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Tutti gli articoli con tag premio strega

La classifica dei libri più venduti della settimana. L'enigma Dante

pubblicato da sara

danteUn mistero in codice nascosto fra le pagine della Divina Commedia è al centro del giallo Il libro segreto di Dante, di Francesco Fioretti, unica new entry della classifica dei libri più venduti di questa settimana a cura della Nielsen Bookscan.

Si tratta del secondo “tiro al bersaglio” riuscito per la Newton Compton, che sul podio continua a mantenere il chik lit Un regalo da Tiffany di Melissa Hill, al terzo posto. Il libro di Fioretti, uscito qualche tempo fa, è la storia di una indagine su un codice che sarebbe nascosto all’interno del capolavoro dantesco, e che rivelerebbe il luogo dove è custodita l’Arca dell’Alleanza.

Sulle sue tracce, alla morte del Poeta, si mettono i suoi figli e uno studioso francese. Per il resto, anche questa settimana “nessuna novità sotto l’ombrellone”, con Nesi che domina la classifica al primo posto con Storia della mia gente (Bompiani) vincitore dell’ultimo premio Strega, seguito da Diffenbaugh (Il linguaggio segreto dei fiori, Garzanti) che da mesi non decade dalle preferenze degli italiani.

Altro titolo best seller di Garzanti ancora in classifica, Il profumo delle foglie di limone di Clara Sanchez, che resiste al sesto posto. Continuano a rimanere in classifica Il gioco degli specchi di Camilleri (Sellerio, al quarto posto), e Fred Vargas, con il suo La cavalcata dei morti al quinto.

Nella top ten anche tre best seller Mondadori, seppur agli ultimi posti: Mazzantini (Nessuno di salva da solo, al settimo) Zafòn (Le luci di settembre, all’ottavo) e Calabresi (Cosa tiene accese le stelle, al nono). Ultima, appunto, la “new entry” del giallo con al centro l’enigma di Dante.

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La classifica dei libri più venduti della settimana. L'Italia stregata da Nesi

pubblicato da sara

edoardo neis Chiedo già scusa per il gioco di parole del titolo, ma è il caso di dirlo: il successo di Edoardo Nesi non si è esaurito come exploit dovuto alla sua vittoria del premio Strega, ma evidentemente i lettori stanno apprezzando a prescindere il suo Storia della mia gente (Bompiani).

Infatti Nesi questa settimana arriva addirittura in prima posizione, superando la best seller Fred Vargas (La cavalcata dei morti, Einaudi) e il sempreverde Camilleri (Il gioco degli specchi, Sellerio). I lettori italiani non sembrano affatto essersi stancati neanche di Vanessa Diffenbaugh e il suo Linguaggio segreto dei fiori (Garzanti) al quarto posto prima di Un regalo da Tiffany di Melissa Hill (Newton Compton)

Seguono altre due regine dei libri dell’estate, Clara Sanchez (Il profumo delle foglie di limone, Garzanti) e Margaret Mazzantini (Nessun si salva da solo, Mondadori), che superano l’inossidabile Zafon e le sue Luci di settembre (Mondadori).

Continuiamo a registrare nella posizione seguente il successo del libro di Calabresi, Cosa tiene accese le stelle (Mondadori), mentre in decima posizione c’è il grande Simenon, che ci strega con il suo L’assassino (Adelphi).

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La classifica dei libri più venduti della settimana. Effetto Strega

pubblicato da sara

un regalo da tiffanyEffetto Strega per la classifica dei libri più venduti della settimana, visto che Edoardo Nesi con Storia della mia gente (Bompiani), premio Strega 2011, schizza come new entry al sesto posto della top ten. Novità anche in vetta al podio, con La cavalcata dei morti (Einaudi), ennesimo graditissimo giallo di Fred Vargas.

Scalzato quindi Camilleri, al secondo posto, seguito dal sempreverde Linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh. Resiste al quarto posto, ormai da tempo, anche Cosa tiene accese le stelle di Mario Calabresi (Mondadori), insediato ancora prevedibilmente dall’ultimo Zafòn.

Dopo il premio Strega al sesto posto, di cui si diceva, ancora la Mazzantini con Nessuno si salva da solo (Mondadori), seguito dalla terza new entry di questa settimana, L’assassino, di Georges Simenon (Adelphi), un classico, che racconta di un medico che diventa omicida per aver scoperto un supposto tradimento della moglie. Ma dal momento dell’assassinio, nonostante la sensazione di averla fatta franca, inizierà il suo privato inferno.

Risente dell’effetto-ombrellone la nona posizione, dove troviamo il romanzo chick lit Un regalo da Tiffany di Melissa Hill (Newton Compton), racconto di due storie d’amore che si intrecciano per uno scambio di regali. Buona ultima, anche per questa settimana, Lauren Kate con Passion (Rizzoli).

