beach e si svolge su due binari paralleli. Da una parte vede il sergente della omicidi Hoke Moseley, già protagonista degli altri romanzi di Willeford, uomo di mezza età in crisi, invischiato nel tentativo di semplificarsi la vita;
dall’altra parte la curiosa vicenda del vecchio Stanley, che accusato ingiustamente di pedofilia, si trova a incrociare i propri destini con Troy Louden, pluriomicida, suo compagno di cella. Troy , soggetto dotato di eccezionale carisma, coinvolge in un crescendo il riluttante Staney, a settant’anni suonati, in una rapina ad un supermercato, dagli esiti imprevedibili.
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