Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag premio nobel per la letteratura

Ancora niente Nobel per Murakami, premiato dalle vendite

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

Aruki Murakami

Verrebbe da dire eterno secondo, perché la consolazione di aver superato il milione di copie vendute con il suo 1Q84 non deve aver riempito troppo la delusione di Aruki Murakami, insigne scrittore e traduttore giapponese, che ha mancato di un soffio il Premio Nobel per la letteratura 2011, assegnato all’ottantenne svedese Tomas Tranströmer. E, giusto per aggravare la situazione, non si tratta neanche della prima volta. Eh già, perché l’ambito riconoscimento gli era già passato sotto il naso l’anno scorso, quando a laurearsi vincitore era stato il peruviano Mario Vargas Llosa.

Non dovrebbe stupire troppo l’evidente contrasto tra il suo successo di pubblico e la mancata assegnazione del Nobel, nonostante Murakami fosse nella rosa dei favoriti non sarebbe infatti il primo ad esserne privato, mantenendo per di più, nutrite schiere di appassionati lettori. Lunga la lista degli autori di grandissimo riscontro che non lo annoverano tra i loro premi: tra i quali gli italiani Umberto Eco, Andrea Camilleri e Roberto Saviano. Insomma non si tratta di un caso isolato e e il Giappone potrà comunque consolarsi con i due Nobel per la Letteratura già assegnati rispettivamente a Yasunari Kawabata nel 1968 e Kenzaburo Oe nel 1994.

Via | lexpress.fr

....
condividi 0 Commenti

Cosa c'è che non va nel Premio Nobel?

pubblicato da Andrea Coccia

letteratura, nobel per la letteratura, critiche, premio nobel, accademia svedese
Quest’anno l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura al poeta svedese Tomas Tranströmer ha scatenato un discreto numero di critiche e di strascichi polemici. Ma chi è sto qua? Chi l’ha mai letto? Ma cosa diavolo avrà mai fatto agli svedesi Philiph Roth? E via dicendo.

Critiche che hanno portato qualcuno a lanciare provocazioni del tipo, aboliamo il premio Nobel, o facciamolo ogni quattro anni. In questi giorni moltissime ottime penne del giornalismo culturale si sono scervellate per capire cosa non funziona nel Premio Nobel, ovvero perché ogni tanto ci sia così tanto distacco tra le aspettative del pubblico e le decisioni dell’Accademia Svedese. Ma in fondo è sempre la stessa storia, capita ogni volta che il premio viene assegnato a qualche scrittore che la maggior parte del pubblico mondiale non conosce.

In ogni caso tra tutte le analisi che ho letto finora, la migliore è quella scritta da Tim Parks per il New York Review of Books. Lo scrittore e traduttore inglese - che qualche settimana fa abbiamo intervistato al Festivaletteratura di Mantova - riesce infatti ad individuare esattamente il problema, senza sbattere in faccia ai giurati l’accusa di snobismo e, nello stesso tempo, senza accusare il pubblico di essere troppo pop.

Continua a leggere: Cosa c'è che non va nel Premio Nobel?

....
condividi 0 Commenti

Il Premio Nobel per la letteratura ogni quattro anni?

pubblicato da Roberto Russo

Il Premio Nobel per la letteratura ogni quattro anni?Su Il Fatto Quotidiano Giorgio Meletti lancia la proposta di assegnare il premio Nobel per la letteratura (ma anche gli altri) ogni quattro anni. Motivo? Ce ne sono troppi in giro ed è difficile trovare uno scrittore “da premio Nobel”. Scrive Meletti:

Senza offesa, Tomas Tranströmer non ci risultava. Colpa della nostra provinciale ignoranza, però bisogna anche ammettere che trovare ogni anno uno scrittore da premio Nobel non è facile […] Sarebbe forse opportuno diradare la scadenza, per darlo ogni quattro anni, come i mondiali di calcio.

A riprova del fatto che sarebbe meglio assegnare il Nobel con la scadenza dei mondiali di calcio (del resto siamo in Italia, dove la palla la fa da padrona…), Meletti riporta un po’ di nomi di premi Nobel assegnati in concomitanza ai “mondiali di calcio”.

Continua a leggere: Il Premio Nobel per la letteratura ogni quattro anni?

....
condividi 1 Commenti

Il Premio Nobel per la Letteratura 2011 è Tomas Tranströmer

pubblicato da Andrea Coccia

Tomas Tranströmer
Anche quest’anno la corsa è finita all’una in punto ora italiana, quando il portavoce dell’Accademia Svedese ha messo a tacere tutte le voci di corridoio e le classiche indiscrezioni della vigilia, annunciando l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura allo svedese Tomas Tranströmer, una vecchia conoscenza delle liste dei favoriti per la vittoria, non per caso già l’anno scorso avevamo parlato di lui nel TotoNobel.