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Premio Strega 2011: vince Edoardo Nesi con “Storia della mia gente”

pubblicato da Roberto Russo

Premio Strega 2011: vince Edoardo Nesi con �Storia della mia gente�

Con 138 voti, Edoardo Nesi ha vinto il 65° Premio Strega con il libro Storia della mia gente edito da Bompiani. Storia della mia gente parla di Prato, eccellenza tessile del passato e ora luogo per manodopera a basso costo con prevalenza di lavoratori asiatici (e con uno sguardo più allargato alla caduta della piccola industria italiana di provincia con i vari licenziamenti di moltissime persone). Del suo libro (tra romanzo, saggio e autobiografia) e del Premio Strega Nesi dice:

È un libro di resistenza. Sono onorato anche perché questo premio vale per tutte le persone che hanno perso il lavoro. Lo dedico a loro e a Prato, la mia città, un posto meraviglioso.

Come ben sapete gli altri finalisti del Premio Strega 2011 sono stati: L’energia del vuoto (Guanda) di Bruno Arpaia, La scoperta del mondo (Nottetempo) di Luciana Castellina, Ternitti (Mondadori) di Mario Desiati, La vita accanto (Einaudi) di Mariapia Veladiano.

Voi avete letto qualcuno di questi libri? A chi avreste assegnato il Premio Strega?

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La classifica dei libri più venduti della settimana. Scrittrici alla ribalta

pubblicato da sara

pansa Nella classifica dei dieci libri più venduti di questa settimana, al primo posto, entra Carta straccia di Giampaolo Pansa, (Rizzoli) un j’accuse contro, come recita il sottotitolo “il potere inutile dei giornalisti italiani”. Grandi firme viste da dietro le quinte dal collega e (a volte ex) amico.

Poche le novità rispetto alla scorsa settimana, ma tanti sul “podio” i best seller scritti da donne (e graditi in primis alle donne che leggono, presumibilmente): Mazzantini, Tamaro, Agnello Hornby e, per quanto riguarda la narrativa straniera, le best seller Garzanti Vanessa Diffenbaugh e Clara Sanchez. Il loro successo di vendite in effetti non deve stupire, visto che la maggioranza del popolo dei lettori, come rilevato dall’Istat questa settimana, è “in rosa”.

In cima alla classifica, infatti, due storie di amore coniugale - contrastato e in crisi in un caso, nostalgico e pieno di rimpianti, nell’altro - ovvero i due romanzi al femminile rispettivamente di Mazzantini (Nessuno si salva da solo, Mondadori, al secondo posto) e Per Sempre, di Susanna Tamaro (Giunti, al quinto posto).

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Stabat Mater nuovamente sotto accusa, Tiziano Scarpa denunciato per "elaborazione creativa non consentita"

pubblicato da Andrea Coccia

tiziano scarpa stabat mater Non c’è pace per Tiziano Scarpa e per il suo romanzo Stabat Mater che oggi, per la seconda volta in due anni, viene messo sotto accusa. Ma se la prima volta l’accusa era di plagio e la fonte che veniva indicata come origine del plagio era un racconto scritto negli anni ‘50 da Anna Banti, dal titolo Lavinia fuggita, questa volta cambia sia il capo d’accusa, sia, ovviamente, la fonte.

Questa volta infatti non sarebbe più un racconto dimenticato la fonte di ispirazione di Scarpa, bensì un romanzo inedito - Maria delle caramelle - consegnato da una scrittrice albanese di nome Anila Hanxhari all’Einaudi qualche mese prima dell’uscita nelle librerie del libro che fece vincere a Scarpa il Premio Strega 2009 - una vittoria tra l’altro tra le più sofferte della storia del premio, decisa all’ultimo voto contro Antonio Scurati.

Anche il capo d’accusa, dicevamo, rispetto a due anni fa è cambiato, passando dal canonico “plagio” alla esotica “elaborazione creativa non consentita”. A emettere il verdetto, in ogni caso, sarà il tribunale di Venezia, che il 13 luglio verrà chiamato a decidere sulla questione.

Via | Affaritaliani.it

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Votiamo il Premio Strega più bello degli ultimi dieci anni

pubblicato da sara

bellonciSessantacinquesima edizione per il premio Strega. Scorrendo i nomi dei premiati dall’inizio ad oggi (il primo fu Ennio Flaiano con Tempo di uccidere, nel 1947) tanti sono i romanzi che ho molto amato, a partire dalla mia post adolescenza ad oggi.

C’è il Sillabario n.2 di Parise (1982) un vero alfabeto di sentimenti raccolti voce per voce, in forma di racconto. C’è (uno dei miei preferiti) La bella estate di Pavese (1950) e La ragazza di Bube (1960) di Cassola così come Lessico famigliare di Natalia Ginzburg (1963).

Consiglio la lettura - per chi non lo conoscesse - dello splendido Rinascimento privato, della stessa fondatrice del premio, Maria Bellonci (1986) così come dell’ introspettivo Passaggio in ombra di Maria Teresa di Lascia (1995).

