La spada e la promessa, di Jacqueline Carey, è il seguito de Il bacio e il sortilegio e il sesto e conclusivo volume del Ciclo di Imriel, fantasy pseudo-ucronico avventuroso ed erotico e parte della più ampia Kushiel’s Legacy Series, che include anche il Ciclo di Phèdre (vedi schema poco oltre).
Alla fine de Il bacio e il sortilegio eravamo rimasti alla vigilia di grandi e risolutivi eventi, sia di tipo internazionale, bellico e magico, che personale. Mi aspetto davvero che Jacqueline Carey che, con il Ciclo di Imriel, aveva parzialmente abbassato il livello qualitativo del suo narrare, riprenda, con l’ultima parte di Kushiel’s Mercy, quel respiro epico, quella potenza evocatrice che aveva contraddistinto l’originale, creativo e innovativo Ciclo di Phèdre e che ho cominciato a ritrovare nell’ultimo paio di mezzi-libri pubblicati (ricordiamo che nell’edizione italiana i volumi del Ciclo di Imriel sono divisi in due). Grandi cose, quindi, mi aspetto ne La spada e la promessa, sia in ambito stilistico sia dal punto di vista dello sviluppo dell’avventurosa trama, composta da fili, ben provvisti di amo, ai quali siamo rimasti poco elegantemente appesi alla fine del libro precedente.
Riuscirà Serafin, con la sua nave aragoniana ribelle ad arrivare in Terre d’Ange? E troverà il paese sull’orlo della guerra civile, con Ysandre e Città d’Elua ancora stregate dall’incantesimo cartaginese, oppure qualcosa sarà cambiato (al solito… chi ha letto sa, chi non ha letto non deve sapere). Il cruarch, ad Alba, avrà organizzato un esercito, coinvolgendo, magari, anche Hyacinthe (splendido personaggio, ingiustamente sottoutilizzato)? E Alais, altra figura potenzialmente grandiosa, molto poco sviluppata, avrà temporanemente preso il posto di Ysandre, come ci era stato lasciato intendere, dimostrando, tra l’altro, il suo valore di regina e aprendosi, forse, la strada al trono d’Alba? Oppure no? Sono tante le domande che mi andavo ponendo mentre osservavo Imri, sotto mentite spoglie, impegnato nella bizzarra storia della “riconquista” di amori e anelli… E sono contenta di aver finalmente visto una Sidonie fuori dal letto, con un’intelligenza, pur in sofferenza, per la prima volta evidente, e che le ha fatto guadagnare, almeno ai miei occhi, quel credito troppo spesso attribuitole a parole, ma quasi mai mostrato nei fatti. E Mélisande? Tanto odiosa, viziosa e smodatamente ambiziosa nel primo ciclo, quando splendidamente drammatica nel secondo, sublimata da un amore materno di cui, forse, non l’avrei creduta capace, e che fa sperare che la promessa fattale a nome di Terre d’Ange venga, non solo mantenuta ma, forse, anche ampliata… D’altronde, se le cose andranno come dovrebbero andare, non avrà ottenuto attraverso l’amore, proprio quello che, con l’intrigo, la cospirazione e il tradimento, le era così ostinatamente sfuggito durante tutta la vita? Il trono di Terre d’Ange. Attraverso suo figlio…
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Il libro segreto delle sirene, di P. C. Cast, è il primo volume di una serie paranormal romance per adulti dell’autrice che tanti lettori del fantastico conoscono per la popolare serie YA La casa della notte, scritta a quattro mani con la figlia Kristin.
Cast madre, però, è anche una prolifica scrittrice di romanzi in solitaria. Tra questi, i più noti appartengono alle serie Goddess Summoning e Divine. Dato il successo de La casa della notte, è giunto finalmente il momento di far conoscere anche a noi l’altra faccia della medaglia Cast, quella autonoma, appunto, ma anche… adult. Le danze italiane si aprono con Il libro segreto delle sirene, il primo della Goddess Summoning, serie che rivisita la mitologia classica, intessendola a vicende e personaggi moderni (e sensuali). Avremo così storie che vedranno comparire Sirene, Venere, Ecate, Gea, Persefone, Demetra, Artemide, Apollo (sounds Kenyon? We’ll see…) e quant’altro.
La protagonista del primo libro - una magica favola romantica - ci fa pensare subito a mamma Cast, membro dell’Aeronautica militare statunitense (prima di diventare insegnante e scrittrice), esattamente come Christine Canady, triste e solitario sergente dell’U.S. Air Force.
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La carezza del buio, di Nalini Singh, pluripremiata autrice neozelandese, di origini indiane - nota anche per la serie Psy/Changeling, i cui protagonisti sono mutaforma e umani con particolari doti psichiche - è il secondo volume della serie paranormal romance per adulti Guild Hunter, che presenta una singolare mitologia angelico-vampirica.
Il libro precedente, Il profumo del sangue, è stato amato da molte lettrici. In verità, io avrei gradito fosse più centrato su mitologia e world-building, dalle mille potenzialità, e meno sul solito rapporto tra i protagonisti - subito palese e poco costruito/sofferto - fatto di pensieri, ammiccamenti, atti legati al sesso. (Anche una maggiore attenzione al “principio” narrativo dello show, don’t tell non sarebbe stata male…). Il volume, comunque, ci aveva introdotto in un mondo assai interessante e che, proprio ne La carezza del buio, mi aspetto venga esplorato come merita. Tenete comunque presente che questo è il mio pensiero e che io preferisco l’urban fantasy. Siate consapevoli che alle lettrici più orientate al paranormal romance il libro è piaciuto molto… (e il secondo anche di più). (A chi non si è ancora avvicinato alla serie o a chi ha necessità di un rapido recap, consiglio di recarsi qui).
Alla fine de Il profumo del sangue un evento davvero rarissimo - la cui memoria si perde nei millenni e si fa quasi leggenda - si era verificato…
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Potere selvaggio, di Tanya Huff, autrice canadese già nota, in Italia, per il ciclo vampirico di Vicki Nelson, è il nuovo libro della collana Odissea Streghe di Delos Books e il seguito de L’emporio degli incanti.
A chi aveva gradito la storia che aveva introdotto nel mondo dell’urban fantasy la stramba e potentissima famiglia pseudo-stregonesca canadese Gale e aveva seguito le vicende della ventiquattrenne Alysha “Allie” Gale e delle sue incredibili zie, farà piacere sapere che l’autrice ha recentemente aggiunto un seguito (probabilmente non l’ultimo) incentrato, stavolta, sulla cugina Charlotte “Charlie” Gale.
Potere selvaggio, dalla suggestiva copertina sci-fi anni ‘20/30, inizia qualche mese dopo la fine de L’emporio degli incanti e vede l’”oggetto” di un salvataggio precedente, Jack, ibrido drago/stregone adolescente, “immerso”, un po’ troppo soffocantemente, in una casa piena di donne invadenti di ogni età, carattere e potere. In suo soccorso “arriva” la cugina Charlie, che decide di portarlo in tour col suo gruppo musicale, da Calgary, dove vive la famiglia Gale, alla Nuova Scotia.
Capita, però, che la ragazza di un membro del gruppo sia una selkie, una creatura mitologica che, come le leggende irlandesi, scozzesi e islandesi narrano, può trasformarsi da foca a donna; se la pelle viene rubata la creatura è costretta a rimanere donna e lontana dalla sua vera casa, il mare. Alla selkie in questione è stata proprio rubata la pelle…
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Dark Dream, della pluripremiata e nominata Kresley Cole, è il sesto volume dell’apprezzata serie paranormal romance per adulti Gli Immortali (Immortals After Dark).
Dark Dream - seguito di Dark Desire e vincitore del prestigioso premio RITA come miglior romanzo paranaromal romance 2010 - si appresta a raccontare la storia del fratello di Cade, Rydstrom, decaduto re demoniaco, e della stregona Sabine, la spietata Regina delle Illusioni.
Siamo sempre alle soglie dell’Ascesa, quella grandiosa lotta che, ogni 500 anni, si scatena in seno al Lore - il mondo parallelo/intrecciato al nostro che raccoglie tutte le creature soprannaturali - col fine di “sfoltire” le fila di una o più specie per evitarne la supremazia. Figura importantissima, in questo contesto, quella del figlio della Procreatrice che, a seconda del padre, potrebbe essere il campione del bene o del male. Questo personaggio, come sappiamo, è già in via di gestazione. Mentre aspettiamo che il bimbo nasca e che l’Ascesa sopraggiunga, altre vite e altre avventure fanno il loro corso. Tra queste quelle appena citate di Rydstrom e Sabine.
Passione eterna, di Larissa Ione, è il terzo volume della saga paranormal romance hot & action per adulti Demonica. La serie racconta le vicende dei personaggi legati a un ospedale per demoni e altre creature soprannaturali a New York, l’Underground General Hospital, gestito da demoni-dottori e fondato da tre fratelli Seminus, Eidolon, il primario, Shade, il paramedico, Wraith, il cercatore di rarità. I Seminus sono demoni sessuali, appartenenti alla specie degli Incubi, dotati di particolari poteri (ereditati anche dalle madri, tutte diverse e tutte creature soprannaturali), particolarmente orientati all’… inseminazione.
Demonica è una serie, a mio giudizio, molto più dinamica di altre dello stesso genere, e piuttosto brillante, con trame ben sviluppate e sottotrame avvincenti (la questione di Kynan comincia a farsi davvero intrigante), personaggi interessanti (e ancora misteriosi… Reaver, ad esempio), suspense, azione e, nonostante tratti di demoni, assenza di eccessiva cupezza. Inoltre, pur essendo ad alto tasso erotico, cosa che non sempre gradisco, i romanzi sono punteggiati da scene sessuali non particolarmente forzate / poco ispirate / decontestualizzate / morbose / volgari (riconoscete caratteristiche di qualche collega della Ione?). Non siamo in presenza di capolavori della letteratura universale ma, a parer mio, i romanzi di questa serie action-medical-demoniaco-romantica si leggono proprio con gran piacere.
Se nel libro precedente avevamo seguito la storia di Shade e Runa, salvi (e felici) per un soffio, in Passione eterna dovremo vedercela proprio con l’atto finale e post-mortem della vendetta che aveva messo a rischio i Seminus, i loro cari e i loro collaboratori all’ospedale. Wraith - il fratello mezzo demone, mezzo vampiro, (mezzo) bad boy, erotomane di prima categoria (tanto da aver anticipato la s’genesis, la maturazione sessuale oltre la quale per i demoni Seminus esiste solo… l’inseminazione) e oggetto principale dell’odio che aveva innescato la vendetta di cui prima - si ritrova avvelenato da una necrotossina per cui non esiste antidoto. La sua aspettativa massima di vita è di 6 settimane.
Continua a leggere: Passione eterna, di Larissa Ione. Prosegue l'intrigante serie Demonica
Il segreto del libro proibito, di Karen Marie Moning, già nota, in Italia, per la serie Highlander, è il primo volume dell’apprezzata, molto più popolare e attesa serie urban fantasy per adulti Fever, oggetto di un progetto di sensibilizzazione della blogger/scrittrice emergente Weirde che, non per la prima volta, è riuscita a coinvolgere le lettrici in petizioni e richieste per far “recepire” alle case editrici italiane i loro desideri.
La serie Fever, composta da 5 volumi già ultimati, più alcuni romanzi spin-off futuri, si ambienta in Irlanda, ed è incentrata sulle avventure - articolate e ben costruite e sviluppate - dell’americana Mackayla Lane e dei Tuatha de Danann, i Fae, una razza immortale che vive da millenni tra gli inconsapevoli umani (e che noi, ormai, conosciamo bene grazie ai molti libri, per adulti e adolescenti, che hanno portato la mitologia celtica a base di fae/faeries/sidhe/dea Danu, nelle varie forme e accezioni, nella narrativa urban fantasy e paranormal romance. Una serie fra tutte, rigorosamente per adulti, è quella su Merry Gentry, di Laurell K. Hamilton).
Ne Il segreto del libro perduto facciamo la conoscenza della ventiduenne Mackayla Lane, Mac per gli amici. A causa di un criptico messaggio della sorella, studentessa in Irlanda, morta assassinata in circostanze misteriose, la ragazza si precipita dalla Georgia a Dublino. E mentre indaga sull’omicidio, che pare connesso al Sinsar Dubh, un libro grazie al quale si può controllare il mondo degli umani e quello dei fae, cose strane e oscure cominciano ad accadere. E uomini dal fascino potente e misterioso entrano nella sua vita, tra questi Jericho Barrons, gelido, freddo e letale e V’Lane, sensuale e fascinoso. E con entrambi si crea una forte tensione sessuale.