La motivazione addotta dall’Accademia Svedese è la seguente:

because, through his condensed, transluscent images, he gives us fresh access to reality

Continua a leggere: Il Premio Nobel per la Letteratura 2011 è Tomas Tranströmer

....
condividi 0 Commenti

TotoNobel 2011: per Ladbrokes il favorito è Bob Dylan

pubblicato da Andrea Coccia

adonis, bob dylan, djebar, ladbrokes, murakami, nobel per la letteratura
Mancano poche ore alla assegnazione del Nobel per la Letteratura 2011 e i nomi dei possibili vincitori si rincorrono. Voci di corridoio, calcoli astrali, tentativi di interpretazione dell’anno trascorso alla ricerca di indizi “Nobellizzanti”: queste sono solo alcuni degli elementi che contribuiscono a determinare le quote dei bookmakers inglesi, storicamente i più attivi e preparati sulle scommesse di ogni tipo.

Intanto che i minuti scorrono - ne mancano più di 180 in questo momento - diamo un’occhiata alle quotazioni di Ladbrokes, uno dei siti di riferimento per scommettere su qualsiasi evento nel mondo: dalle primarie inglesi per decidere il leader del Labour Party, passando per il meteo del giorno di Natale, fino ad arrivare, ed è quello che qui ci interessa, al Premio Nobel per la Letteratura.

Scorrendo il lungo elenco di nomi e delle quotazioni non può non stupire il balzo in testa di Bob Dylan, quotato 5 a 1, seguito a una attaccatura da quello che moltissimi analisti (me compreso) danno per quasi certo vincitore, il giapponese Haruki Murakami, quotato 6 a 1. Subito dopo troviamo, insieme al terzo posto (7 a 1) la scrittrice algerina Assia Djebar e il poeta siriano Adonis, che potrebbero sfruttare il vento primaverile del mondo arabo per strappare il titolo.

Continua a leggere: TotoNobel 2011: per Ladbrokes il favorito è Bob Dylan

....
condividi 0 Commenti

TotoNobel 2011: chi vincerà secondo voi?

pubblicato da Andrea Coccia

cormac mccarthy, haruki murakami, philip roth, premio nobel per la letteratura
Che lo si voglia o meno il Premio Nobel per la Letteratura è uno degli appuntamenti dell’anno editoriale più sfiziosi: milioni di lettori in attesa di sapere se quest’anno i membri dell’Accademia Svedese avranno il coraggio di scegliere sul serio un grande scrittore, un maestro, o se opteranno come molte volte, per qualche nome sconosciuto al grande pubblico.

E’ sempre la stessa storia, in fondo. E difatti la parte più divertente del gioco non sono certo i dieci minuti di attesa davanti al computer, sul sito del Nobelprize a fissare una porta chiusa e ad ascoltare una musichetta orribile per sapere il nome del fortunato vincitore del milioncino di euro in palio. No, la parte più bella sono i giorni prima, quando la rete inizia a fremere e a puntare sui propri cavalli favoriti.

Bol.it, che da qualche giorno ha pubblicato sulle proprie pagine un sondaggione per testare il polso e le preferenze della rete, ci rivela che i cavalli preferiti dai lettori digitali sono Cormac McCarthy con il 19.67% delle preferenze, Haruki Murakami e Philip Roth 14.75%, insieme al 14.75%. Ovviamente il sondaggione di Bol vale poco più di zero, anche perché non sappiamo neppure quanta gente abbia votato, ma senz’altro ci permette di accodarci allo sport della settimana.

E allora: Chi vincerà il Nobel per la Letteratura secondo voi? Io lancio le mie tre proposte: Haruki Murakami, Norman Manea e Bjorn Larsson. Scrivete la vostra tripletta di nomi nei commenti. Per chi azzecca non c’è alcun premio, tranne il rispetto di tutta la community.

....
condividi 0 Commenti

Vargas Llosa torna a scrivere dopo il Nobel e pensa a Boccaccio

pubblicato da Andrea Coccia

Vargas Llosa torna a scrivere dopo il Nobel e pensa a Boccaccio
Dopo aver smaltito i durissimi, tediosi e faticosi impegni derivati dalla scomoda - si fa per dire - assegnazione del premio Nobel per la Letteratura lo scorso dicembre, lo scrittore Mario Vargas Llosa ha dichiarato di poter finalmente tornare ad applicarsi all’attività che predilige, che per fortuna non è vendere milioni di copie dei propri romanzi grazie all’assegnazione di un premio, ma scrivere, inventare storie, vale a dire fare letteratura.