Dal 2000 ad oggi, qual stato secondo voi il libro più bello “incoronato” dal Premio? Votate, e soprattutto (nello spazio per i commenti) spiegateci perchè!

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Un punto di vista su Senza scrittori, il documentario di Cortellessa e Archibugi

pubblicato da lara

un foglio e una penna in b/n
Aveva fatto molto scalpore questa estate e ne avevamo anche parlato qui su Booksblog; mi riferisco al documentario di Andrea Cortellessa e Luca Archibugi dedicato al mondo dell’editoria. Con molta curiosità e immaginando una sala gremita di persone sono arrivata all’Esc, a Roma, un lunedì prenatalizio, un po’ in ritardo. Con grande sorpresa ho trovato lo schermo spento, la stanza vuota e Andrea Cortellessa che girava per gli stand del Critical BookeWine e chiacchierava con amici e avventori.

Dopo un po’ di attesa lo spettacolo è cominciato e ho visto il nostrano Michael Moore (così è stato definito da qualcuno il critico letterario) intervistare scrittori, editori, librai e organizzatori di premi, per circa un’ora di filmato. Il documentario è diviso in capitoli, ognuno dedicato a un settore dell’editoria: i premi (il premio Strega), le case editrici (Mondadori e Mauri Spagnol da una parte e DeriveApprodi dall’altra), le librerie, Il festival di Mantova e, in chiusura, uno sguardo a un evento che si svolge nella cittadina di Topolo (Topolove in sloveno), in cui per un mese spettacoli, installazioni e laboratori invadono le strade di questo paesino di trenta anime.

Avevo chiesto a Cortellessa di potergli fare una piccola intervista dopo la visione e lui si era detto disponibile, ma alla fine non è stato possibile, perché c’erano interventi programmati, da cui sono scaturite domande e altri interventi, perciò lancio nel web i miei interrogativi irrisolti (a cui ho provato a rispondere da sola). “A chi pensava Cortellessa quando ha deciso di girare questo documentario?” Perché alla fine della proiezione mi sono chiesta cosa di nuovo mi avesse rivelato e la risposta è stata “poco”. Gli addetti ai lavori, cioè coloro che gravitano attorno al mondo dell’editoria, sanno già che Il premio Strega è una sfilata delle vanità, che la Mondadori pubblica libri esclusivamente per trarne profitto (e quindi un imbarazzato Franchini di fronte alle domande sulla qualità dei libri che pubblica non desta meraviglia), che le librerie indipendenti stanno morendo e che anche il prestigioso festival di Mantova deve sottostare ad alcuni taciti dettami e quindi invitare la Mazzantini (che tra l’altro, in questo filmato, sembra incarnare tutti i mali dell’editoria).

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Confessioni da lettore

pubblicato da sara

harper leeEccole qui, mettiamole nero su bianco: frasi che non avreste mai il coraggio di dire in un consesso di persone che parla di libri. Qui potete farlo tranquillamente, protetti dall’anonimato relativo consentito dai vostri nick.

Per farvi un esempio di cosa intendo, inizio io, riportando le mie opinioni ‘controcorrente’. Non sopporto il personaggio di Pedra Delicado, né la scrittura di Alicia Gimenez Bartlett, osannata scrittrice di Sellerio, e che per alcuni è un piccolo ‘cult’.

Ho trovato L’Ombra del Vento un polpettone. Leggibile, per carità: non mi sono distratta proseguendo nella storia. Ma ne ricordo davvero poco, e il famigerato colpo di scena finale non mi ha scosso per niente.

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La classifica dei libri più venduti

pubblicato da Juri Testa

La classifica dei libri piÃ�¹ venduti Se vogliamo cedere alla tentazione di credere che delle ottime vendite equivalgano a una bassa qualità del prodotto, allora dovremmo dire che il premio Strega, quest’anno, è stato bene aggiudicato. A comparire in classifica, infatti, è Silvia Avallone, al decimo posto con il suo “Acciaio”, mentre Pennacchi pare quasi non aver vinto il più prestigioso concorso letterario italiano, vista la sua settantacinquesima posizione. Ma noi non lasciamo commenti, ci limitiamo a registrare vincitori e vinti.

Minimum Fax in testa, questa settimana, come credo non le sia mai capitato in vita sua; a conferma, tra l’altro, che di questi tempi Camilleri può essere battuto soltanto da se stesso, e senza distanziarsi troppo: dunque “Acqua in bocca” al primo posto, e la “Caccia al tesoro” subito dopo, in seconda posizione.

Il resto, come sempre, è il solito rincicciamento di titoli e autori: Patricia D. Cornwell tiene alla terza posizione (ma gli amanti del genere vadano a comprarsi “L’uomo con due vite” di Håkan Nesser, scrittore nordico quando gli scrittori nordici non esistevano) e la Meyer, con la sua “Breve seconda vita di Bree Tanner“, scende al quarto posto (primi segni di cedimento?) Ma qualche novità, alla fine, c’è.

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