Moon Dance. A.A.A. Vampiri Offresi, dell’americano J.R. Rain - autore digitale autopubblicato assai gettonato e apprezzato, ex investigatore privato, sceneggiatore hollywoodiano, scrittore mystery e quant’altro, dalla vita decisamente movimentata - è il primo volume della serie in corso di pubblicazione Vampire for Hire. Tra urban fantasy e detective story, la serie, che ha venduto oltre 2 milioni di e-copie, è incentrata sulle avventure, ricche di suspense e ironia, di Samantha Moon, sorta di incrocio, per certi versi, tra la Sookie Stackhouse di Charlaine Harris e Stephanie Plum di Janet Evanovich.
In Italia, i diritti della serie digitale sono stati acquisiti da Giunti per la nuova collana A (Giunti A = Adulti; Giunti Y = Young) e l’11 gennaio Moon Dance arriverà - in forma cartacea - nelle nostre librerie.
Chi è Samantha Moon? Fino a 6 anni prima, un’agente federale, una moglie e una madre. Dopo la fatidica notte in cui fu trasformata in vampiro, madre adorante - quello sempre - moglie di un matrimonio, invece, ormai alla frutta e, non più una federale, ma un’investigatrice privata del turno di notte. Le motivazioni addotte, e da tutti accettate, per il lavoro notturno, riguardano una sopraggiunta e non ben precisata malattia della pelle, che non le consente di lavorare agevolmente sotto il sole (fastidiosa complicazione per chi vive nella splendida e assolata Orange County, California). Samantha - che s’interroga angosciata se il cambiamento possa averla resa automaticamente malvagia (Dio l’amerà ancora?) o se sia possibile essere vampiri e rimanere intrinsecamente buoni - non si nutre di prede umane, ma di sangue animale regolarmente acquistato.
Il Bacio Oscuro, di Lara Adrian, è il settimo volume della serie paranormal romance per adulti La Stirpe di Mezzanotte.
Il volume precedente, Il Bacio Eterno, non perfettamente riuscito, a parer mio, per chi cerca storie d’amore particolarmente coinvolgenti, ha comunque il pregio di aver “provocato” una fuga che, da qui in poi, sarà davvero molto interessante seguire.
Nel nuovo libro ritorniamo nella selvaggia Alaska. C’eravamo già state per la bella storia del Dark-Hunter Zarek, in Danza con il Diavolo, di Sherrilyn Kenyon. Ricordate? Qui Zarek, ovviamente, non c’è, non ci sono déi, semi-déi, e i protagonisti non sono antichi guerrieri presi direttamente dalla Storia, ma vampiri di origine aliena, i cui progenitori, più simili a bestie sanguinarie che a esseri senzienti, sono stati uccisi proprio dai figli, nati da madri umane con DNA casualmente compatibile, le Compagne della Stirpe.
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Stolen. Figlia della luna, di Kelley Armstrong, è il secondo volume della nota serie urban fantasy/paranormal romance per adulti Women of the Otherworld.
Il primo libro, Bitten, ci aveva raccontato il viaggio di una donna, Elena Michaels, verso l’accettazione di se stessa, della propria natura (il morso e la trasformazione in licantropo ci richiamano alla mente il cambiamento, l’evoluzione e infine la crescita di una persona); un viaggio, quello verso il vecchio clan di lupi mannari in pericolo, che l’aveva riportata verso un grande amore negato, metafora di ogni amore di cui, con poco senso della prospettiva, si sia portati a cogliere i soli lati negativi (quante volte succede nella vita di ogni giorno?). Bitten quindi, puntando su aspetti più “seri” rispetto a lavori di altre “colleghe di genere” aveva forse messo in secondo piano la costruzione di una storia originale e con essa anche il world-building e la creazione di una mitologia fantastica più definita e brillante. Ne era risultato un romanzo sicuramente ben scritto, fluido, molto puntato sull’introspezione (e molto apprezzato dalle lettrici americane e italiane), ma carente - per chi, come me, ama la narrativa fantastica (che i lupi mannari richiamano) - di elementi fantasy e di una storia avvicente ad essi associata.
In questo secondo romanzo, Stolen, pur rimanendo la Armstrong scrittrice dotata di sensibilità e attenzione a “percorsi interiori”, il mondo urban fantasy, con personaggi e dinamiche peculiari e originali al tempo stesso, si afferma con maggior forza. Il personaggio principale è ancora l’unico licantropo donna al mondo, Elena Michaels. (Nel corso della serie i protagonisti cambiano. Vedi schema sotto).