E difatti, in un intervento all’Università Complutense di Madrid lo scrittore cileno peruviano ha dichiarato di voler tornare subito a scrivere e di avere già in mente un progetto per un prossimo libro (tra le altre cose ha dichiarato anche che non ha mai sofferto della sindrome della pagina bianca, beato lui) ma anche che il suo prossimo lavoro, piuttosto che un romanzo sarà un’opera di teatro basata sull’inizio del Decameron di Boccaccio.

Dopo Dario Fo, dunque, che ha festeggiato i suoi 85 anni con un libro proprio dedicato al Boccaccio e al suo Decamerone, ora anche Vargas Llosa, un altro premio Nobel over 75, decide di dedicarsi alla ripresa del Boccaccio. Se non fosse, ovviamente, un caso ci sarebbe da inquietarsi, perché saremmo costretti ad ammettere che l’equazione “vincere il Nobel e invecchiare porta a riscrivere Boccaccio” sarebbe altrettanto vera di quella che, secondo l’empirismo tradizionale, vede l’associazione tra caffè e sigaretta aprire sistematicamente la strada verso il bagno.

Via | Eltiempo.com.ve
Foto | EliHeiliger

....
condividi 1 Commenti

Taccuino d'amore, di Wislawa Szymborska

pubblicato da sara

szymborskaLa poesia è morta? La letteratura aforistica ancora peggio? E allora ecco che noi andiamo controcorrente e suggeriamo delle chicche per chi ama questi generi tanto bistrattati (soprattutto in Italia).

Inizio con Taccuino d’amore, del premio Nobel Wislawa Szymborska, una delle mie poetesse preferite. Un libro che consiglio di leggere soprattutto se siete innamorati, perchè per dirla con lei, in effetti, “che se ne fa il mondo di due esseri/che non vedono il mondo?(…) Guardate i due felici:/se almeno dissimulassero un po’/si fingessero depressi, confortando così gli amici!” (Un amore felice).

E invece “Eccoci qui distesi, amanti nudi,/belli per noi – ed è quanto basta -/solo con foglie di palpebre vestiti/siamo immersi nella notte vasta” (Notorietà). Anche se nessun giorno ritorna, e “ieri, quando il tuo nome qualcuno ha pronunciato/mi è parso che una rosa/sbocciasse sul selciato./Oggi che stiamo insieme,/ho rivolto gli occhi altrove./Una rosa? Ma cos’è?” (Nulla due volte).

Continua a leggere: Taccuino d'amore, di Wislawa Szymborska

....
condividi 0 Commenti

Mario Vargas Llosa: la cartografia delle strutture del potere

pubblicato da Roberto Russo

Mario Vargas Llosa: la cartografia delle strutture del potere

Non avevamo indovinato i pronostici per il Nobel della Letteratura 2010. Come detto il vincitore è Mario Vargas Llosa (le mie simpatie andavano tutte a Ngugi wa Thiong’o). Questa la motivazione dell’Accademia di Svezia:

“per la sua cartografia delle strutture del potere e la sua tagliente immagine della rivolta, della resistenza e della sconfitta dell’individuo”.

Mario Vargas Llosa diventa così il primo scrittore peruviano a ricevere il prestigioso riconoscimento. L’ultima volta che il Nobel andò in America Latina fu nel 1982 per il colombiano Gabriel García Marquez; per rimanere in ambito ispanofono, invece, nel 1989 il Nobel è andato allo spagnolo Camilo José Cela mentre nel 1990 al messicano Octavio Paz.

Continua a leggere: Mario Vargas Llosa: la cartografia delle strutture del potere

....
condividi 0 Commenti

Il totoNobel per la letteratura: il favorito è uno svedese

pubblicato da lara

Particolare dell'accademia del Nobel

Secondo i bookmaker il favorito per il Nobel della letteratura sarebbe il poeta, scrittore e traduttore Tomas Tranströmer, autore della raccolta di versi Il grande enigma. Quest’anno sembra che il prestigioso premio voglia dare la precedenza ai poeti visto che in lizza ci sono anche Zagajewski, Ko Un e Adonis.

Non sono un’esperta di poesia, ma non credo di aver mai sentito nominare gli illustri candidati di cui sopra, forse proprio perché l’arte poetica è sempre più penalizzata. Sono noti i nomi degli altri autori favoriti: Philip Roth e Thomas Pynchon per gli Stati Uniti, Haruki Murakami per il Giappone. Gli italiani in corsa sono invece tre: Umberto Eco, Claudio Magris e Antonio Tabucchi. Per conoscere il responso dell’Accademia svedese dovremo attendere: il 7 ottobre sembra essere la data più probabile.

Via | Ign
Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti