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Proteggere il libro. Risvolti culturali, economici e politici del prezzo fisso

pubblicato da Roberto Russo

Proteggere il libro. Risvolti culturali, economici e politici del prezzo fissoIl discorso “prezzo di copertina” è spinoso: qualcuno, bene o male, se ne lamenterà sempre (troppo alto per gli acquirenti, troppo basso per gli editori, troppo strano per i non addetti ai lavori, troppo boh!? per gli autori…) e così si naviga tra sconti e/o edizioni economiche (i lettori) e ristampe con una nuova veste grafica proposte come novità (o quasi) dagli editori. Trovo coraggiosa, pertanto, l’iniziativa di FIDAREFederazione Italiana degli Editori Indipendenti – che ha pubblicato il libro di Markus Gerlach dal titolo Proteggere il libro. Risvolti culturali, economici e politici del prezzo fisso.

Perché pubblicare un libro sul prezzo fisso che, per molti, è un argomento ostico da comprendere? Anita Molino, presidente di FIDARE, lo spiega nell’ampia Prefazione all’edizione italiana (il libro nasce in francese per l’Alliance des éditeurs):

nonostante il punto di vista rigidamente (e riduttivamente) merceologico di taluni, i libri non sono sacchi di cemento, non sono fustini di detersivo, non sono vasetti di yogurt. I libri sono il veicolo per la diffusione di idee, di cultura, di critica, di approfondimento. Sono il mezzo attraverso cui si esprime la vitalità culturale di un Paese, la possibilità stessa di generare alternative, di comunicare una ricchezza di pensiero. Ecco perché è così importante una molteplicità di editori (indipendenti) e di librerie disponibili anche in piccoli centri urbani: è l’unica risposta all’ossessione del Pensiero Unico che, in maniera più o meno inevitabile, è la risultante della concentrazione editoriale in oligopoli.

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La chiusura delle librerie indipendenti e la politica dello sconto sui libri

pubblicato da Roberto Russo

La chiusura delle librerie indipendenti e la politica dello sconto sui libriL’Associazione Librai Italiani (ALI) ha redatto il Manifesto delle Librerie Indipendenti che sta girando per librerie e lettori. Il Manifesto, nel prendere coscienza che molte librerie indipendenti stanno chiudendo, mette in risalto alcuni aspetti pratici sul prezzo dei libri, questione che su Booksblog abbiamo dibattuto altre volte.

Le librerie indipendenti devono fare i conti con costi di gestione sempre più alti, ma soprattutto con gli sconti indiscriminati sul prezzo di copertina, che è stabilito dall’editore, praticati dagli altri operatori del settore, le catene editoriali e la Grande Distribuzione Organizzata: i margini diventano ogni giorno più esigui. Il libraio indipendente che, per rimanere sul mercato, decide di aderire alla logica degli sconti, finisce per soccombere ad essa. Se non accetta di svendere i libri, una parte dei clienti lo abbandona. La libreria, in un verso o nell’altro subisce un danno irreversibile. A volte sopravvive a stento, sempre più spesso abbassa definitivamente la serranda. Gli esempi sono numerosissimi in tutta Italia. Si sta assistendo ad una vera e propria desertificazione culturale, con larghe zone della provincia italiana totalmente prive di librerie, laddove storicamente avevano svolto un ruolo fondamentale di servizio alle famiglie e alla comunità.

Da qui l’idea di una legge sul libro che, come in altri Paesi dell’Unione Europea, preveda la semplice regola del prezzo fisso. Stando agli studi, infatti, la regolamentazione dell’offerta di sconto sul prezzo di copertina contribuisce a mantenere stabile il prezzo dei libri e aiuta le librerie indipendenti, a vantaggio dell’informazione libera.

Che ne pensano i lettori di Booksblog? La politica del prezzo fisso è buona per il libraio, ma lo è anche per il lettore?

Foto | DesheBoard